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Inserito il 03 aprile 2012 alle 00:17:21 da Enrico Cavallini. - Letto: (2504)

Stefano Gazzarri - 15 anni di Geotermia

Co-fondatore del Giro del Granducato di Toscana, l'alacre operaio dell'Enel da sempre dà anima e cuore per il circuito e per la sua granfondo. Nessuno scopo di lucro, tanto tempo impegnato insieme a tutto il folto gruppo pomarancino che si dedica anche all'attività giovanile e alle ruote grasse. Vediamo chi sta dietro alla Green Fondo Paolo Bettini - La Geotermia.

di Enrico Cavallini (foto Play Full)

Stefano Gazzarri


Nato a Castelnuovo Val di Cecina (PI) il  25 ottobre 1964

Residente a: Pomarance (PI)

Manifestazioni organizzate:
Gare e raduni in MTB, gare e raduni amatori, Green fondo di Pomarance dal 1998

Attuale occupazione:
operaio alla Enel

Società e carica all'interno della stessa:
ASD VELO ETRURIA POMARANCE (Vice Presidente)
Ciao Stefano,

tra pochi giorni andrà in scena la 15a edizione della “Green Fondo Paolo Bettini – La Geotermia”,  la manifestazione pomarancina, che da alcuni anni ha come testimonial ufficiale il “Grillo” Paolo Bettini, campione del Mondo e ora CT della nazionale di ciclismo e che da un paio d'anni ha cambiato nome da “Granfondo” a “Green Fondo” denotando così una particolare attenzione verso l'ambiente.

Sono quindi due i temi trainanti di questa manifestazione: il grande campione Paolo Bettini, etrusco DOC, e la geotermia, questa fonte di calore inesauribile a costo zero. Quale di questi è il tema che sta più a cuore agli organizzatori del VeloEtruria Pomarance e che ruolo ha la geotermia nel territorio?
Entrambi. Oggi è diventato sempre più difficile offrire dei servizi validi ai ciclisti se dietro non ci sono basi solide, che riescano a garantire risorse per mantenere standard elevati. L’unione tra gli imprenditori della nostra piccola zona e l’amministrazione Comunale non riuscivano più a mantenere un alto livello per la manifestazione. Il rapporto con Paolo e con il suo club era già solido da anni e quindi è bastato fare due più due e così la sinergia è nata in un momento. Quindi la forza di Paolo con l’energia geotermica hanno dato vita a questa Green fondo che vuole essere in primo luogo una promozione del territorio, oltre che ad un tributo ad un campione non solo in bici ma soprattutto  nella vita.

Veniamo proprio al VeloEtruria Pomarance, questa compagine ciclistica che non veste solo i panni dell'organizzatore, ma è anche attiva nel ciclismo pedalato. Spiegaci un po' come è composta la società, in quanti siete, quali ambizioni agonistiche avete, il vostro calendario, ecc.
Noi siamo in primo luogo una società ciclistica, svolgiamo attività su strada e in mountain bike, organizziamo raduni con i bambini, escursioni guidate, notturne e ci piace stare in bici. Poi ci piace anche correre, e per questo partecipiamo compatti a Giro del Granducato , del quale siamo cofondatori con S. Gimignano, oltre che ai circuiti di MTB toscani. Ci troviamo tutte le settimane e già da sei mesi siamo a tutta nell’organizzare la Green fondo.  Devo dire che siamo un bel gruppo di amici. Ci vediamo anche al di fuori dalle bici, e il negozio di fiori del Tani è meta di ciclisti e di discussioni infinite….

Torniamo alla Green Fondo Paolo Bettini – La Geotermia. Sono parecchi anni che fate parte del Giro del Granducato di Toscana, addirittura, se non erro, siete parte dei fondatori del circuito o mi sbaglio?
Come ho già detto l’idea del circuito del Granducato è stata di Paolo Marrucci che ci convocò nell’inverno del  ‘99 offrendoci una cena all’hotel Sovestro (dove si mangiò da Dio). Alla fine dell’incontro nacque il circuito e il nome venne in mente a noi di Pomarance. E quello è stato il nostro marchio.
Per noi tante volte viene prima il Giro del Granducato che la singola gran fondo, per questo ci riteniamo un circuito e non un insieme di gare. Noi abbiamo tutti un gruppo sportivo dietro, non siamo organizzatori di professione, e forse è questo il segreto del successo del nostro circuito.

Con quale spirito nacque 14 anni fa il Giro del Granducato di Toscana e oggi ancora segue quella filosofia?
Lo spirito fu quello di evitare che i cicloamatori andassero a correre in giro per l’Italia per fare un circuito. Fu detto teniamoli qui, togliamo le spese e forse riusciamo a garantire bellissimi percorsi e standard elevati. Così è stato. E così sarà. Prima la squadra, che lavora, si da da fare  e agisce sui territori e poi i singoli.

Pomarance è un bellissimo borgo nella provincia di Pisa, sito tra Volterra e Cecina, che però non può vantare un centro storico come quello volterrano e neanche il mare cecinese. Quanto diventa difficile organizzare una manifestazione ciclo-turistica (notare la separazione dei due lemmi) e quali svaghi si possono offrire alle famiglie che giungono in zona per la granfondo?
La tranquillità. Abbiamo emergenze di minor rilievo ma non meno importanti. Una gita a Pomarance vale una giornata, una passeggiata nel centro storico, la visita alla casa-museo Bicocchi dove i padroni si vantavano di arrivare a Follonica senza lasciare la loro proprietà, la Rocca Sillana, il Museo della Geotermia totalmente ristrutturato, la Mostra Guerrieri e Artigiani valgono una girata in paese.

Oggigiorno vediamo un continuo proliferare di manifestazioni granfondistiche, ma sappiamo anche che organizzarne una è tutt'altro che semplice. Quali sono le difficoltà maggiori che incontra il VeloEtruria Pomarance nella messa in opera della sua granfondo? Collaborano gli enti locali? E i propri associati?
Abbiamo una collaborazioni pressoché totale. Difficile che qualcuno ci dica di no.

Ultima domanda. Per quale motivo un ciclista dovrebbe prendere parte alla Green Fondo Paolo Bettini – La Geotermia?
Per passare un giorno in un posto dove non ci sono semafori su 140 km di percorso, dove si vive ancora con le chiavi nella porta di casa, dove la velocità va bene in bici ma non nella vita. Mi piace dire: noi quando troviamo un semaforo giallo per ora freniamo, non acceleriamo. E’ un mondo un po’ diverso.

Ti ringrazio per la tua disponibilità.

In bocca al lupo per la tua granfondo.

Ci vediamo il 15 aprile a Pomarance.

enrico cavallini

(2 aprile 2012)



 

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