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Inserito il 14 marzo 2012 alle 07:17:44 da Francesco Bondi. - Letto: (2942)

Verifica dello stato psico fisico dell’atleta attraverso specifici test

Prima di iniziare un qualsiasi percorso di preparazione atletica, il ciclista dovrà sottoporsi ad una serie di test per verificare il suo stato di forma attuale e gli obiettivi che intende raggiungere con l'allenamento.

dott. Francesco Bondi
Francesco Bondi, nato a Rimini il 26.11.1974, residente in Bellaria Igea Marina, da cinque anni vive a Castiglione delle Stiviere (MN).

La mia grande passione per lo sport praticato fin da piccolo mi ha portato a esercitare, negli anni, numerose discipline sportive sempre con molta passione e divertimento.

Con il ciclismo, in particolare, è scattata la mia passione più autentica tant’è che, una volta conosciuto ed iniziato a praticare, non ho più mollato questo magnifico sport.

La dedizione per lo sport ed in particolare per il ciclismo mi ha invogliato da prima a conseguire il patentino da Direttore Sportivo di 1° Livello, e poi ad iscrivermi al corso di Laurea in Scienze Motorie per approfondire ulteriormente, anche a livello scientifico, il significato di SPORT, PREPARAZIONE, ALIMENTAZIONE.

Così nel 2009, dopo la Tesi di Laurea “Metodologie d’allenamento nel ciclismo: applicazione, sviluppo e risultati”, ho intrapreso l’attività di preparatore atletico con l’obiettivo di promuovere la cultura dello sport in mezzo ai giovani e soddisfare le esigenze degli atleti, mettendo a disposizione le conoscenze acquisite e l’esperienza accumulata negli anni di ciclismo praticato.

Come esplicato nel mio primo articolo l'attività del preparatore atletico nel ciclismo si può suddividere in cinque fasi ognuna di queste fondamentali per raggiungere i migliori obiettivi per il singolo atleta. 

Un buon preparatore deve sviluppare in modo approfondito e analitico la prima fase, ossia la verifica dello stato psico-fisico dell'atleta, in quanto un'esatta verifica di tale condizione è fondamentale per improntare un'adeguata e proficua preparazione.

Il primo colloquio permette al preparatore di comprendere gli obiettivi dell'atleta che possono essere i più disparati a seconda della condizione iniziale e delle motivazioni personali. Capire innanzitutto quale sia la disponibilità  dell'atleta  in termini di tempo, se esiste gia un'esperienza nel campo del ciclismo e se è già stato sperimentato un allenamento di metodo; tutto ciò servirà  ad  inquadrare l'atleta in vista del test da effettuare e della miglior  preparazione per lui.  

Valutato l'aspetto psicologico, il preparatore effettua un test in grado di valutare la condizione fisica dell'atleta. Personalmente prediligo svolgere dei test incrementali con sistema SRM partendo da una bassa velocità per poi incrementare le pedalate sino al massimo consumo. Un altro tipo di test in grado di analizzare la condizione dell’atleta, è il test di Mader, sia indoor che all'aperto, da svolgere su una salita di 1 km, volto ad ottenere i parametri di soglia aerobica e anaerobica dell'atleta. Entrambi i test forniscono i dati necessari per sviluppare le 5 frequenze allenanti (ritmo lento, lungo, medio, veloce, soglia) fondamentali per predisporre al meglio i piani di lavoro.

Completato il test il preparatore ha in mano un quadro completo della condizione dell'atleta e sulla base del risultato ottenuto è possibile sviluppare un piano di allenamento personalizzato, in linea ovviamente con gli obiettivi e le motivazioni personali affrontate nella prima parte del colloquio. La preparazione si suddividerà in varie fasi a seconda del tipo di lavoro da svolgere e cercherà di raggiungere l'obiettivo idoneo all'atleta che il test ha dato modo di comprendere.

Fasi che andremo a scoprire nelle prossime settimane.

14 marzo 2012

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