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Inserito il 16 giugno 2016 alle 10:25:38 da ale.ferrarotti. - Letto: (2085)

Granfondo Colli Amerini – Intervista a Beniamino Romildo

Domenica 19 giugno ad Amelia (TR) si terrà la 5° edizione della Granfondo dei Colli Amerini, valida come 3° prova del Circuito Master Tricolore. Ne parliamo con Beniamino Romildo, presidente del comitato organizzatore.

di Michele Bazzani (foto Play Full e Team Battistelli Amelia)

Buonasera Beniamino, ricordiamo come nasce e si sviluppa questo progetto della Granfondo dei Colli Amerini. È possibile tracciare un bilancio delle prime 4 edizioni?
Il progetto della Granfondo nasce per far conoscere in tutti i suoi aspetti il territorio amerino, infatti tocca tutti e dieci i comuni del comprensorio. Il bilancio è positivo perché il numero dei partecipanti è sempre aumentato ogni edizione, se si esclude quella del 2014 che fu caratterizzata dal maltempo e dal diluvio. Non abbiamo una città di richiamo come Assisi o Perugia, quindi è difficile fare grandi numeri anche se i giudizi sono sempre stati positivi, sia sull’organizzazione che sul percorso. Per quest’anno spero di raggiungere l’obiettivo di quota cinquecento iscritti.

A proposito di questa edizione 2016, ci sono novità significative?

Per il percorso si torna su quello tradizionale, dopo che lo scorso anno un problema di viabilità ci aveva costretti a cambiare l’anello conclusivo del lungo. Il medio è sempre lo stesso. Tra gli eventi collaterali approfittiamo della collaborazione di Confcooperative che, in occasione della nostra Granfondo, lancerà il marchio “Qui da noi”, un brand nato per la promozione dei prodotti locali umbri: a tal fine ci saranno stand promozionali dove sarà possibile degustare questi prodotti, tra cui il pesce del lago Trasimeno. Inoltre, tramontata almeno per quest’anno la possibilità di fare una sfilata di moda, saranno presenti alcune modelle e ragazze immagine della stilista Roberta Settimi.

Ci puoi descrivere il percorso che i ciclisti andranno ad affrontare?

Il percorso si snoda sui saliscendi dei Colli Amerini, con le salite pedalabili di Penna, Lugnano in Teverina e soprattutto del Valico dell’Elce Bello che, con i suoi nove chilometri al 6% medio, sarà il punto nodale della gara. Nel finale si ripropone il Muro dei Cappuccini, mentre i lunghisti dovranno affrontare ancora i tratti di salita che portano a Porchiano.

Dal 2013 la Granfondo dei Colli Amerini fa parte in maniera permanente del Master Tricolore. Come sta andando questo circuito alla sua 4° edizione? Come nasce il progetto? In prospettiva pensate di allargarvi ad altre realtà?
Il progetto del Master Tricolore nasce con l’idea di mettere insieme le granfondo di piccole e medie dimensioni che si svolgono nel centro Italia, sotto la regia e il coordinamento di Antonio Falcone, organizzatore della Granfondo di Chianciano Terme. Tali obiettivi sono stati raggiunti solo parzialmente, per la difficoltà di fare sinergia tra realtà diverse, anche se negli anni sono aumentati gli abbonati al circuito. L’intenzione è quella di allargarsi ad altre realtà: personalmente vorrei abbracciare il bacino del Lazio, che ha grandi potenzialità di crescita. In questo senso vanno gli accordi, conclusi già quest’anno, con il circuito Fantabici e che permette ai loro abbonati di iscriversi a prezzi scontati.
Torniamo ai Colli Amerini. Per due anni è stata organizzata il sabato sera la cronoscalata in notturna, molto partecipata dalla popolazione locale.

Pensate di riproporla in prospettiva, anche in altra data?
La cronoscalata in notturna è sicuramente un bell’evento, ma presente grosse difficoltà organizzative con la granfondo del giorno dopo. Quest’anno poi le difficoltà sono aumentate per l’amministrazione comunale in scadenza (ci sono state le elezioni comunali lo scorso 5/6). Pertanto quest’anno non la faremo. L’idea è comunque di riproporla, sempre in combinata con la granfondo, ma non facendola il giorno precedente: piuttosto stiamo studiando di calendarizzarla in altra data, collegandola agli eventi culturali che si svolgono ad Amelia nel mese di luglio, come il Palio dei Colombi.

I Colli Amerini non sono solo Amelia ma anche gli altri comuni di questo angolo di Umbria. Come e quanto vengono coinvolti nell’organizzazione e nel supporto alla corsa?
Gli altri comuni collaborano patrocinando la manifestazione e soprattutto con il supporto alla viabilità, mettendo a disposizione i loro corpi di polizia municipale e le associazioni di protezione civile per il controllo della viabilità e la copertura dei bivi. Grazie a questa collaborazione riusciamo a coprire tutte le 192 intersezioni che il percorso presenta, in nome di una maggiore sicurezza per i ciclisti partecipanti.

Cosa troveranno gli iscritti nel pacco gara?
Anche quest’anno puntiamo sui prodotti tipici locali: ci saranno una bottiglia di vino e salsicce di produzione locale, oltre a integratori offerti dagli sponsor e altri prodotti alimentari.

Perché un ciclista dovrebbe partecipare alla Granfondo dei Colli Amerini?
Perché si svolge in un territorio da conoscere e da esplorare. Sono certo che i ciclisti e i loro accompagnatori resteranno affascinati dall’accoglienza della città di Amelia e dalla bellezza del percorso, sia sotto il profilo tecnico sia per l’aspetto paesaggistico ambientale. Sono certo che chi parteciperà, non se ne andrà via deluso.

Grazie Beniamino per il tempo e l’attenzione che ci hai concesso. E naturalmente in bocca al lupo per l’organizzazione della Granfondo.

Grazie a voi!
(16 giugno 2016)
 

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