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Inserito il 23 aprile 2016 alle 20:06:43 da ale.ferrarotti. - Letto: (2154)

Tutto pronto per il 20° Giro di Sardegna

Come ogni anno, a fine aprile, si rinnova la tradizione della corsa a tappe organizzata da Tonino Scarpitti e dall’associazione Mare & Monti. Il Giro di Sardegna, giunto alla 20° edizione, ha scelto come base logistica la zona di Budoni e della Costa Orientale Sarda.

 
(Testo e foto di Michele Bazzani)

Alla vigilia del sabato un tiepido sole primaverile e il classico vento di maestrale, che di solito anima queste terre, accoglie le centinaia di ciclisti giunti da varie regioni d’Italia e da diversi paesi stranieri. Sono quasi cinquecento gli atleti che, in buona parte assieme ai loro familiari, gremiscono l’atrio esterno dell’EuroVillage dove vengono distribuiti numeri di gara, gadget della manifestazione e una coloratissima maglia tecnica a ricordo della partecipazione al Giro.

Confuso nella folla il vulcanico organizzatore Tonino Scarpitti cura gli ultimi dettagli. È entusiasta sia per la per la numerosa partecipazione, in crescita rispetto agli eventi precedenti, sia per il meteo che ancora una volta sembra volgere al bello, mentre nella penisola infuriano le perturbazioni. “Abbiamo deciso di tornare a Budoni – ci racconta l'organizzatore – perché cercavamo un posto dove siamo stati bene e, dopo l’esperienza positiva dello scorso anno, ci è sembrato giusto ritrovarsi di nuovo qui. Poteva essere un rischio, ma a quanto pare i numeri ci hanno premiato”.

Tra i partecipanti ritrovo l’immancabile Cristina Prati, reduce da un sopralluogo sul percorso della cronometro individuale che aprirà la corsa a tappe, la quale è tenuta sotto controllo dall’occhio vigile di Capitan Bertozzi, che è qui anche “per prendersi delle rivincite”. Dai navigati del Giro di Sardegna passiamo a coloro che qui invece sono alla loro prima esperienza. Stefano Rossi, noto granfondista senese, chiede consigli su come affrontare la corsa e sul percorso. “Prima correvo, adesso mi diverto”, dice, ma sappiamo che quando scatterà dal via darà come sempre il meglio di sé.

 La prima tappa sarà quindi una cronometro individuale di circa 25 chilometri su un percorso essenzialmente pianeggiante che si delineerà da La Caletta a Budoni. In mattinata lo abbiamo testato in compagnia degli amici romani, Roberto Terlizzi e Nico (detto er Tigre): entrambi su una fiammante bici da cronometro, mostrano già una bella condizione e sperano di ottenere un ottimo risultato. Oramai la specializzazione, anche in ambito amatoriale, è mostruosa e sempre più i ciclisti vengono qui con la doppia bici per ottimizzare le loro prestazioni. Non è il mio caso. Io sono qui solo per vivere delle emozioni e per raccontarle, sperando nel contempo di far parte dello spettacolo che da domani andrà in scena. Noi siamo già tutti pronti. Seguiteci…

( 23 Aprile 2016 )

 

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