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Inserito il 06 marzo 2012 alle 12:53:27 da Andrea Capelli. - Letto: (2504)

Fabrizio Bambagioni - Si parte dalla Maremma

E'  l'organizzatore della prima prova della classifica individuale del Giro del Granducato di Toscana. L'anticipo della data per evitare concomitanze spiacevoli, che ha accorciato i percorsi. Alto standard garantito dal Granducato.

di Andrea Capelli (foto Play Full)

Fabrizio Bambagioni


Nato a Grosseto il 20 maggio 1969

Residente a: Grosseto

Manifestazioni organizzate:
Granfondo città di Grosseto dal 2006

Attuale occupazione:
commerciante
Ciao Fabrizio,
la stagione 2012 è finalmente cominciata, dopo un avvio titubante per l’inaspettata rigidità climatica della coda di questo inverno. La tua manifestazione si colloca a solo dieci giorni dall’inizio primavera e dovrebbe quindi garantire favori meteorologici che consentano di apprezzare la bellezza del cuore della Maremma.

La tua granfondo ha però anticipato la data di svolgimento di qualche settimana rispetto al passato, come mai questa scelta?
Abbiamo anticipato per variare un po’ le date sul calendario e perché era un periodo con meno concomitanze.

Ritieni che il mondo delle Granfondo sia “saturo” di manifestazioni (e conseguentemente ci sia troppa concorrenza) oppure trovi che ci sia modo di espandere il proprio raggio d’azione grazie a collaborazioni e iniziative congiunte con altri organizzatori o consorzi formati dagli stessi?
Di manifestazioni c’è ne sono tante ma che sono in grado di offrire certi standard sono poche.

Quanto è importante per te l’appartenenza a un circuito come il “Giro del Granducato di Toscana” e perché? Quali sono i benefici che rilevi per i partecipanti e quali invece dal tuo punto di vista organizzativo?
E` molto importante essere in un circuito di questa rilevanza. E' sicuramente il più prestigioso della regione; in questo circuito nulla è lasciato al caso e i benefici si vedono su tutta l’organizzazione della Granfondo.

La GF Città di Grosseto aprirà di fatto le ostilità per le classifiche individuali del 14° Giro del Granducato di Toscana. Quanto è importante questo per la tua manifestazione?
E` importante perché siamo subito messi alla prova da tutto il circuito.

Quali sono secondo te i pro e i contro di collocare una manifestazione a inizio stagione?
I pro sono che i partecipanti scalpitano per la voglia di partecipare alle gare e misurarsi contro gli avversari i contro sono solo il tempo che è un’incognita.

I percorsi agonistici della GF Città di Grosseto si sono accorciati: questa scelta è dovuta al fatto di voler venire incontro ai partecipanti che nella prima metà di marzo saranno meno allenati oppure deriva da altre esigenze organizzative?
Si solo per poter dar modo ai partecipanti meno allenati di finire il tracciato di gara 

Al di là della collocazione temporale e dei percorsi, l’edizione 2012 della tua granfondo presenterà qualche novità a livello organizzativo o preferisci puntare sulla “tradizione”?
Preferiamo puntare sulla sicurezza che per noi è al primo posto.

Quali sono gli standard imprescindibili che vuoi rispettare nella tua granfondo e dunque che proponi come elementi di attrattiva verso i partecipanti?
Gli standard per la GF Grosseto sono alti, dall’organizzazione alla sicurezza al pasta party anche per gli accompagnatori.

Le granfondo ormai non sono più solo legate all’aspetto puramente agonistico: quanto conta per te l’attrattiva e la promozione del territorio nel successo di una manifestazione?
Importantissima. Qui in Maremma il paesaggio è bellissimo ed è una terra ancora incontaminata, c'è un mare bellissimo e un territorio tutto da scoprire.

Quale spazio è riuscita a ritagliarsi la GF Città di Grosseto nel corso degli anni nel mondo delle granfondo, ovvero secondo te la manifestazione è riuscita a fidelizzare alcuni partecipanti? Quali secondo te le ragioni dei riscontri positivi che hai avuto?
I corridori in generale ne parlano bene per l’ambiente che si è creato e per come riusciamo in poco tempo a smaltire la fila al pasta party, ma anche per come in questi anni, grazie anche ai consigli del partecipanti, siamo migliorati nel disegnare il tracciato di gara e sulla sicurezza.

La situazione economica attuale riflette le sue problematiche in ogni campo, come pensi che influisca nel mondo cicloamatoriale e in particolar modo nel settore delle granfondo che spesso hanno un bacino di utenza di qualche centinaio di chilometri?
Per alcune Granfondo la crisi economica è sentita un po’ meno, vuoi per il numero di partecipanti, vuoi per gli sponsor che le accompagnano; in altre Granfondo devono far conto solo sulle loro forze e in questo periodo è veramente difficile poter andare avanti

Ti ringrazio per la chiacchierata.
A presto.

enrico cavallini


(6 marzo 2012)



 

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