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Inserito il 23 maggio 2016 alle 12:55:39 da ale.ferrarotti. - Letto: (1748)

Granfondo dei Colli Bistagnesi: fatica, caldo e tanto divertimento

Quinta edizione per la Granfondo dei Colli Bistagnesi. La giornata stupenda ha valorizzato la manifestazione che già di per sè, per tracciato e partecipazione, era di altissimo livello. Questa settimana vi racconto la mia esperienza vissuta insieme alla compagnia di mio papà.

 
(Testo di Alessandro Ferrarotti, foto Play Full e Coppa Piemonte )

Ci siamo lasciati con la mia partecipazione alla Granfondo del Bramaterra di domenica 15 maggio e una settimana dopo, eccomi a raccontare la mia esperienza alla Granfondo dei Colli Bistagnesi nonché quarta prova di Coppa Piemonte Mtb.

 

Anche per questa granfondo sarò in compagnia di mio papà, che ormai ci ha preso gusto e non mi lascia più. Anche questa domenica la granfondo non è lontanissimo e questo ci permette di partire la mattina senza troppe preoccupazioni. Partiamo intorno alle 7.00 dopo aver fatto colazione e aver caricato le biciclette in macchina. La giornata è stupenda e si preannuncia molto calda. Il viaggio, che durerà circa un'ora e mezza, scorrerà molto serenamente a parte qualche dubbio sulla nostra condizione fisica; siamo entrambi parecchio stanchi dalla settimana di lavoro appena trascorsa. Tutti e due oltre al lavoro classico, siamo coinvolti nell'organizzazione della Granfondo delle Alpi Biellesi (29 maggio) e del 1° Rally Mtb Alpi Biellesi (4-5 giugno) e di conseguenza tra tracciature di percorsi e altre mille cose, siamo parecchio stanchi. Questo però ci preoccupa poco, perché il nostro obbiettivo di giornata è quello di divertirci e conoscere un posto nuovo. Arrivati a Bistagno ci rechiamo subito al ritiro dei numeri e dei pacchi gara, i quali una volta ritirati, i primi li attaccheremo alla bici e i secondi li metteremo in macchina. Finite le classiche operazioni e dopo esserci cambiati, chiudiamo la macchina e ci portiamo in zona partenza, la quale si trova al centro del paese che ospita la manifestazione. Nelle prime pedalate, mi accorgo che la pedivella di sinistra si è leggermente svitata, e allora sapendo che l'organizzazione mette sempre a disposizione l'assistenza meccanica, mi reco al loro stand, dove i due ragazzi molto gentilmente mi risolvono il problema in un batter d'occhio.

Manca circa 45 minuti alla partenza e allora insieme a mio papà decidiamo di sederci al bar a prenderci un bel caffè; mentre sono seduto mi guardo attorno ed oltre ad apprezzare le tantissime specialissime che sfilano nella piazza del paese, mi accorgo di essere in un bellissimo posto immerso nelle colline alessandrine, le quali sono tutte ben coltivate e soprattutto ricoperte di vigne.

Finito di consumare al bar, ecco che finalmente vedo Mattia, Marco, Matteo e Luca, i miei compagni del RDR Italian Factory Team, con i quali decidiamo di andare a visionare la partenza e la prima salita. Sono tutti molto simpatici e mentre scatto qualche foto e faccio partire un video, ecco che la vena artistica di Mattia che salta fuori; lui è famoso per l'imitazione di Celentano e anche questa volta non c'è la farà mancare. Le risate si placano subito quando arriviamo alla prima salita, che si presenta con una parte iniziale molto impegnativa ed una seconda più agevole che sfocerà poi nel primo sentiero di giornata.

Torniamo alla partenza quando ormai manca veramente poco ed infatti entriamo subito in griglia. Lo speacker annuncia che siamo circa 400 i biker che prenderanno il via e dopo un momento toccante, nel quale abbiamo osserviamo un minuto di silenzio per la prematura scomparsa di un membro dello staff organizzativo, si parte.

La partenza, come sapevo dalla ricognizione, sarà su un tratto di strada asfaltata seguito dalla prima salita. Mi porto subito davanti e dopo aver parlato con Mattia, il quale ha l'intenzione di attaccare subito, imbocco la salita molto forte. Faccio circa 300 metri a tutta ed ecco che da dietro scatta il capitano della RDR; per me la parte agonistica della giornata finisce qui. Innesco il rapportino, mi sposto sulla destra della carreggiata e mi faccio superare da numerosi concorrenti. Proseguo lungo la salita senza affanno ed ecco che l'asfalto finisce, si svolta a sinistra e si entra nel primo sentiero. Qui, dopo circa 200 metri, ci sarà il classico blocco che avviene nelle retrovie quando tutti i concorrenti su di un sentiero stretto non ci stanno. Decido di fermarmi sulla destra e aspettare mio papà, non ho la voglia di “tirarmi il collo”, il tempo in cui facevo il corridore ormai è passato, ora voglio solo divertirmi.

Aspetto qualche minuto ed ecco arrivare mio papà, aggancio il pedale e riparto in sua compagnia. Il percorso in questa prima parte si presenta con sentieri in salita in mezzo al bosco intervallati da strapponi e discese in mezzo alle vigne e single track in discesa molto veloci e divertenti. Il bello di questo tracciato è, che una volta che si esce dal bosco e ci si immette su strade carrabili sterrate o asfaltate, che a volte corrono  in cresta, il panorama si apre su di una immensità di colline e paesini caratteristici della zona, valorizzati ancora di più dalla bellissima e calda giornata. Proseguiamo con un passo molto buono per le possibilità di mio papà lungo salite molto larghe e pedalabile, nelle quali oltre che ad essere superati a nostra volta qualcuno passiamo. La Granfondo dei Colli Bistagnesi rispetto a quella della scorsa settimana, oltre che ad essere asciutta ed a volte anche polverosa, nonostante presenti lo stesso chilometraggio e dislivello (45 chilometri e 1450 metri di dislivello), risulta essere molto più scorrevole e veloce, tanto che ci metteremo mezz'ora meno rispetto alla Gf del Bramaterra. Procediamo lungo il primo anello proposto dalla granfondo affrontando single track, brevi strappi molto impegnativi, salite pedalabili sia sterrate che asfaltate e ripide discese in mezzo alle vigne.

Una cosa molto gradevole lungo il percorso, sono stati i numerosi ristori che apparivano come un miraggio quando la gola iniziava a seccarsi a causa della polvere respirata. Ormai ci siamo a terminare questa prima parte di 28 chilometri, nella quale si passerà nuovamente sotto l'arco della partenza, e dove una volta aver proseguito dritto, si inizierà  il secondo anello. A grandi linea si girerà sempre nella stessa zona di prima, con le caratteristiche del percorso che resteranno le medesime. Rimaniamo soli, a parte la compagnia di qualche centinaia di metri di altri partecipanti che ci raggiungono o che superiamo, ad affrontare questa ultima parte. Mi sto divertendo molto, le discese sono tecniche il giusto ed il resto è tutto molto pedalabile, in più vengo sorpreso da mio papà che in questa ultima parte, essendosi gestito molto bene, riesce ad avere un ritmo niente male.

Intanto davanti la gara si concludeva con l'arrivo solitario di Rebagliati Marco al maschile. Al Femminile invece, sempre in arrivo solitario, sarà Frasisti Valentina a conquistare la vittoria.

Ci siamo, il garmin mi dice che abbiamo 44 chilometri, ed infatti in lontananza vediamo il paese di Bistagno nel quale è posto l'arrivo. Ultimo sforzo lungo le vie del paese e tagliamo il traguardo. Siamo stanchi ma soddisfatti, ancora di più quando apprendiamo dalle classifiche che mio papà a chiuso sesto di categoria, migliorando di due posizioni il risultato della scorsa settimana. Questa volta essendo più lontani da casa approfittiamo del pasta-party per mangiare qualcosa. Qui troveremo Mattia con i suoi genitori, con i quali consumeremo il pranzo e ne approfitteremo per fare due parole. Finito di mangiare salutiamo tutti e scappiamo alla veloce per rientrare a casa in tempo utile per impastare la pasta della pizza e vedere la tappa del giro d'Italia. La bella giornata di divertimento, la concluderemo con la classica mangiata di piazza della domenica in compagnia di un amico ed un bel film.

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