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Inserito il 26 aprile 2016 alle 07:21:01 da ale.ferrarotti. - Letto: (1929)

Elba Bike Tour: tocca al Monte Perone

Dopo la Granfondo Elbaleatico, prima tappa del giro svoltasi nella giornata di ieri, il 26 Aprile è andata in scena la seconda tappa dell'Elba Bike Tour. Il Monte Perone ha avuto ruolo da protagonista, mettendo a dura prova tutti i partecipanti. 

 
(Testo di Alessandro Ferrarotti, foto Play Full )

Dopo una giornata molto impegnativa, quella del 24 Aprile, come al solito la sveglia suona molto presto, ed in particolare questa mattina era puntata alle 7. Mi alzo abbastanza stanco dalle fatiche accumulate in questi giorni, ma di ottimo umore tantochè, il fatto che fuori ci sia cattivo tempo con qualche goccia di pioggia e vento, mi tocca relativamente.

Oggi il mio programma, e lo sarà per il resto della permanenza qui all'Isola d'Elba, è quello di prepararmi per affrontare gli 80 chilometri con 1400 metri di dislivello e il tratto cronometrato di 4 chilometri del Monte Perone, previsti dalla tappa di oggi.

Vestito già da bici, mi porto a Marina di Campo (sede di partenza) ed in particolare all'hotel Select (base operativa e segreteria) scortato da Enrico, alla guida della moto con cui porterà la fotografa Alessandra a fare il servizio fotografico lungo il percorso.

Arrivo intorno alle 8, e con grande piacere apprendo il fatto che gli altri ragazzi dello staff hanno già predisposto il tutto per la partenza. Mi faccio dare due dritte sul percorso dall'organizzatore-amico Paolo Aghini e successivamente mi porto in un bar della zona a fare colazione, dove poco dopo , a farmi compagnia, arriva anche Enrico per bere un caffè.

Nel frattempo, la giornata sembra migliorare, c'è il sole ma la temperatura rimane comunque fresca. Ormai sono a posto, devo solo aspettare le 9, ora in cui sarà dato il via della tappa. Visito un po' il paese e nel frattempo qua e là trovo qualche concorrente conosciuto ieri e né approfitto per farci due parole. Ci siamo, manca veramente poco, mi porto in zona partenza dove c'è già lo speaker Gianni Mauri ad accogliere i partecipanti, e come al solito, quando mi vede, scambiamo qualche battuta e mi presenta al resto dei partecipanti. Oggi a partire siamo circa una quarantina in virtù del fatto che: chi si iscriveva alla granfondo del giorno prima, aveva la possibilità di partecipare alla seconda tappa del tuor gratuitamente. Finite le solite raccomandazioni e dopo aver fornito qualche informazione sul percorso, dove spiega che si affronterà l'anello occidentale con la successiva scalata al Monte Perone, Paolo, salta sulla macchina di inizio corsa e viene dato il via.

L'andatura del primo tratto, come giusto che sia per queste manifestazioni, è abbastanza tranquilla, ma il frazionamento del gruppo avviene comunque. Arriviamo a Marciana Marina, che vista dall'alto sembra quasi una cartolina, in un gruppo di una quindicina. Qui inizia la salita per Marciana, la prediamo con un ritmo tranquillo e quando siamo in cima ci ritroviamo ad essere solo in tre; d'altronde tutti si vogliono risparmiare in vista del tratto cronometrato. Arrivati allo scollinamento si decide di aspettare qualche concorrente rimasto dietro e infatti poco dopo ecco rientrare un gruppetto. Da qui fino alla prova cronometrata, saremmo sempre gli stessi a pedalare lungo i sali e scendi proposti dal percorso, nel quale attraversiamo paesaggi mozzafiato e paesi come Pomonte, Fetovaia e Cavoli nei quali si possono apprezzare spiagge e piccoli golfi, da far invidia ai paradisi terrestri. La compagnia con cui pedalo è veramente ottima, ogni tanto arrivano anche Enrico e Alessandra a scattarci qualche foto;  con loro ho instaurato un ottimo rapporto e di conseguenza qualche foto o selfie per scherzo ci scappa sempre.

Ci siamo, svolta a sinistra, manca circa quattro chilometri all'inizio del tratto cronometrato e  approfitto della presenza dei colleghi per lasciare manicotti e smanicato.

Altra svolta e sinistra, e si parte, le pendenze sono importanti e sin da subito imposto il mio ritmo che mi porta ad essere da solo. È veramente dura la salita, va su a gradoni, con strappi di due-trecento metri e nei quali si leggono scritte a terra le pendenze. Qui sono superiori al 20% e leggerle non fa altro che aumentare il senso di fatica. Proseguo lungo la salita con il mio ritmo e quando ho percorso circa un chilometro e mezzo, la salita cambia volto diventando molto regolare con pendenze del 8-9%. Sono ancora da solo, ma in questo pezzo sento che la gamba non gira più, mi giro e vedo l'amico Cristian Roda che è li a 100 metri e proprio quando manca circa un chilometro e mezzo allo scollinamento mi raggiunge.

Qui la salita è più dolce, mi metto a ruota a rifiatare per qualche centinaia di metri ma subito dopo, inserito il 52, mi metto in testa a tirare. Salgo forte con Cristian a ruota, la salita è diventata un leggero falsopiano con una serie di curve una dietro l'altra. Sembra non finire più, quando dietro una curva, ecco spuntare lo striscione di arrivo, ultimo sforzo e ci siamo. Passata la linea d'arrivo mi complimento con Cristian, con il quale concordo un'intervista video che gli farà Enrico. In cima alla salita ad aspettarci è pieno di gente: c'è Gianni, gli amici dello sposor Natali, i cronometristi, Paolo, Alessandra (addetta alla segreteria), i miei colleghi e il mitico Paolino che come al solito ci ha preparato un ricco ristoro al quale non possiamo dire di no. Aspetto un po' l'arrivo degli altri partecipanti e mi soffermo a guardare i loro volti quando finisco la prova, sono tutti molto provati ma felici di essere arrivati in cima.

Dopo circa un quarto d'ora decido di ripartire per ritornare a Marina di Campo, affrontando la discesa che porta prima a Poggio e poi nuovamente a Marciana Marina con altri 5-6 partecipanti.

Tornando, apprezzo ogni volta sempre di più posti come il Golfo di Procchio, una chicca che mi lascia sempre senza fiato. Arrivo a Marina di Campo, dove ad aspettarci al rilevamento chip c'è l'onnipresente Alessandra,  che ci accoglie uno ad uno.

 

Anche oggi è andata e mi sono divertito veramente tanto e mentre mi riporto verso casa penso già a quello che ci attenderà domani. Ma prima, dopo essermi lavato, ad aspettarmi in tavola c'è un abbondante piatto di pasta con il tonno che deve essere mangiato.

Ecco l'intervista ad uno dei protagonisti dell'Elba Bike Tour

Elba Bike Tour - Intervista a Cristian Roda from GranfondoNews on Vimeo.

 


Clicca qui per vedere l'analisi del percorso caricato su Strava.


( 25 Aprile 2016 )


 

 


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