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Inserito il 14 settembre 2011 alle 00:54:03 da Enrico Cavallini. - Letto: (12481)

Roberto Cunico - Con lui bisogna fare i conti

Forzato dal papà ad andare in bicicletta fin da piccolo, la prende in odio e smette a 16 anni. L'amore nasce nel 2002, quando si impegna nelle granfondo e da lì è tutta un'escalation, facendo convivere la passione con il lavoro da consulente del lavoro in ambito fiscale.  Nel 2005 arriva la prima vittoria e decide di fare sul serio, inanellando numerose vittorie in carriera. Fidanzato con una ciclista professionista sogna di vincere la Sportful, di farsi una famiglia e vivere sereno.

di Enrico Cavallini (foto Play Full, Cunico, Newspower)

Roberto Cunico

Nato a: Thiene (VI)

Il: 18 novembre 1979

Residente a:  Thiene (VI)

Squadre:
fino al 1995: GS Lampertico (giovanili)
2002-2003: GS Bevarino Thiene (amatore)
2004-2007: MG.K Vis (amatore)
2008: Viner Factory Team (amatore)
2009: Avesani Beraldo (amatore)
2010-2011: UC Lugo Cicli Beraldo (amatore)

Attuale occupazione: consulente del lavoro (segue il settore contabile e fiscale)

Titolo di studio:
diploma di consulente del lavoro
Ciao Roberto,
domenica 11 settembre hai vinto, con un discreto margine sull'ex-professionista Alessandro Bertuola, la Dolomiti-Classic, che ha visto la partenza e arrivo ad Arabba dopo avere scalato un mix di passi dolomitici che stanno tra la Sportful e la Maratona dles Dolomites. 130km con Passo Duran, Passo Staulanza, Passo Giau e Passo Falzarego. Una lista di avversari d'eccellenza con Bertuola, Sorrenti Mazzocchi (vincitore della Maratona dles Dolomites), Corradini, Beconcini e tanti altri ciclofondisti abituati a scrivere il loro nome negli albi d'oro.
Una vittoria che conta e, senza ombra di dubbio, viene a dimostrare l'ottima forma e il tentativo di vincere la Granfondo Avesani della prossima domenica? Chissà.
Ma veniamo al dunque: cerchiamo di capire chi è questo ragazzo vicentino capace di mettere in riga gli ex-pro.


Hai ormai varcato la soglia dei 30 anni, per cui non sei più un ragazzino. A che età e cosa ti ha portato su una bicicletta?
Da bambino mi costringeva mio padre ad andare in bici, ma io la odiavo, anzi odiavo far fatica... poi la passione mi è tornata nel 2001, quando ho ripreso seriamente, allenandomi con costanza. L'anno dopo, qualche granfondo e poi la spinta a migliorarmi sempre più. Nel 2005 la prima piccola, ma importante, vittoria a Marostica e da lì la voglia di competere con i primi e cercare di vincere ancora....


Una carriera, quella da amatore di tutto rispetto. Ma prima? Hai svolto attività giovanile, dilettantismo, professionismo?
Si può praticamente dire che ho cominciato da amatore


Un passato militato anche in squadroni blasonati, mentre ora sei il "Pezzo da Novanta" della Cicli Beraldo, il negozio di Lugo di Vincenza del telaista Mario Beraldo. Come mai hai scelto una realtà più "famigliare" rispetto a un "super team" ?
Mario è prima di tutto un amico, usciamo in bici assieme il martedì, il giovedì e il venerdì. A fine 2008 mi chiese se volevo correre con la sua bicicletta e, vista la mia voglia di ridimensionarmi in una squadra locale, accettai facendo un accordo con la squadra Avesani di Verona. ma poi, dall'anno scorso, corro per la sua squadra (che a dire il vero è una squadra di cicloturisti). Io ne sono l'immagine agonistica.
Con lui s'è formato un rapporto talmente forte che farei fatica a tornare indietro, anche se sono molto vicino a Silvagni e Giardini (Team MG.K Vis e Viner Factory Team, ndr) e con loro conservo tuttora un buonissimo rapporto.


Hai iniziato la stagione con il botto con la vittoria della Granfondo Liotto, poi a maggio, un altro botto. L'incidente in allenamento e la frattura del femore. Sei però tornato alla grande. Come l'hai vissuto il periodo di convalescenza?
Sì purtroppo; ero in uno stato di forma mai avuto prima, avevo già vinto due granfondo in casa ed ero pronto a provare a fare il colpaccio alla Sportful e alla Maratona. Un incidente banale ad un semaforo dove, purtroppo, l'asfalto è stato più duro del mio femore...
Sono stato trasportato subito al Pronto Soccorso e quando è venuto lì anche Mario la prima cosa che gli ho detto è stata: "Non preoccuparti, ad Agosto vinco l'Oetztaler!". Ho pensato a non ingrassare e a ricominciare ad allenarmi quanto prima. Al 10 luglio, a meno di due mesi sono rientrato, così tanto per vedere come stavo.... Beh, risultato inaspettato: 4° assoluto all'Engadin (210km) arrivando in volata col primo! Certo il livello non era quello italiano, ma mi ha dato molta forza morale.
 

Che lavoro svolgi e come si articola una tua giornata, ossia come coniughi la bicicletta con il lavoro?
Sono consulente del lavoro, ma nella pratica mi occupo di contabilità e dichiarazioni dei redditi. La mia giornata comincia presto: sveglia alle 6, alle 7 sono già in ufficio, alle 11.30 vado a casa, mi vesto di corsa ed esco per 2 ore e mezza.
Rientro verso le 15 al lavoro e rimango fino alle 19/19.30.... Il mercoledì esco alle 11 e faccio 4 ore. Quando devo preparare le corse lunghe, se riesco, mi prendo la mattina del mercoledì per fare 6h, altrimenti, nella maggioranza dei casi salto un weekend di gara e faccio distanza il sabato.


Vincere sulle Dolomiti ha certamente il suo fascino, a quando la vittoria alla Maratona dles Dolomites?
Speriamo presto, anche se dipende molto da stranieri ed uniformità di trattamento degli atleti che vi partecipano; è più appetibile la Sportful....


Sei fidanzato o sei single? Come vive la tua passione per la bicicletta la tua compagna?
Sono fidanzato e convivo da 1 anno e mezzo. Come vive la mia passione la mia compagna? Se ti dico che si chiama Luisa Tamanini ed è una ciclista professionista (Team Gauss, ndr) non servono ulteriori spiegazioni.


Un sogno da ciclista nel cassetto?
Vincere la Sportful o l'Oetztaler; per me la Maratona viene dopo, prediligo le corse veramente dure.


Invece, qual è il grande sogno della tua vita non sportiva?
Farmi una famiglia e vivere serenamente.


Ti ringrazio per la collaborazione e ti auguro in bocca al lupo per il finale di stagione.


Enrico Cavallini

(13 settembre 2011)




 

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