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Inserito il 28 aprile 2016 alle 00:10:41 da ale.ferrarotti. - Letto: (1985)

Elba Bike Tour: molto di più di una gara

Come sempre questo Elba Bike Tour, oltre che offrire paesaggi mozzafiato, ogni giorno regala grandi emozioni regalate dai partecipanti. Nella tappa odierna del 27 Aprile, il leader Francesco Baldetti distanzia tutti sul tratto cronometrato del Colle Reciso ipotecando il Giro. 

 
(Testo di Alessandro Ferrarotti, foto Play Full )

Quarta tappa del tour, nella quale sono 92 i chilometri e 1600 i metri di dislivello con la scalata cronometrata al Colle Reciso ad attendere me e tutti i partecipanti. Appena alzato, provo subito delle belle sensazioni. Per questo ne sono felice. Finalmente, dopo qualche tempo, sento di stare di nuovo bene, dato dal fatto che sto riuscendo a mettere in fila più giorni di corsa.
Dopo la solita colazione ed essermi vestito, con Enrico iniziamo ad imbastire un test video su quattro paia di calze; calzini che userò durante la tappa.

Oggi, scendo a Marina di Campo con un attimo di anticipo per andare a prendermi un caffè con più calma, dopodiché mi porto nella sede di partenza davanti al Municipio.
Arrivo in griglia quando mancano 10 minuti alla partenza. Sono uno dei primi, e man mano, con il passare dei minuti, i concorrenti arrivano alla spicciolata: insieme arrivano Cristian e Marcello, dopo l'esuberante Moreno e per ultimi la maglia di leader con i suoi compagni di squadra.
Alle 9 precise si parte, e sin da subito si respira una certa tensione in gruppo. La prima parte della tappa, ricalca quella del giorno precedente, nella quale si attraversa Procchio e Portoferraio. Oggi però, una volta arrivati al bivio per il Volterraio, prendiamo direzione Nisporto. Anche oggi i paesaggi sono davvero mozzafiato, la vista dall'alto di Portoferraio fa apprezzare ancor di più le bellezze che questa isola propone. La prima salita che affrontiamo è veramente bella, si va su tranquilli chiacchierando tutti insieme del più e del meno, anche se le pendenze non scherzano per niente. Arriviamo in cima dopo circa sei chilometri di salita e come un miraggio appare l'inossidabile Paolino con il solito ristoro pronto a rifocillarci.
Ci fermiamo tutti per cinque minuti e successivamente ci buttiamo giù lungo la discesa che porta a Rio Marina, dalla quale in lontananza riusciamo a vedere Piombino. Da qui si inizia una serie di sali e scendi che ci porteranno a Cavo, dove inizieremo di nuovo a salire attraverso i sei chilometri dell'ascesa della Parata e nella quale parlerò con Marcello. Ci racconteremo delle mie e delle sue avventure vissute nel ciclismo e mi spiegherà anche il motivo per cui la bici è così importante per lui. Queste cose, sono quello che apprezzo di più. Conoscere le persone e una parte della loro vita, mi insegna sempre qualcosa di nuovo e mi fa andare a casa un po' più grande. Finita la salita, rimango attardato in discesa a causa di sosta ad una fontana; con Enrico e Alessandra ne approfitteremo per fare i video che ci risulteranno utili per il test. Da qui in avanti, attraverso il bellissimo golfo di Porto Azzurro e Lido di Capoliveri, farò un inseguimento a “tutta” per rientrare sul gruppo. Aggancio il plotone proprio ai piedi della salita cronometrata e senza pensarci parto subito e anticipo di qualche metro il passaggio sul tappeto. La prendo forte, anche se sono un po' affaticato dal lungo inseguimento.
 
Il primo chilometro sale regolare e mi accorgo che oggi la gamba è un po' “impastata”. Mi giro e vedo il trio Baldetti-Roda-Covi a 50 metri; decido di rifiatare qualche metro e farli rientrare, mettendomi poi alla loro ruota. A fare il ritmo in questo tratto è Covi, mentre ormai ci troviamo a metà dell'ascesa. Approfittando di un tratto più facile è Cristian Roda, che con una bella azione, si porta in testa aumentando di parecchio l'andatura. Dopo questo scatto rimaniamo in tre: Cristian, Francesco ed io. Ormai manca poco, e dopo un altro tratto in cui la salita spiana, ecco arrivare il tratto più duro. Qui è Baldetti che parte, ed io pur facendo tanta fatica, mi porto alla sua ruota, mentre Cristian sembra alzare bandiera bianca. Tengo le ruote per qualche metro, ma purtroppo oggi il mio avversario è più forte e mi anticiperà di poco sulla linea d'arrivo. Dopo circa trenta secondi ecco transitare Cristian, seguito da Emanuele e poi via via tutti gli altri. In cima come ogni giorno ad aspettarci c'è lo speaker Gianni Mauri e Paolino, che con un “teletrasporto” si è fatto trovare in cima a Colle Reciso per il ristoro.
Dopo aver rifiatato ed essermi rifocillato, riparto insieme a Cristian e Marcello; con loro mi diverto perché, oltre che essere due persone speciali, sono qui per allenarsi. Nel prosieguo della tappa infatti teniamo una bella andatura sia in pianura sia in salita (anche oggi nella salita del Monumento, affrontata per rientrare verso l'arrivo, siamo saliti ad un bel passo). Arriviamo a Marina di Campo dopo circa 3 ore e 15 minuti di pedalata; saluto i miei compagni di avventura e vado velocemente a casa ad aspettare Enrico per uscire in bici con lui: mi fa veramente piacere accompagnarlo dopo che ha fatto tutta la tappa in moto per fare in modo che scarichi un po' di tensione. Con lui farò altri 40 chilometri, nei quali ultimeremo anche le riprese ai calzini. Anche oggi la giornata si può dichiarare conclusa, ma non prima della visita organizzata all'azienda Locman e alle solite premiazioni. A fine giornata, l'unico pensiero che mi viene in mente, è che in questo Tour dell'Elba sto vivendo tante belle emozioni che mi portano ad essere felice quando la sera chiudo tutto e vado a letto.

 

Clicca qui per vedere l'analisi del percorso caricato su Strava.

 

( 27 Aprile 2016 )


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