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Inserito il 08 maggio 2012 alle 14:39:40 da Enrico Cavallini. - Letto: (3420)

Andrea Nencini - Mr. Giro di Maremma

Ha dominato il Giro di Maremma, ma è anche capace di tenere le ruote dei "pezzi da novanta". D'inverno è occupato nei Vigili del Fuoco e d'estate gestisce un negozio a Marina di Grosseto. Vive la bici come un divertimento e spera che i suoi figli un giorno condividano la sua passione.

di Enrico Cavallini (foto Play Full)

Andrea Nencini

Nato a: Grosseto il 22 agosto 1973
Residente a: Magliano in Toscana (GR)

Squadre:
1979-86: Giovanissimo ed Esordiente "Curiel" di Grosseto
1987-88:- Allievo "Caffè river" di Perugia
1989-90:- Juniores "Romito" di Firenze
1991-1998: Dilettante "Cotto ref" di Firenze
- Dilettante "Fracor" di Arezzo
- Dilettante "Penna" di Arezzo
- Dilettante Pedale perugino
1999: Professionista "Team Polti"
2000: Professionista "Team Colpack"
2001-2012: Amatore Maggi, Galluzzi, Argentario, Faenza, Manila, Perin

Attuale occupazione:
Commerciante

Titolo di studio:
Media inferiore

Ciao Andrea,

eccoci dopo l'entusiasmante esperienza del 1° Giro di Maremma. Una kermesse che è durata una settimana intera e che ti ha visto come dominatore incontrastato. I maligni potrebbero dire che, vista la scarsa partecipazione, hai vinto facile, ma il tuo quinto posto alla Granfondo 7 Rocche, dietro a “mostri sacri” quali Rumsas, Pinizzotto e Bazhenov, dimostra che la stoffa ce l'hai, eccome. Non partecipi a tante granfondo, ma in quelle poche lasci il segno.

Qual è stata la molla scatenante che ti ha fatto salire in bicicletta la prima volta?
Iniziai ad appassionarmi al ciclismo andando a guardare mio padre correre nelle gare amatoriali.

Quando hai capito che la bicicletta, un giorno, sarebbe diventato il tuo lavoro?
Piano piano, crescendo, ho notato che la passione aumentava sempre più, ma soprattutto che riuscivo ad ottenere ottimi risultati. Risultati comparsi già sin dalle prime gare.

Professionista nelle compagini della Polti nel 1999 insieme a Celestino, Sacchi, Gotti e Rebellin, e della Colpack nel 2000. Qui termina la tua carriera, a soli 27 anni. Come mai?
La voglia di faticare non mi è mai mancata, ma come ben sai nel mondo del professionismo ci vuole anche tanta fortuna per avere un contratto. Due anni passati nella massima categoria sono un po' pochi e mi spiace di avere smesso. Forse è mancata un po' di grinta, ma ora va bene così.

Dodici anni da amatore, ma il fisico da ciclista non ti manca certamente, nonostante non si vedano numerose partecipazioni a granfondo durante l'anno. Come mai non sfrutti più massivamente le tue doti?
La passione in corpo mi è rimasta. Sicuramente prenderò parte ancora a qualche mediofondo, ma il livello è molto alto e l'impegno sarebbe veramente elevato. Ho anche un “difetto”: non mi piace correre per il secondo posto!

Di cosa ti occupi nella vita di tutti i giorni?
Gestisco un'attività commerciale con la mia famiglia. Durante la stagione estiva seguo il negozio a Marina di Grosseto, mentre in inverno sono occupato saltuariamente nei Vigili del Fuoco.

Le tue prestazioni in gara sono eccellenti, dando da pensare che gli allenamenti siano ancora ad alto livello. Mi sbaglio?
No, non ti sbagli. Come già dicevo precedentemente, il livello è molto alto, per cui, per riuscire ad ottenere dei risultati, mi devo impegnare. La stagione estiva mi mette fuori dai giochi, ma riesco ad allenarmi bene, con quattro uscite settimanali, da ottobre fino a maggio.

Sei un maremmano DOC e hai vinto il 1° Giro di Maremma, di cui una tappa, quella di Magliano in Toscana, era proprio sulle tue strade. Cosa ne pensi di questa idea e come pensi che si potrebbe portare avanti al fine di favorire una partecipazione adeguata alla bellezza dei percorsi?
Come hai avuto modo di vedere personalmente, la Maremma offre qualsiasi tipo di percorso, dal mare all'alta montagna, passando per le splendide colline. Sicuramente la manifestazione andrà promossa più massicciamente e sicuramente per tempo. Personalmente rivedrei anche un po' i percorsi, magari inserendo qualche tappa un po' più facile verso il mare.

Ti abbiamo visto con due bambini in tenera età. Farai conoscere il ciclismo anche a loro?
Sicuramente a loro non mancherà la conoscenza sul ciclismo. Per me sarebbe veramente il massimo se Thomas e Nicolas praticassero questo bellissimo sport; sarei lì pronto a fornire loro tutta la mia esperienza.

Gli obbiettivi ciclistici nel tuo futuro?
Sicuramente anche nella prossima stagione mi dedicherò a qualche circuito di mediofondo, ma soprattutto tanto divertimento. Ah! scordavo... sicuramente anche il Giro di Maremma.

E quelli personali e/o professionali?
Guarda, non chiedo altro che poter vivere una vita al meglio con la mia famiglia.


Ti ringrazio per la gentile cortesia.
In bocca al lupo per le prossime corse.

 
(8 maggio 2012)


 

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