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Inserito il 05 ottobre 2011 alle 18:41:38 da Enrico Cavallini. - Letto: (3716)

Cristiano Bo - Tra autobus e bici

Inizia con la MTB sotto la spinta del fratello, dedicandosi alle "ruote grasse" fino al 2000 per poi dedicarsi alla bici da strada. Divide la sua passione tra gare a circuito e qualche granfondo, per approdare alla Edilcase 05 dove trova la sua dimensione e nuovi stimoli. Autista di autobus di linea a Torino, si ritaglia a fatica gli spazi per pedalare. Una vittoria in casa, alla Kappa Marathon, è la ciliegina sulla torta di questo 2011.

di Enrico Cavallini (foto Play Full e Kappa Marathon)


Cristiano Bo

Nato a: Torino

Il: 8 giugno 1974

Residente a:  Collegno (TO)

Squadre:
1993-1996: Cicli Morin (amatore)
1997-1998: Cicli Capella (amatore)
1999-2000: Team Ariete FCI (Under 23)
2001-2002: Team Amante Casella (amatore)
2003: K2 (FCI Sportman)
2004-2005: Cicli Sumin (amatore)
2006-201: Race Tool (amatore)
2011: Team Edilcase 05 (amatore)

Attuale occupazione: autista di autobus per il Gruppo Torinese Trasporti

Titolo di studio:
ITIS Perito Elettronico


Ciao Cristiano,
una stagione ricca di soddisfazioni la tua. L'inserimento nell'organico del Team Edilcase 05 dell'amico Luzzati, la vittoria sul percorso della mediofondo della Kappa Marathon, il terzo posto a La Thuile e il secondo posto ad Albenga, dopo una fuga solitaria durata alcuni chilometri prima di essere ripreso dagli inseguitori (e non il contrario come è stato erroneamente indicato sul mio articolo... chiedo venia). Ci piacerebbe conoscerti un po' più da vicino, ci dai una mano?

Senza ombra di dubbio la cosa più interessante è sempre sapere cosa spinge una persona a saltare su una bici e votarsi a cotanta fatica. Nel tuo caso cosa, o chi, è stato a farti crescere la passione?
E' stato mio fratello nel 1990 convincendomi a pedalare sulla MTB; dopo 3 anni ho partecipato alla prima gara e ho proseguito a correre con le ruote grasse fino al 2000, quando sono passato alla strada.

Sono andato a cercare qualche tuo dato negli anni scorsi e ho notato che è solo dal 2010 che ti sei impegnato un po' più a fondo nelle granfondo (scusa il gioco di parole). L'anno scorso hai avuto una stagione senza lodi e senza infamie, mentre quest'anno, grazie anche al cambio di casacca, hai ottenuto degli ottimi risultati. Negli anni precedenti a cosa ti sei dedicato?
Ho corso tanto nelle gare a circuito. Il nuovo team è stato sicuramente uno stimolo per fare bene.

Che lavoro svolgi e come ti occupa la giornata?
Sono un autista di autobus di linea a Torino. Gli orari sono sempre differenti, ma diciamo che, molti sacrifici, riesco comunque ad allenarmi.

Sei sposato? Hai figli? Se sì, come coniughi famiglia, lavoro e bicicletta?
Sono fidanzato, ma per adesso mi capisce.

Ce la racconti una tua giornata tipo di allenamento e la pianificazione delle tua settimana?
In base al turno di lavoro mi alleno o al mattino o al pomeriggio. All'inizio della stagione sono molto più preciso con gli allenamenti poi, prendendo parte alle gare pedalo per mantenere la condizione.

Per alcuni anni sei stato tra le fila del Race Tool Cycling Team per passare in questa stagione al Team Edicalse 05 dell'amico Massimo Luzzati. Come ti sei trovato in questa nuova realtà?
Mi trovo molto bene. E' un team di atleti forti, ma con la voglia di divertirsi; proprio quello che cercavo!

In questa stagione ti sei dedicato maggiormente ai percorsi di mediofondo. Continuerai così anche nella prossima stagione o ti dedicherai ai percorsi lunghi?
Si quasi sicuro sempre medi, però...

Cosa hai provato quando hai vinto alla Kappa Marathon?
Ero in fuga da 20 km e fino all'arrivo non sono stato sicuro di vincere. Ringrazio nuovamente i miei due compagni Davide Gallo e Giovanni Villano per averi coperto le spalle.

Ultima domanda. Qual è il tuo sogno nel cassetto da ciclista?
Oramai non ho più nessun sogno. Ora parto sempre con l'obbiettivo di arrivare nei primi venti, poi se vado meglio sono contento.


Ti ringrazio per la collaborazione e ti auguro in bocca al lupo per il finale di stagione.


Enrico Cavallini

(5 ottobre 2011)




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