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Inserito il 09 giugno 2016 alle 16:09:25 da ale.ferrarotti. - Letto: (8273)

Federico Pozzetto: spinto dalla Bora

Ha dedicato la  vita alle due ruote. Inizia a correrre nella categoria giovanissimi arrivando a militare in una squadra continental. Dopo il periodo di stop forzato di due anni, imposto dalla federazione, riprende a gareggiare nella categoria amatori ottenendo subito ottimi risultati nelle granfondo. Consciamo un po' meglio il triestino Federico Pozzetto.

di  Michele Bazzani, Foto  Play  Full

Federico Pozzetto

Nata a: Trieste (Ts)
Il:
14 Luglio 1990

Attività: idraulico

Squadre:
2009
ABS Team Danieli Neri;
2010
Team Hopplà Magis Mavo;
2011
Idea - Shoes M.C.S. - Madras;
2012 Idea - Shoes M.C.S. - Madras;
2013 Tirol Cycling Team;
2016 Team Bike Racing Certaldo.

Risultati ottenuti:

2010 5° Coppa San Bernardino;
9° Coppa Bologna;
9° Memorial Gigi Pezzoni;
2011 1° G.P. Andrea Caciagli;
2012 1° Coppa della Liberazione;
9° G.P. della Liberazione;
2013 5° nella classifica generale della Fléche du Sud in Lussemburgo;
4° nel Giro dell’Alta Austria;
4° Zagabria - Novo Mesto;
2016 1° Granfondo Città della Spezia;
1° Granfondo Paolo Bettini la Geotermia;
1° Granfondo Città di Perugia;
1° Granfondo Vernaccia Città di Colle di Val d'Elsa;
3° Granfondo il Diavolo in Versilia
Ciao Federico,iniziamo con le consuete domande per farti conoscere ai nostri lettori.

Quando e dove sei nato? Che titolo di studio hai conseguito? Attualmente, che attività lavorativa svolgi? Sei sposato e hai famiglia?

Sono nato a Trieste il 14 luglio 1990. Ho conseguito il titolo di studio di perito idraulico e adesso lavoro come idraulico presso la ditta “Fioravanti e Cambi” di Castelfiorentino. Convivo con la compagna Giulia e nostro figlio Thomas

Quando e come ti sei avvicinato allo sport del ciclismo? Raccontaci un po' i tuoi anni da dilettante e professionista, le squadre in cui hai militato e i maggiori risultati ottenuti.
Ho iniziato con la bici all’età di 11 anni nella categoria G5 dei Giovanissimi, facendo poi tutta la trafila delle giovanili fino alla categoria under 23 nella quale ho corso con il Team Hopplà e con la Idea Shoes. Nel 2013 sono passato professionista con la Tirol Cycling Team, squadra continental. In quell’anno mi sono piazzato al 5° posto nella classifica generale della Fléche du Sud in Lussemburgo e al 4° posto nel Giro dell’Alta Austria, corse a tappe nelle quali ho fatto diversi piazzamenti di tappa nella top 10. Poi un altro quarto posto nella Zagabria-Novo Mesto.

Dopo aver cessato l'attività professionistica hai continuato a pedalare o per un periodo hai smesso? Quando hai iniziato a praticare le granfondo?

Il mancato rinnovo del contratto è giunto in maniera inaspettata, in quanto avevo avuto garanzie in tal senso. Dopo due mesi di sconforto nei quali avevo mollato la bici, ho trovato un bel gruppo (quello del Team Bike Racing Certaldo ) in compagnia del quale ho ripreso a pedalare. Sono stato fermo per due anni come previsto dai regolamenti FCI e ho ripreso a correre, facendo corse amatoriali in circuito e granfondo; le granfondo solo da quest’anno. A tal proposito vorrei precisare che pur avendo fatto un anno di professionista, ero stato inquadrato con un contratto da dilettante, per cui gli anni di stop previsti erano appunto soltanto due.

Cosa cambia dal mondo professionistico a quello amatoriale secondo te?
Per quanto mi riguarda la vera differenza sta nel carico degli allenamenti: adesso mi alleno molto meno perché lavoro e d’inverno nei giorni infrasettimanali posso allenarmi solo in casa sui rulli. Da professionista la vita era scandita solo da allenamenti in bici e riposo.

Raccontati un po' come atleta. (Caratteristiche, punti di forza, punti deboli ecc)

Mi ritengo un passista-veloce. Il mio punto di forza sono le volate in gruppi ristretti dove spesso ho la meglio, mentre patisco un po’ le salite lunghe e impegnative.

Quanto tempo dedichi settimanalmente all’allenamento? Come riesci a conciliarlo con il lavoro?

Come dicevo d’inverno nei giorni lavorativi riesco ad allenarmi solo sui rulli perché esco dopo le ore 18.00, mentre il sabato e la domenica faccio dei lunghi allenamenti su strada. Dopo il cambio dell’ora riesco a fare anche alcuni allenamenti infrasettimanali di due ore dopo il lavoro, mentre il week end è di solito dedicato alle gare.

Al primo anno di granfondo subito ottimi risultati: dopo il podio alla Versilia, quattro successi in sequenza: La Spezia, Pomarance, Perugia, Vernaccia. Un bel biglietto da visita che si aggiunge alle numerose vittorie ottenute nelle gare in circuito. Come sono maturate queste vittorie? A quale ti senti più legato?
La mia vittoria più significativa per me è stata quella alla Granfondo de La Spezia per vari motivi, sia perché era la mia prima vittoria in una granfondo, sia per come è maturata, con un recupero clamoroso nell’ultima discesa verso il traguardo e la vittoria in volata su importanti nomi del granfondismo nazionale. Poi ho un bellissimo ricordo anche della vittoria alla Granfondo di Perugia, dove nel finale ho avuto la meglio nonostante mi fossi trovato contro quattro avversari dello stesso team (la MC Cycling).

Con la squadra come ti trovi? Militi in un team che non ha sponsor, strettamente legato da legami di amicizia. Raccontaci il rapporto che hai con dirigenti e compagni di squadra.

Subito al mio ingresso nel Team Bike Racing Certaldo mi hanno accolto a braccia aperte, mi sono subito integrato come in una grande famiglia ed è stato sicuramente un bello stimolo per ricominciare a correre. E poi mi hanno dato il necessario supporto per il tesseramento, effettuando tutte le verifiche necessarie per sapere se potevo correre già quest’anno.

Quali sono i prossimi impegni sportivi a cui parteciperai?
A breve termine ho in programma il Campionato Italiano UISP e la Granfondo Valle dei Fiori a Pescia. Poi farò tutte le altre granfondo del calendario toscano, dalla Granfondo di Chianciano del 3 luglio alla Granfondo del Gallo Nero del 18 settembre. Per il resto vedremo di volta in volta.

Adesso lasciamo da parte la bicicletta, raccontaci un po' chi è Federico, quali sono i tuoi hobby, i tuoi interessi e cosa fai nel tempo libero.
Alla fine di tempo libero me ne rimane poco, tra il lavoro e la bici. E tutto quello che resta preferisco dedicarlo alla famiglia, in particolare al piccolo Thomas che ha poco più di un anno. Ho comunque la fortuna che la compagna Giulia mi accompagna in ogni trasferta, per cui ogni occasione è buona per fare una girata in luoghi diversi.

Grazie Federico, per la tua disponibilità. Ti facciamo i nostri migliori auguri per i prossimi impegni.

Grazie a voi.


( 9 Giugno 2016 )

 

 

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