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Sezione granfondo    
Inserito il 10 marzo 2016 alle 16:46:04 da ale.ferrarotti. - Letto: (5515)

Intervista a Christian Barchi

Cesenate, scopre la bici da giovanissimo, quando all'età di tredici anni  inizia a correre nella categoria esordienti. Lavoratore-corridore da sempre, si racconta alla nostra redazione una delle rivelazioni del mondo delle granfondo di questo inizio di stagione.

di  Alessandro Ferrarotti, foto Play Full e Christian Barchi

Christian Barchi

Nato a: Cesena (FC)
Il:
4 marzo 1989

Attività: operaio carrellista presso Orogel - amatore per il Team Cannondale Gobbi Fsa

Squadre:
2002-2003    
G.s. Banca popolare dell'Emilia Romagna (Esordiente)
2004-2005 U.C. Scat di Forli  (allievo)
2006-2007
Sidermec F.lli vitali (Juniores)
2008-2009
Sergio Dalfiume (Dilettante)
2011-2013
G.s. Banca Popolare dell'Emilia Romagna (Dilettante)
2013-2015
Team MgKvis (Amatore)
2016

Team Cannondale Gobbi Fsa (Amatore)


Risultati nelle granfondo:
2015      
1° Highlander;
1° Alpenchallenge;
3° Oetztaler radmarathon.

2016 1° Granfondo Città di Ancona;
2° Granfondo Città di Loano.

Ciao Christian,

iniziamo con le consuete domande per farti conoscere ai nostri lettori

Quando e dove sei nato? Che titolo di studio hai conseguito? Attualmente, che attività lavorativa svolgi? Sei fidanzato o sposato?

Ciao sono nato a Cesena il 4 Marzo 1989, ho conseguito il diploma di perito elettronico e appena finita la scuola superiore nel 2008 ho trovato lavoro come operaio-carrellista nell'azienda di surgelati Orogel. Al momento non sono fidanzato.

Quando e come ti sei avvicinato allo sport del ciclismo? Raccontaci un po' i tuoi anni nelle categorie giovanili, le squadre in cui hai militato e i maggiori risultati ottenuti.

Mi sono avvicinato al mondo del ciclismo un po' casualmente nei primi anni 2000. All'epoca non praticavo nessun sport, tranne che girare con i minicross nei campi vicino casa. Ho iniziato a correre nel 2002 da esordiente con il G.s. Banca popolare dell'Emilia Romagna, una squadra di categorie giovanili qui del cesenate, per poi passare alla U.C. Scat di Forli da allievo e da Juniores ho corso per la Soc. Sidermec F.lli vitali.

Da dilettante invece, ho corso il primo anno nella società bolognese Sergio Dalfiume, poi negli anni seguenti ho fatto ritorno alla squadra da dove iniziai, cioè al G.s. Banca Popolare dell'Emilia Romagna, che nel frattempo fece la squadra per dilettanti. Sono sempre stato piazzato in tutte le categorie, non molto vincente perché poco veloce in volata, ma comunque molto attivo e a cui piaceva stare nel vivo della corsa. Gli anni di cui ho il ricordo più bello delle categorie giovanili, sono stati quelli da juniores, in cui grazie ai miei eccellenti risultati sono stato selezionato dalla regione Emilia Romagna a partecipare con la loro maglia al giro della Lunigiana (corsa a tappe) e ai campionati Italiani come rappresentante della regione.

Da dilettante, gli anni 2012 e 2013, li ricordo con molto piacere perché mi son spesso giocato la vittoria, anche se a malincuore non è mai arrivata. Nonostante fossi uno dei pochi a correre e lavorare in quella categoria, mi son tolto belle soddisfazioni, spesso lottando con ragazzi che ora sono professionisti (esempio Diego Rosa, Aru, Ulissi, Viviani, Battaglin, Formolo, per fare alcuni nomi). In queste stagioni ho fatto diversi podi e spesso ero nei dieci. Nonostante questo, decisi a fine 2013, di cessare con l'attività dilettantistica.

Dopo aver cessato l'attività da dilettante hai continuato a pedalare o per un periodo hai smesso? Quando hai iniziato a praticare le granfondo?

Finita l'attività da dilettante non ho mai smesso di pedalare e infatti mi sono tesserato subito come cicloturista nella squadra granfondo MgKvis di Forlì.

Per legge, avendo smesso nella categoria dilettanti, ho dovuto aspettare due anni prima di poter correre gare amatoriali in Italia, ma nonostante ciò ho partecipato a raduni e mi son sempre allenato. Quando ho saputo che all'estero avrei potuto correre, non ho esitato a iscrivermi a tre granfondo nel periodo di agosto 2015: la Highlander in Austria,  la Alpenchallenge in Svizzera e la Oetztaler radmarathon in Austria. Le prime due gare le ho vinte, mentre la Outztaler mi è mancato veramente poco per riuscire nell'impresa. Andai subito in fuga con un gruppetto nei primi 10 chilometri, per poi restare da solo e successivamente essere ripreso da Enrico Zen e Stefano Cecchini negli ultimi 10 chilometri; nonostante ciò riuscii a fare terzo, un piazzamento di cui fui felice lo stesso vista la mia condizione ed al percorso di per sé molto duro, per lunghezza e dislivello (238 chilometri e 5400 metri di dislivello).


Cosa ti piace del mondo amatoriale ed in particolare delle granfondo?

Del mondo amatoriale mi piacciono le persone, perchè la maggior parte di esse sono appassionati che svolgono l'attività sportiva come svago dopo le ore lavorative o durante  il poco tempo della pausa pranzo. Mentre delle granfondo mi piacciono soprattutto i luoghi in cui si svolgono, molto belli, storici e panoramici. Inoltre apprezzo quei ciclisti che affrontano le granfondo  portandosi dietro la famiglia e con cui passano il week end nei paraggi in cui la domenica si svolge la gara.

Raccontati un po' come atleta. (Caratteristiche, punti di forza, punti deboli ecc)

Le mie caratteristiche di solito prevalgono in percorsi ondulati e con salite, è sempre stato cosi fin dalle categorie giovanili. I miei punti deboli sono le volate e le discese; in quest'ultime sono proprio una vera frana rispetto alla maggior parte dei ciclisti.

Quanto tempo dedichi settimanalmente all’allenamento? Come riesci a conciliarlo con il lavoro?

Settimanalmente dedico tutti i giorni ad allenarmi, non seguo nessuna tabella ma vado sempre a sensazioni, anche in base a come sono quando torno dal lavoro. Riesco ad uscire in allenamento tutta la settimana, perché come detto prima, i turni che svolgo al lavoro me lo permettono e quando riesco ad avere mezza giornata libera o le giornate si allungano ed il meteo è bello, amo fare giri con lunghe salite e passare più ore del solito in bicicletta magari assieme agli amici che fanno granfondo come me.

La stagione è iniziata subito alla grande con il secondo posto alla “Granfondo Città di Loano” e la vittoria alla "Granfondo Città di Ancona", raccontaci in breve come sono andate le gare e a che punto sei della condizione.

La stagione è iniziata molto bene, per tutto l'inverno ho sempre cercato di allenarmi al meglio variando bici, corsa a piedi e un po' di palestra; ancora non saprei dire a che punto sono della condizione, ma di certo posso dire che ho avuto sensazioni anche migliori di queste. Nel prosieguo della stagione cercherò di migliorare sulle salite lunghe, poi si vedrà strada facendo. Di certo del mio inizio sono molto contento e visto l'impegno che ci metto era quello che speravo.

In tutte e due le granfondo, io e Zanetti, siamo riusciti a fare la differenza sul resto del gruppo, arrivando mano nella mano sotto lo striscione d'arrivo; a Loano è transitato prima lui mentre ad Ancona mi ha contraccambiato facendomi passare per primo la linea d'arrivo.


E' il primo anno nel Team Cannondale Gobbi Fsa. Come sei approdrato in questa squadra? Che rapporto hai con i dirigenti, compagni ed in particolare con Igor Zanetti?

Questo è il primo anno nel Team Cannondale Gobbi FSA, ma di questa squadra faccio già parte dall'anno 2014, quando mi tesserai come cicloturista. All'epoca però ho corso per la Mgkvis, squadra che fa parte dello stesso gruppo, con stessi dirigenti ma qualche sponsor diverso. In questo Team ci sono approdato grazie ad amici della zona che già correvano qui in anni passati. Loro mi dissero che come organizzazione e comodità, data anche dalla vicinanza da casa, sarebbe stata la squadra migliore per me. Fin da subito sono stato accolto da un grande gruppo. Con i dirigenti e compagni di squadra ho legato molto, tanto che, spesso quando non corriamo facciamo rimpatriate per ritrovarci tutti assieme nei week end per far gruppo e conoscerci meglio al di fuori dalla bici.

Con Igor Zanetti è nato fin da subito, quindi due anni fa, un bel legame; come pensavo di lui che fosse un vincente, pensavo fosse anche molto riservato, invece, ho trovato in lui una persona molto aperta e disponibile a dare consigli o spiegazioni. Spesso, gli chiedo suggerimenti su come allenarmi in bici ed in palestra, ma anche sull'alimentazione; questo perché sinceramente in tanti anni in cui vado in bici, di persone che ci tengono in quello che fanno ne ho viste, ma come lui mai nessuna. Non lascia nulla al caso, mangia come si deve e si allena il giusto senza strafare facendo allenamenti mirati. Con i compagni di squadra è molto leale, ogni volta che gli si fa un piacere è il primo a contraccambiare e tutto questo aiuta a far gruppo.

Quali sono i prossimi impegni sportivi a cui parteciperai?

Diciamo che i miei impegni sportivi li organizzo un po' settimana per settimana, sempre in base agli impegni lavorativi.

Adesso lasciamo da parte la bicicletta, raccontaci un po' chi è Christian, quali sono i tuoi hobby, i tuoi interessi e cosa fai nel tempo libero.

I miei hobby al di fuori della bici, sono le moto, le auto, gli animali e quando riesco mi piace passare del tempo nella natura, magari andando a camminare in collina o in montagna. I miei interessi, negli ultimi anni, sono verso la lettura di libri sull'alimentazione, campo in cui mi piacerebbe cercare di capire quello che fa bene oppure no nella vita di tutti i giorni.

Il mio tempo libero, comunque, è davvero molto poco perché tra lavoro e allenamento in bici sfrutto quel poco che mi rimane per riposare.

Grazie Christian e in bocca al lupo per il prosieguo della stagione.

Grazie a voi!

 

( 10 Marzo 2016 )

 

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