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Inserito il 13 febbraio 2012 alle 16:36:52 da Enrico Cavallini. - Letto: (3189)

Vittorio Mevio - Che sudata la GF Laigueglia

Valtellinese DOC come i pizzoccheri, Vittorio Mevio è il volto storico della Coppa Lombardia. Organizzatore di successo vanta al suo attivo ben quattro manifestazioni in un anno. Il maltempo che ha perversato sull'Italia con neve e gelo ha messo in serio rischio la Granfondo Laigueglia, ma con tanta fatica e un pizzico di fortuna, anche questa volta Mevio ha vinto.

di Enrico Cavallini (foto Play Full)

Vittorio Mevio


Nato a Sondrio il 27 settembre 1950

Residente a:  Caiolo (SO)

Manifestazioni organizzate:
Granfondo Internazionale Laigueglia (13° ed.)
Granfondo delle Alpi (13° ed.)
Granfondo Internazionale Giordana (8° ed.)
Granfondo Noberasco (4° ed.)
Circuito Coppa Lombardia (8° ed.)

Attuale occupazione: organizzatore

Ciao Vittorio, un inizio di stagione decisamente impegnativo quello del 2012. L'ondata di gelo eccezionale ha causato lo slittamento della Granfondo di Loano, ma soprattutto la Granfondo Internazionale Laigueglia.

Qual è stato l'esatto motivo per cui hai deciso di sospendere la manifestazione per il 12 febbraio, data originariamente inserita a calendario?
Il primo punto fermo di GS Alpi è, e resterà sempre, la ricerca della sicurezza massima. Nel momento in cui questa viene a mancare credo sia obbligo (e coscienza) da parte dell’organizzatore attuare tutte quelle misure atte alla salvaguardia dell’incolumità dei partecipanti. Nel caso specifico ci siamo trovati a che fare con condizioni meteo assolutamente anomale e soprattutto annunciate da tempo, che coinvolgono l’intero Paese, che mi hanno convinto al rinvio della manifestazione. La partecipazione ad una qualsiasi gara deve anche essere un divertimento: se anche questo manca per freddo, gelo, strade ghiacciate o difficoltà nei trasferimenti allora è meglio trovare soluzioni alternative.

Da qui tutta una lunga avventura per la scelta della nuova data. Prima lo spostamento al 18 marzo, poi il rinvio al 25 marzo. Quali sono stati i problemi di fondo?
Facendo la Granfondo Laigueglia parte di diversi circuiti l’unica data disponibile nel folto calendario delle granfondo si è inizialmente rivelata quella del 18 marzo che disgraziatamente si poi è scoperto andava a cozzare con una manifestazione (anche se di diversa specialità) già presente sul territorio. Questo ha purtroppo portato al diniego delle autorizzazioni da parte di un Comune con la conseguente affannosa ricerca di nuova soluzione. Non nascondo che si anche arrivati a pensare, vista l’impossibilità di trovare una domenica libera, all’annullamento della manifestazione. Ci è per fortuna venuta in aiuto la decisione degli organizzatori della Granfondo Città della Spezia che, per problemi legati al territorio, hanno spostato la loro gara ad altra data.

Ecco, vediamo che organizzare una manifestazione non è certo facile come i partecipanti pensano. Cosa significa in termini di impegno ed economici spostare una manifestazione?
Vuol dire azzerare tutto ciò che si è fatto per mesi e ripartire da capo. Contatti di nuovo con tutte le Amministrazioni, richieste di permessi, riunioni con tutti gli Enti interessati, riprogrammare il tutto con volontari, Forze dell’Ordine etc., rimettere in pista di nuovo tutta una complessa macchina organizzativa nella speranza di riuscire ancora a far quadrare tutti i tasselli.

Al tuo attivo ci sono tante altre prove tra cui la Granfondo delle Alpi, la Granfondo Giordana (ex Pantani) e la Granfondo Noberasco di fine stagione. Qual è stato il peggior momento di crisi in una di queste che ti ha fatto sudare parecchio, ma del quale gli iscritti non si sono mai accorti di nulla?
La più complessa in assoluto è la Granfondo Giordana. Lì devi veramente organizzare tre gare in una, a secondo delle condizioni meteo che puoi trovare. E devi anche prevedere permessi e autorizzazioni diverse ed essere già ion possesso di percorsi alternativi. Basti dire che si toccano i quasi 2700 mt s.l.m. del Passo Gavia e gli oltre 1800 del Passo Mortirolo per capire le difficoltà che si possono trovare. Basta una nevicata (e al Gavia non ci sono stagioni per la neve) perchè tu debba essere preparato per qualsiasi evenienza: recuperare i concorrenti o spostare tutto sul percorso alternativo.
Se Dio vuole fino ad oggi non si sono presentate problematiche del genere anche se, in un evento simile, ce ne sono a centinaia. L’importante è che i concorrenti non percepiscano mai i problemi e le tensioni che stanno nella testa dell’organizzatore. Loro si devono divertire. I problemi sono di altri come è giusto che sia.

Ma è vero che spesso è volentieri il permesso degli organi competenti e di Polizia arrivano anche poche ore prima della partenza della manifestazione, lasciando l'organizzatore con il fiato sospeso fino all'ultimo?
Un esempio su tutti. Nell’edizione 2011 della Granfondo Laigueglia credo di aver perso tre anni di vita: una decina di riunioni fiume presso la Prefettura di Savona solo negli ultimi quindici giorni precedenti la gara a battagliare con Prefettura, Questura, Sindaci, Polizia Stradale, Comando Carabinieri per riuscire a spuntare tra le altre cose un’ora e mezza di chiusura strade. Ultima riunione il sabato mattino precedente la manifestazione iniziata alle 09,00 e terminata alle 13,00. I permessi sono arrivati alle ore 15,30 di quel sabato con la gran parte dei 4000 iscritti che già stavano ritirando il pacco gara. E’ giusto che anche in questi casi i concorrenti non percepiscano nulla altrimenti si creerebbero soltanto allarmismi.

Con quanti uffici pubblici hai a che fare per organizzare una manifestazione da 3000 iscritti? Ce li elenchi?
Comuni (dipende dai percorsi ma mediamente sono sempre almeno una ventina), Prefetture, Questure, Province, Comandi Polizia Stradale, Comandi Carabinieri, A.N.A.S. e Società Autostrade.

Ultima domanda di mera curiosità: quante riunioni sono servite per mettere in piedi la GF di Laigueglia? E per la Granfondo Giordana?
Quest’anno, rispetto all’anno scorso, decisamente meno. Forse con una decina di riunioni spero di cavarmela, considerata anche l’esperienza maturata da tutti gli Organi nella passata edizione. Per la Granfondo Giordana invece decisamente molte meno, essendo ormai un evento consolidato che si tramanda di anno in anno con la medesima formula.

Il tuo prossimo impegno da organizzatore?
Il mese di aprile sarà dedicato a tre prove di Coppa Lombardia per arrivare il 6 maggio con la Granfondo delle Alpi a Sondrio.

Ti ringrazio per la cortese chiacchierata e in bocca al lupo per le prossime manifestazioni.

Enrico Cavallini

(13 febbraio 2012)


 

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