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Inserito il 09 marzo 2016 alle 12:15:03 da ale.ferrarotti. - Letto: (22560)

È corretto posizionare la sella in “bolla”?

A chi non è mai capitato di sentire almeno una volta nella vita di dover mettere la sella in “bolla” sulla propria bici? Vediamo in questo articolo alcuni possibili settaggi per raggiunger il miglior compromesso tra comfort e prestazione.


(a cura del dott. Marco Cellini)

Il posizionamento della sella, rappresenta uno dei dogmi del ciclismo e tuttora discussione di vasto interesse per ciclisti di ogni età.  Personalmente ho avuto modo di sentire le idee più disparate e vedere tra i corridori settaggi diversissimi, ognuno di questi, nato principalmente per limitare il fastidio al soprassella e raggiungere il massimo comfort.

Come in tutti gli sport, il tramandarsi verbale delle conoscenze gioca un ruolo molto importante per diffusione delle informazioni, per quanto riguarda il ciclismo si assiste spesso alla divulgazione nel gruppo di esperienze tramandate dai veterani o a volte nate semplicemente dal "sentito dire" generale.

Ad oggi esistono metodiche di valutazione che restituiscono dati utili alla scelta del posizionamento della sella (analisi delle pressioni, analisi del movimento pelvico, ecc.). Anche se personalmente rispetto molto la tradizione, è importante innovare e cercare di cambiare l’opinione diffusa verso la soluzione più corretta.


Figura 1: dispositivo per il rilevamento della pressione in appoggio sul sellino – by Ctm

 

Con il passare degli anni l’evoluzione ci ha fornito una vasta gamma di scelta e conseguentemente maggiori possibilità di settaggio, perché se è vero che le selle sono studiate per un appoggio “standardizzato”, abbiamo comunque la possibilità di settarle a nostro piacimento mantenendo come linea di principio la ricerca del comfort e perché no, la prestazione.

Figura 2: esempio di un settaggio non convenzionale

evoluzione dei sellini

Un settaggio indirizzato ad un ciclista occasionale sarà diverso da quello dello specialista, sia per obiettivi sia per capacità fisiche, per questo il setting del sellino va sempre orientato all’utilizzo della bici e tale capacità di personalizzazione è agevolata dalla vasta gamma di sellini reperibili in commercio.

Figura 3: evoluzione dei sellini, a sinistra una sella d'epoca a destra una sella di ultima generazione

 

In passato le selle venivano realizzate in pellame, avevano basi di appoggio ampie e sfruttavano elasticità della pelle e flessibilità laterale per adattarsi alla fisionomia della pelvi.

Le selle di ultima generazione sono realizzate in materiali ultra leggeri con capacità di flessione variabile, sono studiate per tipologie di bacino standardizzate, possono presentare scarico perineale e vari gradi di convessità per adattarsi alla pelvi e lasciare gli arti liberi di muoversi senza procurare frizioni eccessive.

possiamo considerare vera la regola di mettere tutte le selle in bolla?

Affermare che la sella in bolla sia la soluzione migliore, è come dire che le scarpe con la suola piatta vanno bene per tutti i tipi di piede e per tutte le posture. Come in tutti i campi in evoluzione assistiamo alla rivisitazione argomentata di certe regole e siamo in grado di spiegare il perché la sella in bolla rappresenta una delle soluzioni applicabili e non la soluzione assoluta.

I fattori che influenzano il setting della sella possono essere semplificate in:
  • mobilità del bacino e del rachide;

  • atteggiamento personale;

  • conformazione della zona ischio pubica;

  • settaggio della bicicletta (posizionamento della componentistica);

  • caratteristiche del telaio;

  • tipologia di sellino;

  • sport praticato (disciplina);

  • obiettivo del settaggio.

La seduta sul sellino dipende da tutti questi fattori e di conseguenza va ricercata nel setting della sella il giusto compromesso per rispettarli il più possibile; come abbiamo affrontato in articoli precedenti l’appoggio sul sellino dipende principalmente dalla mobilità di bacino e rachide e la sua conformazione nella zona di appoggio è determina dalle diverse necessità di sostegno.

Volendo generalizzare un appoggio, tralasciando tutti i fattori discriminanti, vi propongo ad esempio tre tipologie di risposta pressoria a diverse inclinazioni del sellino.

Figura 4: pendenza neutra

 

Figura 5: pendenza positiva

Figura 6: pendenza negativa

Analizzando l’anatomia semplificata della zona di appoggio possiamo riconoscere nella zona compresa tra ischio e pube il punto di appoggio sulla sella. L’area del sellino interessata ad ospitare questa zona anatomica è prevalentemente compresa tra la sua zona di massima ampiezza  fino all’inizio del terzo medio distale.

Tenendo in considerazione queste nozioni di base, non possiamo comunque affermare che esista una formula generalizzabile per posizionare il sellino, questo perché le tante determinanti da tenere in considerazione rendono unico e personale il settaggio per ognuno di noi, anche se si parla di pochi gradi.

Vi propongo un esempio calzante che vede in esame tre diverse posizioni, per tre diversi campioni del ciclismo Off-Road:

Figura 7: fonte:Mtbcult.it

In questa immagine possiamo confrontare il settaggio del sellino di tre campioni del ciclismo fuoristrada. Come si vede dalla foto ognuno di loro adotta strategie differenti, frutto di ragionamento sulla sommatoria delle determinanti personali dette sopra.

possiamo quindi affermare che posizionare la sella in bolla è sempre corretto?

NO. La regola fondamentale rimane dare il giusto supporto alla seduta del ciclista, che non comprima i tessuti molli e che non sbilanci il suo baricentro. L’inclinazione del sellino è in grado di cambiare notevolmente le sensazioni/prestazioni sul mezzo, è quindi di fondamentale importanza effettuare un settaggio preciso e cosciente, rivolgendosi ad un esperto.

 

(9 Marzo 2016)
Marco Cellini

Responsabile Bike Fitting e Massaggio Sportivo presso Studio CTM
Diplomando in Massofisioterapia
Dottore in Scienze della Comunicazione, Comunicazione di Massa
Dottore Magistrale in Comunicazione Multimediale
Massaggiatore Sportivo Professionista

CV Sportivo
Biker azzurro nel 2007,
Partecipazione in coppa del mondo 2007 Champery come nazionale under 23
2 titoli di campione italiano eltm cross country
2 titoli di campione italiano elmt marathon

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