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Inserito il 20 dicembre 2010 alle 18:58:09 da Enrico Cavallini. - Letto: (5579)

Simone Orsucci - Un vero fisico

Dottore in fisica teorica, ha una carriera ciclistica lunga dieci anni. Ha passato tutte le categorie, senza mai eccellere troppo. Innamorato della bicicletta, dal 2008 è amatore. Per la FCI, ha terminato il periodo di Limbo, ma la FSL lo vorrebbe ancora fuori. Intanto si prepara al dottorato di ricerca in fisica applicata.

di Enrico Cavallini (foto Play Full Nikon)

Simone Orsucci

Nato a: Lucca
Il: 12 febbraio 1985

Residente a:  Lucca

Squadre:
Cicli bizzarri - allievi (2000-01)
Grangnano sc - juniores (2002-03)
Svizzera Pesciatina - under 23 (2004)
Gragnano sc - under 23 (2005-06)
Maltinti lampadari - under 23 (2007)
Faninibaldo - amatore, circuiti e qualche gf(2008)
Cicli Maggi - gf (2009)
Cicloteam S.Ginese - gf (2010, attuale)

Attuale occupazione:
Da gennaio inizia il dottorato di ricerca in fisica applicata

Ciao Simone,
nel 2011 sarà scaduto il tuo limbo da ex-dilettante, secondo i regolamenti della FCI, in quanto saresti al quarto anno dalla cessata attività agonistica. La FSL però ti vorrebbe vedere ancora a casa per altri due anni, in quanto sei un "disturbatore" e, in quanto ex, sicuramente dopato. Con questa breve intervista vediamo un pò che "tipaccio" sei.


Iniziamo dagli esordi. Quando sei salito in bici e con che motivazione?
Sono salito in bici non prestissimo, a 15 anni, mio fratello più grande aveva iniziato l'anno prima e io ero incuriosito. All'inizio era uno dei tanti sport che ho provato, però ci ho messo veramente poco ad innamorarmene.

Qual'è stata la tua carriera agonistica? In quali categorie hai militato?
Ho corso da allievo, da junior ed infine 4 anni da under, l'anno scorso mi è stato proposto di tornare dilettante, ma ho preferito rinunciare perchè necessita di troppo impegno e ormai la bici è solo una passione.

L'anno più bello che hai ciclisticamente vissuto qual è stato e per quale motivo è stato il più bello?
Nei dilettanti, il secondo anno, il 2005, dopo un'inizio di stagione difficile causa doppia frattura mi sono ripreso nei mesi estivi collezionando un bel filotto di piazzamenti, anche a gare nazionali.
Nelle granfondo, invece, sicuramente l'ultima stagione è stata ottima, squadra ideale e ottimi risultati, soprattutto la vittoria nel medio alla Nove Colli è da ricordare.

Quante vittorie e/o piazzamenti hai raccolto in totale nella tua carriera?
Non sono mai stato un vincente in quanto non ho mai avuto lo spunto veloce, ho fatto diversi piazzamenti, una ventina in tutto da dilettante. Nel mondo delle granfondo ho vinto tre percorsi medi e un lungo.

Sono ormai tre anni che sei amatore (nel 2010 nel San Ginese). Come ti sei trovato in questa realtà?
L'ultimo anno da under avevo perso un pò di piacere nell'andare in bici, cosa che ho ritrovato subito nel mondo amatoriale. Il primo anno mi sono dedicato principalmente ai circuiti di 60km e mi sono subito trovato bene, anche perchè, generalmente, sono uno che va d'accordo con tutti, poi dopo un anno mi è venuta la voglia di dedicarmi alle granfondo, anche perchè sono molto più adatte ad uno scalatore come me. Devo dire che mi sono divertito veramente tanto, sia in corsa che fuori. Nel S.Ginese poi ho trovato veramente l'ambiente ideale, è una società fatta veramente di appasionati.
Penso, infine, che il bello del mondo granfondistico siano proprio le mille sfaccettature. Vi si può trovare dall'ex prof in cerca di contratto, fino a chi si ferma ad assaporare tutti i ristori e ha solo l'obiettivo di fare una piccola impresa personale.

Sfumata la carriera professionistica e con un tesserino da amatore in tasca, ora dovrai guadagnarti da vivere in qualche modo. Che mestiere fai?
Ho preso la laurea in fisica teorica nel luglio 2010 con 110/110 e lode, in autunno sono riuscito a vincere un concorso di dottorato in fisica applicata che partirà a gennaio e che sarà il mio primo stipendio.

Quanto tempi impieghi negli allenamenti e con che frequenza ti alleni (due,tre,cinque o più volte alla settimana) ?
Generalmente riesco ad allenarmi spesso in settimana. Nella settimana ideale faccio solo un giorno di riposo

Il tuo lavoro di permette di gestirti bene con le uscite, o ti devi sacrificare in ore notturne?
Da studente sono sempre riuscito a conciliare allenamenti e studio, anche perchè negli anni mi sono abituato. Il prossimo anno cambio realtà e quindi non so ancora perfettamente come mi gestirò. L'obiettivo sarebbe di riuscire a mantenere un bel lungo a settimana. Comunque ho la fortuna di potermi gestire in quanto non avrò orari precisi, l'importante però è ottenere, e bene, i risultati prefissati.

Sei sposato e hai dei figli? Se sì, come vive la tua famiglia questa tua passione? Ti ostacola o ti sostiene?
Non sono sposato, solo fidanzato. La mia famiglia non mi ha mai incoraggiato particolarmente; essendo entrambi professori hanno sempre considerato la bici secondaria allo studio, giustamente. In ogni modo non mi hanno mai ostacolato. La mia ragazza invece è la prima tifosa e sono riuscito a fare innamorare pure lei della bici.

Mi sembra di ricordare che ti dedichi maggiormente ai percorsi di mediofondo. Come mai da ex dilettante non approdi alle granfondo?
Nel 2009 ho corso solamente granfondo dal momento che il Cicli Maggi privilegiava i percorsi lunghi. L'anno scorso invece ho cambiato squadra e di conseguenza anche gli obiettivi, anche perchè una delle cose belle del ciclismo è proprio il gioco di squadra. In ogni caso, ogni tanto, mi piace fare qualche lungo, anche perchè mi piace confrontarmi con quegli otto-dieci corridori che sono al top in Italia nei lunghi e che oggettivamente hanno qualche cosa in più.

La FSL vorrebbe tanto farti fuori ancora un paio d'anni, mentre la FCI sembra essere rimasta ferma sulle sue posizioni (ovvero i tre anni canonici). Ma sei veramente così cattivo e pericoloso da doverti allontanare ancora un paio di anni?
Questo andrebbe chiesto alla FSL. La cosa però che mi fa più rabbia è che i vari regolamenti non siano per nulla chiari, probabilmente nemmeno a chi li fa, e anzi contraddittori tra di loro. Sul sito della MDD, ad esempio, si parla chiaramente di "Master Gold secondo il regolamento federazione" e ora, che questa ha confermato i soli tre anni per gli ex under, scommetto che proveranno a cambiare di nuovo, peccato che ho già pagato 650 euro per la MDD 2011 per me e la mia ragazza. Io personalmente non penso che il problema del doping - fenomeno comunque diffuso purtroppo anche a livello amatoriale in maniera molto trasversale- si combatta escludendo a priori chi come me ha solo la colpa di essersi innamorato della bici a quindici anni invece che a trenta, rinunciando magari ad andare a ballare il sabato sera o in vacanza al mare d'estate come tutti i propri coetanei. Io penso piuttosto che ci vorrebbe altro per sconfiggere il doping, almeno nel mondo amatoriale. Secondo me sarebbe sacrosanta la radiazione alla prima positività, inoltre trovo veramente scandaloso che nel mondo dei dilettanti, nel quale ho molti amici, non vi siano controlli da un anno all'altro.

Siamo quasi alla fine; porta pazienza. A riguardo del tuo lavoro, hai un sogno nel cassetto?
Vorrei riuscire a rimanere nel mondo della ricerca, anche se purtroppo al momento la situazione in Italia è molto precaria.

Ciclisticamente, invece, che futuro ti immagini?
Fino a che avrò tempo cercherò di essere competitivo nelle granfondo, poi sicuramente continuerò ad uscire e fare delle belle girate, anche in MTB, perchè la bici non l'abbandonerò mai di sicuro.

Bene Simone, abbiamo terminato.

Grazie e in bocca al lupo


(20 dicembre 2010)
 

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