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Inserito il 03 gennaio 2011 alle 22:48:27 da Enrico Cavallini. - Letto: (2831)

Davide Schiaratura - Il pericoloso operaio

Da sempre impiegato come metalmeccanico, tecnico in industrie meccaniche con qualifica superiore di operatore meccanico, ha diviso la sua gioventù tra la fabbrica e la bicicletta nelle categorie giovanili. Questo gli è bastato per farsi "cacciare" dalle Cinque Sorelle. Neanche il sudore in officina lo ha salvato.

di Enrico Cavallini (foto Play Full Nikon)


Davide Schiaratura

Nato a: Urbino

Il:
9 agosto 1985

Residente a:  
Sant'Angelo in Vado (PU)

Squadre:
2002-3-4 - Durantini MTB (Junior)
2005 - GGMP Grancasa (MasterSport)
2006 - Durantini MTB (MasterSport)
2007 - Asso Racing (U23)
2008 - Peppe&Rossella-GGMP (EliteSport)
2009 - Virtus Villa (Elite)
2010 - Viner Factory Team (MasterGold)

Attuale occupazione:
Metalmeccanico


Ciao Davide,
nel 2011, grazie ai nuovi regolamenti della FSL, tu sarai bandito dalla partecipazione delle cinque maggiori granfondo a livello nazionale, in quanto hai il "peso" di essere un ex-dilettante. Una "vergogna" che ti seguirà per altri 2 o 4 anni (a seconda da come viene interpretato il regolamento FSL). Tentiamo di capire perchè tu sia visto come un ciclista talmente vergognoso da essere messo al bando.


A che età sei salito in bici? Chi ti ha spinto a farlo? In quali categorie hai corso?
Ufficialmente sono salito in bici a 16 anni per mia spontanea volontà, giusto per fare qualcosa, poi, grazie a mio cognato, mi sono avvicinato di più al mondo della mtb. Qui ho iniziato a gareggiare come junior in una squadra locale, sempre in mtb, in corse XC e GF più o meno importanti, tutte nel centro Italia!

Andando a spulciare su Internet, ho visto che il 10 maggio 2009, mentre correvi per la Virtus Villa come èlite, hai vinto il titolo di Campione Regionale Emilia Romagna. E' stata l'unica vittoria o il tuo palmarès ne conta altre?
No, non è stata l'unica vittoria; nel 2002 ho vinto il mio primo Campionato Regionale Marche di MTB XC cat. Junior e il Campionato Provinciale, sempre MTB XC. Nel 2003 ho vinto il Campionato Regionale d'inverno ancora in MTB XC cat Junior, nel 2004, per la prima volta, sono salito nel gradino più alto del podio assoluto di una GF importante in MTB: la Nove Colli Off Road sul percorso corto (obbligatorio per Junior). Nello stesso anno ottenni 11 vittorie in questa categoria. Nel 2007 ho vinto il Campionato Regionale MTB XC cat. open, infine nel 2009 il Campionato Regionale Emilia Romagna su strada cat. elite, più varie maglie di classifiche finali di vari trofei in cui ho partecipato.

Nel 2010 sei approdato alla corte di Marco Silvagni, nel Viner Factory Team. Come mai hai lasciato la categoria dilettantistica dopo un titolo nel 2009? Come mai non sei passato professionista?
Premetto che io, durante il mio passato dilettantistico, ho sempre continuato il mio lavoro in fabbrica da metalmeccanico, e da dilettante oggi giorno, se non dai alla bici quasi il 100% del tuo tempo, diventa difficile fare una bella stagione, se non quasi impossibile, quindi, non avendo proposte professionistiche, ho deciso che questa era la strada migliore, perlomeno un poco meno impegnativa!

Nel Viner Factory Team ti abbiamo visto più di una volta "lavorare" da gregario per i tuoi capitani (Corradini e Fioretti, nda). Come hai vissuto questo tuo primo anno da amatore?
Quest'anno l'ho passato abbastanza bene visto che fin da subito la squadra s'è dimostrata di alto livello e, quando tutto e tutti girano al massimo, è un piacere vivere la propria passione. Il mio "lavoro" di gregariato verso Corradini e Fioretti è quasi sempre stato di mia spontanea volontà. Conosco i miei mezzi e sapevo che in alcune GF era quasi improbabile che arrivassi a vincerle o perlomeno che arrivassi lì davanti, inoltre, almeno per me, quando un mio compagno di squadra vince grazie anche al mio lavoro, è un piacere personale!!

Il pensiero comune è che gli ex-qualcosa, siano dei falliti che vengono a correre nelle granfondo per vincere facile e prendere un mucchio di soldi. Me lo confermi?
No, non è vero! Non tutti sono pagati e mai si vince facile, anche perché al giorno d’oggi anche gli amatori “puri” (nel senso che hanno fatto sempre solo gli amatori) seguono preparazioni sempre piu specifiche e votate al professionismo. Se alcuni atleti ex.., ora militanti nelle GF, sono pagati (e sicuramente non nel mio caso), non sono un mucchio di soldi come si tende a pensare, ma molto meno di un qualsiasi operaio. Il termine “falliti” non credo sia appropriato, perlomeno non in tutti i casi, ma alcuni hanno finito la propria carriera da pro e hanno semplicemente ancora voglia di correre divertendosi, con in testa meno pensieri, mentre altri non hanno la possibilità di fare professionismo o di continuarlo a svolgere come mestiere e trovano il loro habitat in questo mondo del quale c'è un'unica cosa che accomuna tutti quanti: la passione per questo sport. Altrimenti nessuno di noi sarebbe un ciclista!!

Ora che fai l'amatore, che lavoro svolgi?
Il lavoro di quando facevo il dilettante: il metalmeccanico.

Che titolo di studio hai?
Qualifica superiore di operatore meccanico, e tecnico industrie meccaniche.

Durante l'attività da èlite, andavi solo in bicicletta o ti guadagnavi da vivere in qualche modo?
Come dicevo sopra lavoravo da metalmeccanico 8 ore al giorno in ditta!

Sei sposato? Hai dei figli?
No sono fidanzato.

La bicicletta è una passione, e questo porta un ciclista, anche ex-qualcosa, a continuare a faticare. Quali sono i tuoi progetti ciclistici per il futuro?
Di progetti ciclistici per il futuro non ne ho, se non quello di continuare a divertirmi, ma è sempre più difficile e il sistema fa di tutto ogni anno per farti passare la voglia con regolamenti e leggi assurde.

Invece i progetti o il sogno nel cassetto del ragazzo/marito Davide?
Di avere un giorno una bella famiglia con la mia fidanzata Gloria, avere dei figli e una casa tutta mia. Questo mi basta!

Grazie per la tua collaborazione.


(3 gennaio 2011)

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