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Inserito il 30 settembre 2016 alle 12:18:23 da ale.ferrarotti. - Letto: (6328)

Dario Giovine: dagli sci alla bici

Torinese, laureato in Psicologia del Lavoro, appassionato di ciclismo approda nel mondo amatoriale dopo aver praticato lo sci di fondo. Autore di un finale di stagione di altissimo livello, conosciamo meglio l'alfiere del Team De Rosa Santini.

di  Alessandro Ferrarotti, foto Play Full e Dario Giovine

Dario Giovine

Nata a: Torino (To)
Il:
11 marzo 1992

Attività: Studente e docente in un istituto superiore

Squadre:
2012-2013
UC Ezio Borgna Hersh Bike Team (Amatore)
2014
ASD Atelier della Bici (Amatore)
2015
Velo Club Pontois (Amatore)
2016

Team FLJ (Amatore)
Team De Rosa Santini(Amatore)


Risultati nelle granfondo:
2016 1° Granfondo dell'Appennino;
1° Granfondo Mont Blanc;
2° Mediofondo Torino;
2° Mediofondo Tre Valli Varesine;
2° Mediofondo Voghera;
4° Granfondo Noberasco;
5° Mediofondo Fausto Coppi Le Alpi del Mare;
6° Mediofondo Sestriere;
6° Mediofondo Stelvio Santini.

Ciao Dario,

iniziamo con le consuete domande per farti conoscere ai nostri lettori

Quando e dove sei nato? Che titolo di studio hai conseguito? Attualmente, che attività lavorativa svolgi? Sei fidanzato o sposato?
Ciao a tutti, sono nato l'11 marzo 1992 a Torino. Ho conseguito la laurea triennale in Psicologia e sono vicino al conseguimento della laurea magistrale in Psicologia del Lavoro. Pur essendo ancora studente ho appena iniziato a lavorare come docente in un istituto superiore di formazione professionale regionale. Da oltre sei anni sono impegnato con Erica (la "magnaldina" per capirci).


Quando e come ti sei avvicinato allo sport del ciclismo? Oltre al ciclismo pratichi o hai praticato altri sport?
Sono da sempre appassionato di ciclismo. Da bambino sono stato messo in bicicletta da mio padre, anche lui appassionato ma non "garista". Ho sempre visto la bici come un mezzo d'allenamento estivo. Sono infatti "approdato" al mondo del ciclismo amatoriale da pochissimo tempo. Precedentemente il mio sport era lo sci di fondo nel quale ho gareggiato a livello nazionale e ho fatto qualche apparizione internazionale.

Raccontaci le squadre in cui hai militato e quando hai iniziato a praticare le granfondo.
Come anticipato prima, la mia storia ciclistica è molto breve: ho attaccato i primi numeri senza alcun tipo di pretesa quando ero ancora uno sciatore. Quasi tutte le squadre in cui ho militato - a esclusione delle ultimissime esperienze - corrispondono a quelle di Erica e dei suoi famigliari, che essendo da tempo nell'ambiente sono sicuramente un punto di riferimento.

Cosa ti piace del mondo amtoriale ed in particolare delle granfondo?
Sono una persona competitiva, mi piace da sempre gareggiare. Direi che nelle granfondo amatoriali questo mio desiderio di sfida, in primis con me stesso e poi con gli altri, viene soddisfatto e addirittura alimentato. Ma non posso negare quanto mi piaccia e quanto ritenga fondamentale tutto ciò che fa parte di una granfondo, o di una trasferta per andare a gareggiare. Ho conosciuto e spero di continuare a conoscere tanti ciclisti appassionati - come lo sono io - dello sport pulito e sano a 360 gradi... Sono nate belle amicizie e continuo a scoprire luoghi e paesaggi che senza alcune granfondo non avrei potuto conoscere. Sì: direi che mi piace tutto questo.

Raccontati un po' come atleta. (Caratteristiche, punti di forza, punti deboli ecc)
Principalmente cerco di tener duro in tutti i terreni, penso di difendermi bene in salite non eccessivamente lunghe (la mia stazza non è quella di uno scalatore puro: 187 centimetri per 71 chilogrammi) e mi piace sempre buttarmi in volata. Negli ultimi tempi ho scoperto di essere relativamente veloce.

Quanto tempo dedichi settimanalmente all’allenamento? Come riesci a conciliarlo con il lavoro?
Dedico mediamente 12 ore settimanali all'allenamento. Conciliare lavoro, studio e allenamento non è sempre facile ma non mi pesa. Anzi forse l'allenamento riesce a darmi una motivazione in più per fare tutto. Magari qualcuno mi vedrà pedalare a orari improbabili con le luci sul manubrio. Non è un sacrificio, lo scelgo io. Volentieri.

Stai facendo un ottimo finale di stagione. Raccontaci le tue ultime granfondo.
Sono stupito e contentissimo anche io del finale di stagione. Tutto è iniziato con una infelice foratura alla Granfondo dell'Alta Langa. Da lì mi sono rifatto con un secondo posto nella Mediofondo di casa a Torino, ho vinto la Granfondo dell'Appennino e infine ho chiuso la stagione con due belle volate - anche se sempre con qualche fuggitivo davanti - alla Granfondo Noberasco (quarto arrivato) e alle Granfondo Tre Valli Varesine (secondo posto).

Raccontaci come sei approdato al Team De Rosa Santini e che rapporto hai con compagni e dirigenza.
Era da un po' che guardavo le loro divise, mi piacevano molto e ne volevo una anche io...scherzi a parte (le divise sono belle veramente), l'idea di essere in squadra con Erica mi piaceva molto, i commenti e le impressioni dall'esterno erano e sono positivi. Penso di essermi integrato bene con i compagni di squadra ed è veramente bello avere a che fare con persone cosi gentili e sinceramente disponibili. Dal presidente a tutti i compagni non ci si può davvero lamentare, anzi. È altrettanto bello ritrovarsi spesso nei primi gruppetti con qualche compagno di squadra, ci si sente più tranquilli e anche un pochino più forti.

Parteciperai ancora a qualche granfondo in questa stagione?
La mia stagione è terminata con la Granfondo Tre Valli Varesine la scorsa settimana.

Finita la stagione farai un periodo lontano dalla bicicletta o continuerai a pedalare? Come imposti la tua preparazione invernale in vista della nuova stagione?
Sicuramente farò un periodo di riposo e gradualmente ritornerò ad allenarmi per la prossima stagione. La mia preparazione invernale finora è stata in realtà una seconda stagione. Partecipavo infatti ad alcune granfondo sugli sci stretti, dimenticando totalmente la bici fino a febbraio inoltrato. Quest'anno quasi sicuramente non abbandonerò la bici del tutto ma certamente una buona base aerobica verrà fatta sulla neve. Abitando in montagna è bello che sia così.

Adesso lasciamo da parte la bicicletta, raccontaci un po' chi è Dario, quali sono i tuoi hobby, i tuoi interessi e cosa fai nel tempo libero.
Sono un ragazzo di 24 anni a cui piace fare la vita d'atleta, intesa come stile di vita, ma a cui piace altrettanto uscire con gli amici e divertirsi. Mi piace praticare quasi tutti gli sport , soprattutto nei periodi di pausa dalle gare, e informarmi riguardo a tutto ciò che riguarda le novità legate allo sport in generale. Mi piace leggere, ultimamente libri riguardanti la psicologia dello sport: questo penso sia veramente il mio più grande interesse e spero, in futuro, di riuscire a trasformarlo nella mia professione.

Grazie Dario e in bocca al lupo per la prossima stagione.

Grazie a voi!

 

( 30 Settembre 2016 )

 

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