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Inserito il 21 febbraio 2012 alle 10:47:10 da Studio Legale Borgna. - Letto: (2284)

Tesseramento e copertura assicurativa: problematiche necessarie per l’eventuale risarcimento

avv.ti Cinzia ed Emiliano Borgna

Cinzia Borgna nasce a Savona il 3 settembre 1972.

Il 2 febbraio 1996 si laurea in Giurisprudenza all'Università di Genova con tesi di Diritto Penale, comparato con il sistema britannico, sulla "Repressione penale del furto: ordinamento inglese e ordinamento italiano a confronto" con il Prof. Paolo Pisa, riportando la votazione di 105/110.

Durante l'anno accademico 1993-1994 frequenta un corso di informatica presso la Corte d'Appello di Genova, per ricercare documentazione giuridica mediante l'accesso alla Banca Dati "Italgiure Find" della Corte di Cassazione.

L'anno accademico 1998–1999 la vede superare con profitto a Genova l'Esame di stato conseguendo il titolo di Avvocato.

Nel 2000 supera il concorso di dottorato di ricerca presso l’università degli Studi di Genova in materia di Metodi e tecniche della formazione e valutazione delle leggi, mentre nel 2004 consegue il titolo di Dottore di ricerca con tesi di dottorato in materia di diritto parlamentare “I pareri parlamentari sugli schemi di atti normativi del governo”. Tutor Dott. Nicola Lupo, docente di diritto pubblico, consigliere parlamentare presso Camera dei Deputati.

Titolo di Dottore di ricerca in Metodi e tecniche della formazione e valutazione delle leggi presso l’Università degli Studi di Genova, Facoltà di Giurisprudenza con il Prof. Alberti e il Prof. Luther.

Emiliano Borgna nasce a Savona il 27 luglio 1979.
L'11 febbraio 2003 consegue la Laurea in Giurisprudenza – Tesi di Diritto Urbanistico recante il titolo: ”La disciplina espropriativa nel nuovo testo unico”– Relatore Prof. Giovanni Cofrancesco (110/110 con Lode).

Nel 2007 affronta l'abilitazione all’esercizio della professione di Avvocato. Il 18 ottobre del 2007 arriva l'iscrizione al Foro di Genova.
Iniziamo la rassegna delle questioni di interessi giuridico da una tematica che interessa direttamente tutto il popolatissimo mondo granfondistico e che riguarda specificamente la salute degli atleti e dei relativi risarcimenti in caso di incidenti gravi.

Dal 1° gennaio 2012 è aumentato per legge il massimale assicurativo che gli enti assicurativi devono garantire in caso di morte o invalidità permanente degli stessi associati. Tale limite è ora stato quantificato in €. 80.000,00.

Senza entrare nel merito delle “querelle” dei singoli enti associativi che vista la corposità del movimento ciclistico cercano di attirare a sé sempre più associati è doveroso specificare che tale aumento del massimale ha portato alla luce numerose problematiche per le assicurazioni che hanno visto triplicare i costi.

Alcuni enti per garantirsi adeguata copertura finanziaria sono stati costretti ad aumentare i costi delle singole polizze.

Non vogliamo elencare pregi e difetti di ogni singolo ente (e per far ciò eviteremo di citarli direttamente e singolarmente) in relazione alla tematica di specie, ma solo mettere in guardia ogni singola persona che costituisce il panorama granfondistico affinché prima di sottoscrivere la propria tessera agonistica per l’anno 2012 vada a conoscere le peculiarità della copertura assicurativa che la riguardano con i conseguenti pregi e difetti.

Quello che contraddistingue ogni singola polizza è la copertura della stessa in caso di verificarsi del sinistro e più specificamente si osserva che ognuna fa riferimento al momento (inteso come momento temporale in cui il ciclista stava svolgendo la propria attività ciclistica e cioè alla competizione o evento agonistico o all’allenamento) in cui il sinistro stesso si è verificato.

Alcuni enti infatti hanno mantenuto immutata la copertura per l’evento “agonistico” assimilandolo in tutto e per tutto a quello, peraltro fondamentale per ogni ciclista, denominato “allenamento”, che costituisce parte integrante e dissociabile per arrivare preparati all’evento agonistico.

Altri enti hanno posto in essere alcune coperture che garantivano la copertura assicurativa se il sinistro si verificava durante l’evento agonistico, ma in caso di sinistro verificatosi in allenamento hanno condizionato il risarcimento a formule apodittiche che subordinavano gli stessi a condizioni tipo “purché siano previsti, disposti, autorizzati o controllati dall’organizzazione sportiva, anche per il tramite dei suoi organismi periferici e delle associazioni affiliate, del soggetto obbligato”.

In caso ad esempio si verifichi un sinistro in allenamento ad un ciclista in condizioni meteo avverse, lo stesso per vedersi risarcito avrà pertanto l’onere di provare che l’allenamento era stato “previsto, disposto o autorizzato” dalla società sportiva di appartenenza. Con tutte le problematiche annesse e connesse che come primo e certo tassello vedranno l’evidente dilatamento dei tempi istruttori necessari.

Altri enti invece sono stati ancora più categorici, sempre per contenere i costi delle singole tessere degli atleti e per evitare rincari delle stesse: le proprie coperture assicurative infatti non contemplano il risarcimento quando il sinistro si verifica in condizioni che non siano quelle dell’evento agonistico escludendo sempre e comunque la copertura per l’allenamento.

E’ doveroso ancora osservare che vi sono enti che hanno massimali maggiori rispetto a quelli ex lege previsti e suindicati.

Ogni persona sarebbe portata a pensare che per garantire tali massimali gli enti in oggetto debbano far sottoscrivere tesseramenti ai propri associati a costi maggiori.

Contrariamente tali enti a fronte di cospicue polizze risarcitoria hanno costi davvero irrisori!

Per riuscire infatti ad abbassare i costi rispetto alle tariffe concorrenziali infatti tali enti hanno deciso di ripartire i costi assicurativi non solo sugli associati ciclisti ma su tutti gli associati anche di altri sport.
Questi enti multidisciplinari, un tempo sconosciuti al movimento ciclistico, pertanto hanno fatto ingresso in modo dirompente nel panorama ciclistico ed è facile prevedere che attireranno un vasto numero di persone.

Poco righe e qualche dato per sensibilizzare il singolo gran fondista sull’importanza della propria copertura assicurativa che lo coinvolge direttamente e che coinvolge direttamente anche le proprie famiglie.

E’ doveroso almeno informarsi prima di sottoscrivere la tessera con l’uno o con l’altro ente…..poi ci si può dedicare all’allenamento e a tutto il resto.

21 febbraio 2012

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