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Inserito il 12 aprile 2012 alle 00:30:47 da Roberto Cunico. - Letto: (5706)

Come costituire un’associazione sportiva dilettantistica

Prima di costituire un’associazione sportiva dilettantistica è necessario sapere che tali enti hanno come scopo la promozione dell'attività sportiva svolta da dilettanti (e qui rientra anche la categoria degli amatori), quindi non da professionisti. Fondamentale sarà quindi la didattica e l'istruzione della disciplina sportiva nei confronti di principianti.

Roberto Cunico
Nato a Thiene (VI) il 18/11/1979.
Diplomato in Ragioneria presso l’I.T.C.G. CECCATO di Thiene.
Dopo la scuola superiore si diploma in Consulenza del lavoro presso la facoltà di Giurisprudenza di Padova (diploma ora diventato laurea).
Nel 2005 prepara e passa l’esame di stato per l’abilitazione alla pratica di consulente del lavoro.
Da giugno 2005 è libero professionista presso il suo studio, ha una ditta individuale che svolge l’attività di redazione paghe e una società (Studio B.) con le sue sorelle che si occupa del settore contabile e fiscale.
Essendo consulente del lavoro può svolgere entrambe le attività e si è da sempre dedicato al settore contabile e tributario.
Partecipa periodicamente a convegni, obbligatori per i consulenti del lavoro ed i commercialisti, per tenersi aggiornato sulle ultime novità fiscali.
Corre in bici per hobby e perciò gli interessa anche la normativa relativa alle ASD, curando anche clienti di questa tipologia.

Si possono definire associazioni sportive dilettantistiche quelle associazioni che svolgono attività sportive ritenute dilettantistiche dai regolamenti del CONI, e che vengono registrate nell'apposito albo tenuto dal Coni. Infatti, per godere della legislazione di favore prevista per tali enti, è necessario l'iscrizione alla  federazione sportiva di riferimento (o in alternativa ad un ente di promozione sportiva), e successivamente all'albo del CONI.

L’art 90 della legge 27 dicembre 2002, n. 289 ha fornito per la prima volta una puntuale definizione di società ed associazione sportiva dilettantistica. Pertanto, una volta chiarito il profilo soggettivo risulta meglio delimitato anche l’ambito applicativo delle agevolazioni fiscali concernenti lo sport dilettantistico. La legge prevede  che  le società e associazioni sportive dilettantistiche debbano indicare nella denominazione sociale la finalità sportiva e la ragione o la denominazione sociale dilettantistica e possono assumere una delle seguenti forme:

  • a) associazione sportiva priva di personalità giuridica disciplinata dagli articoli 36 e seguenti del codice civile;
  • b) associazione sportiva con personalità giuridica di diritto privato ai sensi del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361;
  • c) società sportiva di capitali costituita secondo le disposizioni vigenti, ad eccezione di quelle che prevedono le finalità di lucro..

Stabilisce inoltre che  le società e le associazioni sportive dilettantistiche si costituiscono con atto scritto nel quale deve tra l’altro essere indicata la sede legale. Inoltre la medesima disposizione prevede che nello statuto debbano essere inserite alcune specifiche clausole puntualmente individuate dal legislatore.

I predetti soggetti devono adottare uno statuto conforme alle prescrizioni contenute nei commi 17 e 18 del citato art. 90 della legge 27 dicembre 2002, n. 289 e successive modificazioni. Pertanto qualora gli statuti non siano conformi alle predette previsioni, non sarà possibile attribuire ai sodalizi sportivi la qualificazione di società sportive dilettantistiche. Conseguentemente sarà preclusa la possibilità di fruire delle agevolazioni fiscali previste per il settore.

Nella pratica per costituire una associazione sportiva dilettantistica è necessario:

  1. stabilire l'attività sportiva della futura associazione. Riunire almeno 3 soci fondatori;
  2. redarre atto costitutivo e statuto dell'associazione, necessari per creare una associazione sportiva, inserendo tutti i requisiti previsti dalla Codice Civile , dalla legge fiscale ( TUIR) e dalla legge 289/2002, art. 90 , che regola i requisiti delle associazioni sportive dilettantistiche.
  3. recarsi all'Agenzia delle Entrate  per la registrazione dell'associazione (necessaria per ottenere i benefici fiscali). Si dovrà prima richiedere l'attribuzione del Codice Fiscale, poi pagare la tassa di registro ed infine registrare l'associazione.
  4. chiedere l'iscrizione al registro della federazione sportiva nazionale di riferimento (o ente di promozione sportiva) e successivamente iscrivere l'associazione al registro telematico del CONI. Solo con questa iscrizione l'associazione sportiva dilettantistica è validamente costituita e può beneficire delle agevolazioni fiscali. In alternativa all'iscrizione alle federazioni sportive, l'associazione potrà affiliarsi ad un ente di promozione sportiva operante a livello nazionale.

Di base le ASD sono delle normali associazioni, a cui vanno applicate le comuni regole in tema di organizzazione interna: saranno quindi previsti il presidente, che coordina la vita associativa, il consiglio direttivo, che è l'organo esecutivo, e l'assemblea dei soci, che approva il bilancio annuale e nomina gli organi associativi.

Inoltre, per fondare una associazione sportiva dilettantistica, devono essere recepite nello statuto le seguenti regole(tratto dal comma 18 dell’arti.90 l.289/2002):

  • obbligo di inserire nella denominazione sociale la finalità sportiva e la dizione “associazione sportiva dilettantistica”;
  • assenza di fini di lucro(punto molto importante che serve a distinguere le ASD da una società di tipo commerciale)  e il divieto di distribuire utili tra i soci;
  • rispetto del principio di democrazia interna;
  • prevedere l’organizzazione di attività sportive dilettantistiche, con relative attività didattiche e di aggiornamento;
  • divieto per gli amministratori di ricoprire cariche sociali in altre associazioni sportive nell’ambito della medesima disciplina sportiva;
  • gratuità degli incarichi degli amministratori (nb: i soci istruttori possono comunque essere remunerati);
  • devoluzione ai fini sportivi del patrimonio in caso di scioglimento;
  • obbligo di conformarsi alle norme e alle direttive del CONI nonchè agli statuti e regolamenti delle Federazioni Sportive Nazionali e dell’Ente di Promozione Sportiva a cui ci si affilia;

E' quindi fondamentale una corretta redazione dello statuto e dell'atto costitutivo che, oltre a rispettare tutte le prescrizioni legali e fiscali, dovranno  prevedere le attività essenziali perché l'associazione possa essere considerata una ASD.  In mancanza di tali elementi l'iscrizione alla federazione sportiva o all'associazione di promozione sportiva potrà essere rifiutata.

Requisiti di legge e adeguamento alle direttive del CONI sono quindi due obblighi che costituiscono le fondamenta in ambito di costituzione dell’associazione, quindi da non sottovalutare per rientrare anche nel regime fiscale agevolato delle ASD, regime che analizzeremo più avanti.


12 aprile 2012

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