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Inserito il 01 aprile 2016 alle 16:50:43 da ale.ferrarotti. - Letto: (4603)

Odette Bertolin: semplicità e determinazione

Chinesiologa veneziana, cinque anni nella categoria maggiore, 11 granfondo vinte nel 2015. Un campionato del Mondo Udace al suo esordio ciclistico. Con il sorriso, la semplicità e la determinazione affronta la vita e la bicicletta. Scopriamola insieme.

di  Alessandro Ferrarotti, foto di Odette Bertolin

  Odette Bertolin

Nata a: Noale (VE)
Il:
5 Febbraio 1983

Attività: Chinesiologa

Squadre:
2007 Zerotino Aliplast (amatore);
2008
Safi - Pasta Zara Manhattan (professionista);
2009
Safi - Pasta Zara Manhattan (professionista);
2010
Team System Data McDonald's (professionista);
2011 ACS Chirio - Forno d'Asolo (professionista);
2012 Verinlegno - Fabiani (professionista);
2015 Team Somec - MG.K Vis - LGL (amatore);
2016 Team Somec - MG.K Vis - LGL (amatore).

Risultati ottenuti:

2007 1° Campionato del Mondo Udace;
30 vittorie in circuiti;
2008
14° Cronometro Tour de France;
2010 10° Campionati Italiani élite;
2015 1° Granfondo La Pina;
1° Granfondo Città di Padova;
1° Mediofondo di Primavera;
1° Granfondo Astorica;
1° Granfondo Templari;
1° Granfondo Whysport,
1° Granfondo Bregonze;
1° Granfondo Bike Division;
1° Granfondo Prosecco;
1° Granfondo Coppa d'Oro;
1° Medio Fondo Avesani.
2016
2° Granfondo Città di Loano;
2° Granfondo Inkospor Val di Cecina;
2° Granfondo Diavolo in Versilia;
2° Granfondo Davide Cassani.

Ciao Odette,

iniziamo con le consuete domande per farti conoscere ai nostri lettori

Quando e dove sei nata? Che titolo di studio hai conseguito? Attualmente, che attività lavorativa svolgi? Sei sposata e hai famiglia?
Ciao a tutti, sono Odette! Sono nata il 5 febbraio 1983 a Noale, nel veneziano. Laureata in scienze motorie presso l'Università San Raffaele di Milano. Lavoro da tre anni e mezzo in un poliambulatorio privato di riabilitazione fisica ad Eraclea (VE), dove tratto in modo particolare la parte di rieducazione funzionale in acqua. Vivo da sola da oramai dieci anni con un'esperienza di matrimonio. Amo questa mia indipendenza ed autonomia, che assieme alla libertà sono le caratteristiche principali del mio essere.

Quando e come ti sei avvicinata allo sport del ciclismo? Raccontaci un po' i tuoi anni da professionista, le squadre in cui hai militato e i maggiori risultati ottenuti.
Sono sempre stata un'atleta agonista. Dall'età di 8 anni fino ai 18 ho praticato atletica nei 400 e 800 metri piani. Nel periodo universitario mi avvicinai al triathlon, ottenendo un terzo posto nell'olimpico ai Campionati Italiani Under 23. La vita da élite nasce per scherzo. Avevo un'attività in proprio, un baby parking e per "mantenermi in forma" scelsi la bici. Un pomeriggio durante un'uscita sui pedali incontrai un amatore, il quale mi chiese se facessi gare. Alla mia risposta negativa mi invitò a provare con la sua squadra. Quello stesso anno, il 2007, colsi oltre 30 vittorie nei circuiti tra i quali il Campionato del Mondo Udace che fu, all'età di 23 anni, il mio trampolino di lancio nella categoria élite.
Quattro sono state le squadre in cui ho militato: Safi Pasta Zara, Chirio Forno d'Asolo, Dilà Kuota Fanini Amore & Vita, Giusfredi Verinlegno. Porto nel mio bagaglio di esperienze tre Giri d'Italia, Tour de France, Touringer in Germania, poi corse in Olanda, Polonia, Belgio, Svizzera e Spagna. Non ho ottenuto grandi risultati: vanto un decimo posto ai Campionati Italiani nel 2010, un 14° alla cronometro al Tour del 2008 e per il resto credo di aver svolto al meglio il ruolo assegnatomi, quello di gregaria!

Dopo aver cessato l'attività professionistica hai continuato a pedalare o per un periodo hai smesso? Quando hai iniziato a praticare le granfondo?
Ho terminato l'attività da élite nel 2013. L'anno 2014, in attesa dei due anni di "stop forzato" causato dell'impossibilità di tesserarmi nella categoria amatori dato il mio passato da professionista, l'ho dedicato in prevalenza alla corsa a piedi, cimentandomi anche in qualche mezza maratona. Nel 2015 sono approdata al Team Somec - MG.K Vis - LGL  (dove milito ancora adesso) con il quale ho ottenuto 11 vittorie su 19 granfondo a cui ho preso il via; un anno ricco di soddisfazioni inaspettate!

Cosa cambia dal mondo professionistico a quello amatoriale secondo te?
I due mondi sono davvero diversi. Per quanto mi riguarda, in campo femminile, da élite si corrono molte più corse a tappe e le gare in linea sono più brevi ma ad andatura molto sostenuta. Vi è molta più pianura e poca salita. Nel mondo amatoriale nelle granfondo si concentrano metri di dislivello davvero importanti su chilometraggi altrettanto impegnativi e inoltre vi è molta più visibilità. Nel mondo femminile non vi sono grosse sponsorizzazioni e viene a mancare quello che è il ritorno d'immagine attraverso la televisione e, di conseguenza, i fondi per sostenere le squadre come si deve, scarseggiano.

Raccontati un po' come atleta. ( Caratteristiche, punti di forza, punti deboli ecc)
Da élite pesavo qualche chilo in più (non che ora sono magra) ed ero una passista veloce. Odiavo la salita e amavo i lunghi rettilinei in pianura. Ora invece sono migliorata in salita, anche se la natura di certo non è quella di scalatrice, comunque mi difendo abbastanza bene. Adoro le asperità da ritmo (3-4% di pendenza) e gli strappi brevi da affrontare di potenza. Amo il pavè ed in modo particolare, quando si affrontano salite lunghe e la strada tende a spianare, so esprimere al meglio le mie caratteristiche sprigionando watt. Poi c'è la testa, quella da guerriera, che conta per il 50% per riuscire ad ottenere ciò che si vuole.

Quanto tempo dedichi settimanalmente all’allenamento? Come riesci a conciliarlo con il lavoro?
Lavoro 38 ore la settimana. Ho due mattine libere che riesco a sfruttare per uscite infrasettimanali più importanti. Cerco di ottimizzare al meglio il mio tempo. Il mezzo per trasferirmi a lavoro è proprio la bici, unisco così l'utile al dilettevole. Gli altri tre giorni riesco ad allenarmi nelle ore serali adesso che le giornate si stanno allungando. Non mi rimane molto tempo libero. Ma almeno faccio ciò che amo!

Seconda in tutte le granfondo a cui hai partecipato. Raccontaci brevemente come sono andate le gare e cosa ti è mancato per arrivare a cogliere il successo.
Fino ad ora sono arrivati quattro secondi posti, comunque importanti per me ed inaspettati, essendo il periodo invernale un momento a mio sfavore dato il poco tempo da dedicare alla bici. Dunque sono soddisfatta per ciò che sto riuscendo ad ottenere e penso che mi potrò esprimere al meglio nel periodo estivo. Amo il caldo e non lo soffro per niente ed inoltre ho molto più tempo a disposizione da poter stare in sella. Alba e tramonto sono i momenti che sfrutto, inizio e termino le mie giornate dunque pedalando e questo mi rende davvero felice.

Con la squadra come ti trovi? Al femminile siete uno dei Team più importanti. Raccontaci il rapporto che hai con dirigenti, compagni e compagne di squadra.
Siamo una squadra molto completa ed esperta. I dirigenti sono sempre disponibili offrendoci tutto il materiale ed il supporto sia morale sia fisico di cui abbiamo bisogno. In gara siamo spesso affiancate da ragazzi straordinari che si sacrificano per noi, e devo dire che per ottenere certi risultati, oltre alla nostre gambe, il merito va anche a loro. Peccato per la lontananza che mi separa dalle compagne di squadra che non mi permette di coltivare amicizie importanti. Nonostante questo è essenziale mantenere un atteggiamento di rispetto, educazione e lealtà tra di noi.

Quali sono i prossimi impegni sportivi a cui parteciperai?
Correrò molto con continuità fino a luglio, poi come l'anno scorso, ad agosto trascorrerò quindici giorni a Livigno per terminar al meglio la seconda parte di stagione con le corse di settembre. Prossimo appuntamento sarà domenica alla granfondo “La via del sale” a Cervia. Continuerò con il circuito Alè nei lunghi e poi quel sogno...la Nove Colli.

Adesso lasciamo da parte la bicicletta, raccontaci un po' chi è Odette, quali sono i tuoi hobby, i tuoi interessi e cosa fai nel tempo libero.
Sono una ragazza semplice, acqua e sapone, rispettosa e determinata. Indipendente, perché fin da piccola i miei genitori mi hanno istruita con l'arte “dell'arrangiarsi”. Cerco sempre di dare il meglio in tutto ciò che faccio e arrivare alla sera stanca ma felice, sapendo di aver dato il meglio di me. Amo la libertà e la spontaneità. Non sono amica di tutti perché di tutti non possiamo esserlo, ma porto rispetto. Il sorriso non mi manca mai! Non sono per la quantità ma per la qualità dei rapporti. Amo gli animali, in particolare i Jack Russell Terrier (ne possiedo 7) ed i gatti.
Vivo la realtà quotidiana che già mi appaga e sono fiera di essere ciò che sono, perché è frutto del mio impegno. Per me ogni giorno è un punto di partenza, un viaggio con destinazione... la felicità.

Grazie Odette per la tua disponibilità e ti facciamo un in bocca al lupo per il prosieguo della stagione.

Grazie a voi!

 

 

( 1 Aprile 2016 )

 

 

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