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Inserito il 07 ottobre 2016 alle 15:33:02 da ale.ferrarotti. - Letto: (2645)

Michael Raggio: un "geometra" sui pedali

Ligure di Chiavari, diplomato geometra, inizia a dare i primi colpi di pedale da giovanissimo solo per il gusto di libertà e avventura. Oggi, con molta costanza, si divide tra lavoro e granfondo. Scopriamo questo interessante personaggio del mondo amatoriale delle due ruote.

di  Alessandro Ferrarotti, foto Play Full

Michael Raggio

Nata a: Chiavari (Ge)
Il:
24 Giugno 1987

Attività: Geometra presso uno studio tecnico

Squadre:
2009-2010
Team Vigili del Fuoco Genova (Amatore)
2011
Team Parkpre  Miche Ibike (Amatore)
2011-2012
Team Cerone Rodman (Dilettante)
2015

Team Cannondale Gobbi FSA (Amatore)
2016 Team team Edilcase 05 (Amatore)


Risultati nelle granfondo:
2016 3° Granfondo Appennino Ligure;
4° Granfondo Sanremo-Sanremo;
3° Mediofondo Valli Monregalesi;
3° Mediofondo Fausto Coppi;
3° Mediofondo Torino;
4° Mediofondo La MontBlanc.

Ciao Michael,

iniziamo con le consuete domande per farti conoscere ai nostri lettori

Quando e dove sei nato? Che titolo di studio hai conseguito? Attualmente, che attività lavorativa svolgi? Sei fidanzato o sposato?
Ciao, sono nato il 24 Giugno 1987 a Chiavari. Nel 2006 ho conseguito il diploma di geometri facendone poi anche il mio lavoro che attualmente esercito presso uno studio tecnico.
Sono fidanzato con Patrizia che, essendo anche lei amante della bicicletta, compatibilmente ai suoi turni di lavoro spesso mi segue alle gare.

Quando e come ti sei avvicinato allo sport del ciclismo? Oltre al ciclismo pratichi o ai praticato altri sport?
Ho iniziato fin da ragazzino a fare qualche giretto, prima con una mountain bike e successivamente anche con la mia prima bici da corsa che mi feci comprare da mio padre a 14 anni. Il pensiero delle competizioni era ancora molto lontano, era soprattutto lo spirito di avventura, libertà e il contatto con la natura che mi spingevano ogni volta a fare percorsi sempre nuovi, rendendo così ogni uscita una scoperta; ogni uscita era un nuovo piccolo obbiettivo raggiunto e la sfida era solamente con me stesso.
Nel mentre ho giocato quattro anni a pallavolo, sport che ho poi abbandonato decidendo di dedicare il mio tempo libero esclusivamente alla bicicletta iscrivendomi a una squadra locale di amatori con la quale ho cominciato dal 2009 a prendere parte ad alcune granfondo.

Raccontaci il tuo passato da dilettante, le squadre in cui hai militato e i maggiori risultati ottenuti.
Come anticipato il mio ciclismo inteso come agonismo, non è cominciato tra le giovanili bensì in campo amatoriale. Sono arrivato nel mondo dei dilettanti nel 2011 entrando a far parte del Team Cerone Rodman, unica squadra in cui ho militato e dove sono rimasto per due anni. I buoni risultati ottenuti fino ad allora nelle granfondo mi avevano spinto a provare il salto di categoria, consapevole del fatto che non sarebbe stato semplice, complice la scelta di non poter certamente lasciare il mio posto di lavoro. Nonostante il tempo per gli allenamenti fosse limitato mi sono subito integrato bene in quella nuova realtà non riuscendo però a ottenere risultati di rilievo.

Quando hai deciso di iniziare a praticare granfondo e cosa ti piace di questo mondo? Che differenze hai trovato rispetto al mondo dilettantistico?
Terminata l'esperienza dilettantistica e atteso due anni come da regolamento sono tornato nel mondo delle granfondo nel 2015 con non poche difficoltà iniziali. Lo stop di due anni, un infortunio e una calata motivazione hanno di fatto influenzato l'intera stagione.
Delle granfondo mi piace il poter pedalare sempre in posti nuovi e meravigliosi che abbiamo in Italia e che troppo spesso vengono sottovalutati, il giusto tocco di competizione e il fare amicizie sempre nuove.
Rispetto ai dilettanti c'è sicuramente meno stress e richiesta di risultato.

Raccontati un po' come atleta. (Caratteristiche, punti di forza, punti deboli ecc)
Diciamo che essendo alto 189 centimetri per 72 chilogrammi di peso, non mi considero certamente uno scalatore puro, però mi difendo molto bene su salite medio corte e percorsi vallonati.
Sicuramente il mio punto debole è il non essere particolarmente veloce in volata, 0quindi nei finali di gara cerco spesso altre soluzioni.

Quanto tempo dedichi settimanalmente all’allenamento? Come riesci a conciliarlo con il lavoro?
Lavorando per l'intera giornata non mi rimane molto tempo da dedicare all'allenamento, ma punto molto sulla costanza. Mediamente riesco a uscire più o meno tutti giorni per circa 2 ore - 2 ore e mezza, anche in inverno nella pausa pranzo potendo spostare il mio orario di lavoro.

Hai fatto una bella stagione cogliendo degli ottimi risultati. Elencaci i migliori risultati e la granfondo che ti ha lasciato il più bel ricordo di questa stagione.
Si, quest'anno sono molto soddisfatto, perché dopo una scorsa stagione un po’ travagliata sono riuscito a ottenere ottimi risultati, con un pizzico di dispiacere per una mancata vittoria più volte sfiorata.
Se proprio devo dire una granfondo che mi ha lasciato un bel ricordo dico quella di Torino; sicuramente la ricorderò per il podio ottenuto nella mediofondo. Ma se devo essere sincero un bel ricordo me lo lascia l'intera stagione, tutte le gare in cui con i miei compagni di squadra siamo riusciti a correre uniti aiutandoci l'un l'altro e in cui, il mio compagno Aldo Ghiron, è riuscito a cogliere la vittoria.

Raccontaci come sei approdato al Team Edil Case 05 e che rapporto hai con compagni e dirigenza.
Sono arrivato al Team Edilcase 05 dopo aver riallacciato i contatti l'inverno scorso con alcuni miei ex compagni di squadra degli anni dei dilettanti che erano già presenti nel team e con cui ho sempre avuto ottimi rapporti.

La stagione ormai è giunta al termine. Come imposterai la preparazione invernale in vista della nuova stagione?
Beh ora sicuramente un bel mesetto di meritato riposo e stacco mentale, poi riprenderò gradualmente con sport alternativi quali corsa a piedi, piscina e mtb.

Quali sono gli obbiettivi e i programmi che ti sei fissato per la prossima stagione?
Il mio primo obbiettivo è sempre quello di divertirmi ovviamente, poi di ripetere per quanto possibile le buone prestazioni di questa stagione cercando con una buona pianificazione degli allenamenti e di mantenere un buon stato di forma per tutte le gare che disputerò, provando ovviamente a cogliere qualche vittoria.

Adesso lasciamo da parte la bicicletta, raccontaci un po' chi è Michael, quali sono i tuoi hobby, i tuoi interessi e cosa fai nel tempo libero.
Oltre la bicicletta nel tempo libero mi piacciono molto le camminate, le escursioni in montagna e quando piove e non si può uscire suonare il pianoforte, passione che ho fin da bambino.


Grazie Michael e in bocca al lupo per la prossima stagione.

Grazie a voi!

 

( 7 Ottobre 2016 )

 

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