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Inserito il 12 settembre 2016 alle 18:12:55 da ale.ferrarotti. - Letto: (2207)

Ciclolonga del Sestriere: l'altro volto del ciclismo

Una bella pedalata di 184 chilometri con la scalata a Sestriere in una giornata dal meteo stupendo. Tra i 200 partenti domenica 11 settembre anche il team Play Full è sceso dalla moto ed è salito in bicicletta. Una bella manifestazione, nella quale l'ASD Borgonuovo Collegno, ha saputo creare atmosfera di festa. 

 

(Testo di Alessandro Ferrarotti, foto Play Full e sanmarinotourservice.com)

L'idea di prendere parte alla Ciclolonga del Sestriere pedalando, è nata il mese scorso quando, l'organizzatore Carlo Petrella ha contattato Enrico, direttore dell'agenzia stampa Play Full per cui lavoro, in quanto era interessato a fare della pubblicità in modo da creare interesse attorno alla manifestazione. È così che, grazie alla domenica priva d'impegni, abbiamo deciso di essere presenti domenica 11 settembre a Collegno. Arriviamo intorno alle 6.15 presso la sede dell'ASD Borgonuovo Collegno in Piazza Avis, dove ci rechiamo a ritirare i numeri di gara e dove troviamo anche l'organizzatore con cui scambiamo qualche battuta su come si svolgerà la giornata. L'immancabile caffè e le fasi di preparazione della bicicletta ci portano in un batter d'occhio alle ore 7.00, momento in cui il grosso dei partecipanti (circa 200) prende il via in direzione Sestriere. La prima parte della pedalata prevede di uscire dalla città, quindi viene presa con molta cautela e dietro la macchina dell'organizzazione che ci scorta lungo i delicati incroci e semafori. Superato questo tratto, si imbocca la lunga pianura verso Pinerolo dove finalmente il ritmo si fa più allegro, ma comunque in assoluto relax nello spirito della manifestazione. In questa fase siamo in circa una decina di partecipanti tra cui Luca Colomba e Barbara Milone, sempre presenti a tutte le granfondo ma anche a manifestazioni di carattere cicoturistico come questa, con cui si parla del più e del meno e con i quali ci scattiamo qualche selfie. La strada verso Pinerolo, località dove troveremo  il primo controllo, corre veloce mentre  recuperiamo alcuni gruppi di ciclisti partiti qualche minuto prima di noi. Superiamo il controllo e usciamo dalla cittadina quando abbiamo percorso 50 chilometri e dove, la strada sotto le nostre ruote, piano piano inizia a salire dolcemente intervallata da qualche tratto di pianura e discesa. Siamo un bel gruppo di ciclisti che viaggia ad una bella andatura, in realtà rallentata dal vento contrario che scende dalla valle. Percorsi 60 chilometri, dietro un curva in un tratto di strada dalle pendenze abbastanza severe, ecco comparire il primo ristoro. Il momento è quello giusto, la sensazione di fame inizia a farsi sentire ed è ancor più accentuata dal fatto che il tavolo è imbandito con piadine alla nutella e marmellata, crostatine, frutta fresca, biscotti, ciambelle, the e acqua. Ci ristoriamo e dopo aver salutato i gentilissimi volontari ci rimettiamo in strada a macinare chilometri in direzione dei 2000 metri d'altitudine di Sestriere. In questo tratto rimaniamo io ed Enrico, entrambi provati da una settimana faticosa, ma non ci preoccupiamo più di tanto e procediamo del nostro passo apprezzando il bellissimo paesaggio caratterizzato da verdi prati, montagne dalle cime imponenti e il medievale Forte di Fenestrelle che si fa imponente sovrastando il sottostante paese. Lungo la strada troviamo un partecipante, appassionato di randonée, con il quale inizio a parlare di come sia affrontare così tanti chilometri, come li riesce a gestire e come ci si deve preparare sia mentalmente sia fisicamente. Ad ascoltarlo i chilometri scorrono veloci e in un attimo arriviamo a Pragelato dove, dopo aver riempito le borracce, intervallati da un minuto l'uno dall'altro, prendiamo il via per il tratto cronometrato di 11 chilometri con arrivo a Sestriere. La decisione presa in precedenza era quella di provare a fare forte questo tratto, salvo poi accorgersi che le gambe non rispondevano alla testa e allora “tiriamo i remi in barca” e saliamo nelle possibilità attuali del momento, cioè abbastanza piano. L'ascesa a Sestriere da questo versante è molto bella, i paesaggi sono stupendi e a queste altitudini si pedala ad una temperatura molto piacevole. Arriviamo al traguardo insieme e, dopo l'ennesimo controllo questa volta eseguito dallo staff della crocerossa, andiamo a mangiare qualcosa al ricco ristoro, dove troviamo grosso modo le cose di quello precedente più dell'invitante anguria. Anche questo secondo ristoro ci soddisfa parecchio e dopo aver messo vestito la mantellina pesante per la discesa, ripartiamo per affrontare i restanti 92 chilometri che ci separano da Collegno. I primi 11 chilometri sono in picchiata verso Cesana mentre per arrivare a Oulx, la discesa diventa uno stradone tutto da pedalare con il vento contrario che inizia nuovamente a farsi sentire sulla faccia. Arrivati a fondo discesa, iniziamo gli ultimi 80 chilometri lungo la Val Susa seguiti dalla pianura che porta a verso Torino, i quali risulteranno veramente molto impegnativi sia fisicamente sia mentalmente per il forte vento contrario che ci accompagnerà fino all'arrivo.Tagliamo il traguardo di Collegno con 6 ore e 10 minuti e 184 chilometri nelle gambe, che alla fine dei conti ci lasceranno soddisfatti vista la condizione precaria con cui siamo partiti per affrontare questi chilometri. Il dopo pedalata sarà molto piacevole in un ambiente famigliare grazie alle signore che ci serviranno la pasta e a tutto lo staff organizzativo molto gentile. Un ultimo caffè prima di mettersi in macchina ed essere sicuri di essere lucidi alla guida, e via in autostrada per rientrare a casa ancora ad un orario accettabile in modo da sfruttare la restante mezza giornata. Al rientro a Biella, dopo aver sistemato l'attrezzatura e aver bevuto una birra in relax, rientriamo serenamente alle rispettive abitazioni per il meritato riposo in vista della settimana lavorativa.

( 12 Settembre 2016 )

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