Articoli 
giovedģ 14 novembre 2019
Granfondo Randonneč Cicloturismo Appunti di viaggio Rubriche
Sezione granfondo    
Inserito il 18 aprile 2016 alle 23:15:07 da ale.ferrarotti. - Letto: (1963)

Granfondo Alassio SIXS nel segno di amicizia e sofferenza

Domenica 17 Aprile, circa un mese e mezzo dopo la data originaria, in una giornata dal meteo incerto ha preso il via la Granfondo  Internazionale  Alassio  SIXS.  Davide Sanzogni ci racconta la sua gara e tutte le emozioni che questa giornata ha saputo regarargli.

 
(Testo di Davide Sanzogni, foto di Davide Sanzogni e Play Full )

Alla fine è arrivato anche questo benedetto 17 Aprile, il giorno scelto per disputare la Granfondo Alassio, a seguito dello spostamento di Laigueglia. Una granfondo che fa parte del Gran Premio Costa Ligure, del Gran Trofeo GS Alpi e dà il via alla Nord Ovest Road Cup.

Come sempre faccio la trasferta in giornata, quindi: solita routine di sveglia alle 4.15, colazione abbondante e via in macchina. A questa granfondo sono il solo rappresentate dei colori della ASD RAT Ride All Terrain di Pavia, ma per fortuna a tenermi compagnia c’è Mauro Bonardi del Team Vivo di Piacenza.

Senza intoppi giungiamo ad Alassio poco prima delle 7.30 e mentre veloci ritiriamo i pacchi gara, incontro Antonio Usai del Gs Olmina Legnano, che ho avuto il piacere di conoscere in circostanze particolari alla  Granfondo della Coppa Piacentina  DOP la settimana  scorsa. Antonio infatti aveva forato negli ultimi 30 chilometri, ed essendo privo di “Fast”, l’avevo omaggiato di quello che portavo legato sul tubo sella.
Il buon Antonio, oltre a restituirmi un nuovo “fast”, per ripagare il gesto (ma davvero non serviva ) mi dona con un pacco di prodotti gastronomici della sua terra natale, ovvero la Sardegna. E’ questa secondo me una cosa bellissima, almeno per come vivo le granfondo.

La sfida è innanzitutto contro se stessi, in compagnia di altri che condividono la stessa passione e con cui volendo si possono trovare molti spunti di vicinanza. Ovviamente fanno parte di questo anche forme di bonarie rivalità, che sono da sprone a migliorarsi. Al contrario certi sguardi truci, che spesso mi capita di vedere, o parole grosse che volano per fatti casuali assunti a offese dell’amor proprio, mi lasciano assai perplesso.

Comunque, con questo pacco dono in mano, potrei anche non correre. Ho già ricevuto più di quanto possa aspirare in termini di premi oggi, ma ormai son qui, perciò di ottimo umore prendo posto per la prima volta in vita mia nella prima griglia, subito dietro alle donne e ai loro gregari.

Poco prima della partenza, Mevio l’organizzatore, ci comunica di prestare particolare attenzione al codice della strada, dato che a causa della concomitanza con il referendum, la presenza delle forze dell’ordine è ridotta ai minimi termini.  Ahimè, me ne accorgerò a mie spese nel finale di gara.

Arriva il momento della partenza che accolgo con piacere dato che, fermo in griglia con l'abbigliamento estivo, iniziavo a percepire un brivido di freddo. Ma come la gara parte, questa sensazione scompare e la temperatura sale subito.

Mi accodo al gruppo di testa intorno alla 100ª posizione nelle prime fasi di gara, che come sempre in Liguria sono molto delicate, in questo caso soprattutto per la presenza di alcune rotonde (quella di Andora, dopo la discesa di Capo Mele innesca una caduta nelle primissime posizioni) e per le macchine parcheggiate o solo accostate che riducono sensibilmente la già  ridotta carreggiata dell’Aurelia.

Finalmente si svolta nell’entroterra e dopo alcuni chilometri di fondo valle, la strada prende a salire più decisa. Ho alcuni amici in gruppo che uso come riferimento, il già citato Antonio, Daniele del team Oltrepò e il gentilissimo Mirko del team Azimut con cui ho tagliato il traguardo della  Perini.

A poco a poco il gruppo si assottiglia scalando la salita che porta al Colle di San Bartolomeo e restiamo in circa 50 corridori. Scolliniamo e la discesa è velocissima, ma il fondo, come anticipato da Mevio, non è in ottime condizioni. Vedo un 78 km/h e il mio 50x12 è un po’ corto, ”ma ci sto ancora dentro”. Davanti provano ad uscire in cinque ma vengono ripresi poco prima della salita per Borghetto d’Arroscia.

Qui i giochi si fanno seri, il mio computer dice che saliamo a circa “1500 di VAM”. Il mio cuore lo conferma. E così dopo un paio di chilometri lascio il gruppetto di testa e con altri 5 o 6 saliamo ad un passo più consono ai nostri mezzi.

Terminata la prima fase di vera salita, inizia una lunga fase di falsopiano, dove stentiamo a trovare il ritmo e l’accordo, tanto che da dietro rientrano altri partecipanti, ritrovandoci in circa 20 corridori all'imbocco della discesa che porta ad Albenga.

Anche in pianura si fa fatica a trovare un accordo, mentre si alternano strappate a fasi di studio. Più volte l’appello a girare cade nel vuoto ed è un peccato sia dal punto di vista del tempo finale sia del divertimento. Cosa c’è di più bello di un doppia fila che gira regolare? Poco male, oggi va così e finalmente raggiungiamo l’imbocco della salita che porta alla Madonna della Guardia, in linea d’aria a pochi chilometri da dove un mesetto fa iniziava la salita di Testico, ove mi era caduta la catena per distrazione.

Sembra che la bella terra ligure non mi porti fortuna, perché appena presa la salita, con il gruppetto che sale attraversando in diagonale la strada, ecco che scende verso di noi un’automobile. Momento di panico,  sbandiamo tutti, avviene un contatto tra il mio anteriore e la ruota posteriore di chi mi precede e come un pollo finisco con il sedere per terra procurandomi un’escoriazione al gomito. Mi rialzo subito, ma la catena è caduta all’interno (ancora, nonostante il “dente di cane”) e la rimetto a posto con qualche difficoltà.

Riparto, ma quando alzo la testa non vedo nessuno davanti a me.  Vado su, cercando di non strafare, ne recupero prima due, poi altri tre, poi ancora uno… ne ho altri tre nel mirino e finalmente vedo a 30  metri il gruppetto dove mi trovavo e che fin qui non è salito fortissimo.

Peccato che ormai manchino solo 2 chilometri alla vetta e davanti abbiano deciso di accendere la miccia impedendomi di rientrare sulla dozzina di corridori con cui stavo. Vista la gamba nel finale probabilmente avrei potuto dire la mia, ma con i se e con i ma non si fanno i tempi, quindi tagliato il traguardo non mi resta che essere contento della 44ª posizione assoluta.

In vetta c’è un piccolo ristoro dove mi dirigo per chiedere dei fazzoletti di carta per darmi una ripulita alle mani imbrattate di olio e mangiare qualcosa.

Il cielo è coperto, fa freddo e mi accingo a scendere quando vedo arrivare Antonio. Scendo con lui chiacchierando dei figli  e dei salti mortali che si fanno per questo sport. Nel frattempo inizia a piovere, la stradina già sporca che scende dal Santuario è resa ancor più sdrucciolevole. Scendiamo tranquilli, io ho già misurato l’asfalto per oggi, per altri sarà invece proprio questa circostanza ad innescare più o meno rovinose cadute.

Arrivato alla macchina vengo raggiunto da Mauro, contento del tempo fatto, anche se non si aspettava di trovarmi già cambiato. Siamo nella stessa categoria e tra me e lui c’è quella bonaria rivalità a cui facevo riferimento sopra. Oggi è andata bene a me, domani andrà meglio a lui, è veramente una ruota che gira.

Andiamo al pasta party, non prima di aver approfittato del bike-park protetto messo a disposizione dall’organizzazione.  Un po’ di chiacchiere tra noi e tra gli altri che arrivano alla spicciolata e con i quali ci si fa la reciproca promessa di trovarci alla  Granfondo 3 Laghi. Finito di pranzare, si rientra a casa dove veniamo accolti da un bel sole che sembra invitarci a fare un paio di salitelle in Oltrepò. Del resto il casello di Stradella è proprio lì a ridosso. Quasi quasi mi fermo, ma fortunatamente ho la scusa delle bimbe che mi aspettano per sapere se ho vinto (ma certo dirò io, il premio di categoria Sardegna 1930, ah ah ah ) e non compio gesti insani.

E’ proprio una malattia questa passione della bici e per fortuna non c’è cura.

Di seguito il Comunicato Stampa Ufficiale della manifestazione dove si possono trovare tutte le informazioni riguardanti la “Granfondo Internazionale Alassio SIXS

( 18 Aprile 2016 )

TI E' PIACIUTO QUESTO ARTICOLO? CONDIVIDILO CON I TUOI AMICI SU FACEBOOK!!!