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Inserito il 24 marzo 2016 alle 18:13:27 da ale.ferrarotti. - Letto: (6408)

Fabio Cini: con la bicicletta ho fatto gol

Dopo una vita dedicata al calcio, due anni e mezzo fa decide di provare con la bicicletta. Toscano di Poggibonsi, si racconta alla nostra redazione una delle novità di questo inizio di stagione.

di  Alessandro Ferrarotti, foto PlayFull e Fabio Cini

Fabio Cini

Nata a: Poggibonsi (SI)
Il:
12 Marzo 1988

Attività: tornitore - amatore presso Team Genetik

Squadre:
2014
Pedale Senese (amatore);
2015
Team Genetik (amatore);
2016

Team Genetik (amatore).

Risultati ottenuti:

2014
3° Granfondo Chianciano;
2015 3° Granfondo di Alassio;
3° Granfondo del Terminillo;
2° Granfondo di Narni;
2016 3° Granfondo Città di Loano
4° Granfondo Laiguelia Alè
1° Granfondo Diavolo in Versilia

Ciao Fabio,

iniziamo con le consuete domande per farti conoscere ai nostri lettori

Quando e dove sei nato? Dove vivi? Che titolo di studio hai conseguito? Attualmente, che attività lavorativa svolgi? Sei fidanzato o sposato?
Sono nato il 12 marzo 1988 a Poggibonsi in provincia di Siena, attualmente abito con i miei genitori nelle campagne tra Colle di Val d’Elsa e San Gimignano. Ho conseguito soltanto la licenza di scuola media inferiore, lasciando gli studi durante l’ultimo anno di liceo scientifico per andare a lavorare. Da allora, sono già passati 9 anni, sono operaio metalmeccanico in una ditta di stampi per vetrerie, nello specifico tornitore. Sono fidanzato da più di 6 anni

Quando e come ti sei avvicinato allo sport del ciclismo? Hai corso nelle categorie giovanili oppure hai iniziato come amatore?
Mi sono avvicinato al ciclismo per caso, dopo aver giocato a calcio fino a 25 anni tra la prima e la seconda categoria nella squadra del mio paese. Ho quindi iniziato come amatore senza passare dalle categorie giovanili. Grazie ad alcuni amici, circa due anni e mezzo fa, mi hanno esortato a partecipare a qualche granfondo visto che con poco allenamento andavo già benino in bici. Ho iniziato a correre alla Gf Val di Cecina nel marzo 2014 per la società sportiva Pedale Senese, squadra che si dedicava esclusivamente al settore giovanile e nella quale avevano corso da bambini i cugini della mia ragazza.

Brevemente, elencaci i maggiori risultati ottenuti gli anni scorsi e il tuo ricordo più bello che hai di una gara.

Diciamo che durante i due anni scorsi non ho ottenuto risultati eccelsi, anche se ho raggiunto svariati piazzamenti nei 10 assoluti e qualche podio. Terzo posto a Chianciano 2014, terzo posto Alassio 2015, terzo posto al Terminillo 2015, secondo posto a Narni 2015. Il ricordo più bello che ho di gara, sono gli arrivi insieme ai miei compagni di squadra alla mia prima partecipazione nel 2015 sia alla Nove Colli sia alla Maratona delle Dolomiti. Dopo aver corso tutta la gara fianco a fianco partendo dall’ultima griglia, siamo riusciti ad ottenere un piazzamento che per l'anno successivo ci garantisse la griglia di merito.

Cosa ti piace del mondo amtoriale ed in particolare delle granfondo?
Mi piace la dedizione e l’impegno con cui anche un ciclista amatore si allena e si prepara per una gara, l’attenzione ai particolari e perché no la sana rivalità che ci può essere tra i corridori avversari e tra le squadre rivali durante la corsa. Finita la gara poi ci si stringe la mano e ci si lascia tutto alle spalle senza rancore.

Raccontati un po' come atleta. (Caratteristiche, punti di forza, punti deboli, che tipo di percorsi prediligi ecc).

Diciamo che non mi ritengo un corridore vincente sia perché non ho iniziato ad andare in bici da piccolo sia perché non ho doti particolari come lo sprint e lo scatto secco. Sono come si suol dire un “regolarista”, riesco a gestire bene la fatica anche su percorsi lunghi e impegnativi visto la mia ottima resistenza ed inoltre mi adatto agli avversari che ho di fronte finché il mio fisico me lo permette. Riesco a tirare fuori il meglio su percorsi con salite medio lunghe, negli inseguimenti e me la cavo bene pure in discesa, mi definisco passista - scalatore per intendersi. Una dote che ritengo fondamentale è la tenacia e grazie a tutto l’impegno che metto in corsa riesco a sopperire le mie carenze fisiche e tecniche.

Quanto tempo dedichi settimanalmente all’allenamento e che tipo di lavori specifici svolgi (se per te non è un problema dirlo)?
Di solito, ma soltanto da quest'anno, se le condizioni meteo lo permettono riesco ad andare in bici tutti i giorni. In prossimità di una gara faccio sempre qualche uscita di scarico e di recupero per togliere la fatica. A metà settimana mercoledì o giovedì un giro un po’ più lungo e intenso di 3 ore - 3 ore e mezzo con varie salite. Sinceramente non seguo nessuna tabella né faccio lavori specifici particolari, mi adatto al tempo che riesco a ritagliarmi in pausa pranzo che a volte allungo un po’ di più del normale, scegliendo il giro da fare sul momento in base al meteo e alla voglia che ho di fare tardi la sera in fabbrica. Diciamo che riesco a fare dai 450 ai 500 chilometri a settimana, gara compresa, per 15-18 ore di allenamento totali.

Hai un fisico molto asciutto, segui qualche dieta particolare?
Sinceramente no, non seguo diete particolari. Mi sono accorto di essere dimagrito parecchio dall’inverno ad ora semplicemente allenandomi molto più dello scorso anno, si parla di circa 5-6 chili da novembre ad oggi. Mangio comunque abbastanza regolare specie in vista di una gara, come facevo prima di una partita di calcio qualche anno fa.

Il tuo inizio di stagione è partito molto bene, nelle prime granfondo sempre piazzato, mentre lo scorso fine settimana è arrivata la vittoria nel percorso medio della “Granfondo Diavolo in Versilia” e per questo ti facciamo i nostri complimenti. Raccontaci cosa ti è mancato nelle prime gare per vincere ed invece com'è arrivato il primo successo.

Non credo mi sia mancato nulla nelle prime granfondo, forse il saper scegliere il momento decisivo per attaccare, ma quando in corsa ci sono avversari più forti di te, devi giocare in difesa e aspettare le mosse degli altri. Se comunque guardo i miglioramenti fatti dalla scorsa stagione ad oggi credo di poter essere pienamente soddisfatto di essere lì a giocarmi la vittoria fino a pochi chilometri dall’arrivo.

Grazie mille per i complimenti. Parlando della corsa di domenica scorsa, è partita subito una fuga con due uomini, Hubert (Team Bagarre) e Scotto d'Abusco (Team Terenzi), al cui inseguimento si è lanciato Kivishev (Team Maggi). Il gruppo costituito da una 40 di uomini ha pedalato compatto fino alla salita di Castello, controllato da Cecchini (Team Bagarre) e Pisani (Team Terenzi) rispettivi compagni di squadra dei fuggitivi. Sulla salita di Castello prova l'attacco Elettrico (Team Mg Kvis) frantumando il gruppo, il quale poi riprenderemo io, Cecchini, Pisani e Castelnovo (Team Ucsa). Ai piedi dell'ultima salita del percorso medio (Corsanico-Bargecchia) viene ripreso Kivishev. I fuggitivi Scotto d'Abusco e Hubert si trovano ancora con un minuto di vantaggio in cima alla salita, dove io provo ad attaccare sulla tecnica discesa di Pedona Colli guadagnando circa trenta secondi. A quel punto, considerando rischioso l'inseguimento ai due di testa opto per il percorso medio con alle mie spalle Sansoni, Kivishev e Saccomanni a circa quaranta secondi. Riuscirò a mantenere il vantaggio negli ultimi chilometri giungendo in solitaria sul lungomare di Viareggio. Nel percorso lungo invece il duo di testa, mantenendo inalterato il vantaggio sugli inseguitori, si è presentato sul viale d'arrivo, dove allo sprint la spunta Scotto d'Abusco. Al  terzo posto Pozzetto (Team Bike Racing) battendo in volata tutti i rivali del gruppo inseguitore.


E' il secondo anno che sei nel Team Genetik. Come ti trovi con la dirigenza ma soprattutto con i compagni di squadra?

Benissimo sia con la dirigenza che con i compagni e non sono frasi di circostanza. La squadra e gli sponsor ci assistono nelle trasferte e per qualunque altra necessità, a volte anche seguendoci nelle gare lontano da casa. I compagni mi hanno aiutato a crescere moltissimo come atleta e soprattutto in corsa, sono stati un punto di riferimento fisso da seguire. A volte durante l’inverno ci organizziamo e ci ritroviamo nella zona tra Prato e Pistoia dove abita la maggior parte dei compagni per allenarci insieme. Per loro l'allenamento insieme è una prassi che esiste da anni, io invece abitando a un'oretta di macchina mi alleno principalmente da solo, ma quando posso preferisco sempre la loro compagnia

Adesso lasciamo da parte la bicicletta, raccontaci un po' chi è Fabio, quali sono i tuoi hobby, i tuoi interessi e cosa fai nel tempo libero.
 
Se togliamo il lavoro e la bicicletta di tempo libero non ne resta molto e lo passo gran parte con la mia fidanzata durante la settimana e gli amici nel weekend. Naturalmente una grande passione resta il calcio che continuo a seguire sia a livello amatoriale che professionistico. In più, quando non sono troppo distanti da casa, vado a vedere le gare di ballo della mia ragazza, studentessa all’università di Siena e ballerina professionista di danze latino-americane.

Grazie Fabio per la tua disponibilità e ti facciamo un in imbocca al lupo per il proseguo della stagione.

Grazie a voi!

( 24 Marzo 2016 )

 

 

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