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Sezione granfondo    
Inserito il 01 marzo 2016 alle 19:20:45 da ale.ferrarotti. - Letto: (4103)

Grande spettacolo alla Granfondo dell'Amore

Nonostante il brutto tempo e il cambio di data, la " Granfondo dell'Amore" riscuote un buon successo di partecipanti, i quali non hanno potuto fare altro che un plauso per l'ottima organizzazione e riuscita della manifestazione da parte dell'Asd Il Salice.

 
(Testo di Michele Bazzani, foto Play Full )

E finalmente si ricomincia, sembra trascorso un sacco di tempo da quando mi preparavo per l’ultima granfondo, eppure sono passati solo quattro mesi. Per ripartire con le competizioni, scelgo l’ouverture stagionale del centro Italia, per l’occasione fissata in quel di Terni. Nella città di San Valentino va di scena la “Granfondo dell’Amore”, anticipata di quasi un mese per evitare le coincidenze con le classiche manifestazioni della "Domenica delle Palme"; questo anticipo da me è molto apprezzato, sia perché conosco questa manifestazione per averla già fatta più volte negli anni scorsi, sia perché mi stuzzica l’idea di mettermi subito alla prova in un percorso impegnativo che si snoda in mezzo a paesaggi accattivanti.

Purtroppo nota stonata della giornata è il maltempo, tra le altre cose ormai denominatore comune delle ultime edizioni e che molto probabilmente, come gli anni passati terrà lontano molti potenziali partecipanti. Un vero peccato per l’infaticabile Diego Persichetti e tutto il suo staff, che per gli sforzi messi in campo meriterebbero una partecipazione da granfondo di massa. Per me invece non ci sono problemi; il sabato mattina si prepara la borsa mentre fuori impazza il diluvio. Metto dentro di tutto, ma proprio tutto ciò che potrebbe essere utile per la gara: mantellina, giacca in gore tex, copriscarpe antipioggia, crema idrorepellente ecc. Anche la bici è pronta al peggio, lucidata e oliata a puntino come deve essere per il primo appuntamento di gala. Sono pronto, siamo pronti.

Arrivo a Terni nel tardo pomeriggio ed è subito una gran gioia nel rivedere gli amici di questo mondo: il “collega” giornalista Andrea sempre indaffaratissimo, Fabrizio il tradizionale speaker, la cui voce è l’immancabile colonna sonora del nostro divertimento e la nuova fotografa Alessandra sorridente e già a suo agio in questo ambiente;con i quali concluderò la serata in allegria con un’ottima cena in un favoloso ristorante della città: da queste parti si mangia troppo bene per fare un pasto da atleta e anch’io mi lascio andare. Tra i ciclisti ho riconosciuto Matteo, anche lui di ottimo umore per la stagione che sta per iniziare e ancor più motivato dal fatto che è  la corsa di casa.

La mattina il primo pensiero di tutti corre al meteo, infatti il gesto collettivo dei ciclisti appena svegli è quello di fiondarsi alla finestra per guardare il tempo che fa. Anch’io non sfuggo a questo rito: il cielo è grigio, le strade sono appena bagnate ma non piove e la temperatura è  gradevole. Penso che sarà una grande giornata e che con entusiasmo consumo la mia veloce colazione. L’abbigliamento sarà il più leggero possibile: pantaloncini corti, una generosa dose di crema sulle gambe e la maglia di mezza stagione. Tanta è la voglia di cominciare che arrivo nella zona griglie di partenza con più di un’ora di anticipo ed ovviamente le trovo chiuse e deserte. Ne approfitto per fare un giro di saluti ai tanti amici che si stanno preparando alle macchine, tra di loro scorgo Rosario, compagno di tante trasferte e avventure intento a trovare i giusti abbinamenti cromatici con la nuova divisa; Il ciclismo è anche eleganza e non si può derogare nemmeno il primo giorno. Prima della partenza non manca un saluto allo stand dei vecchi amici dell’AS Roma Ciclismo, dove lo spumeggiante Luigi Maura distribuisce adesivi che invitano al rispetto dei ciclisti da parte degli automobilisti: un’altra battaglia da condividere.

L’attesa in griglia scorre via rapidamente e dopo un minuto di silenzio per ricordare Augusto Mori, il vicepresidente della società organizzatrice recentemente scomparso, la corsa può partire. I primi chilometri dentro la città di Terni sono ad andatura controllata e scorrono via senza particolari problemi. Purtroppo dopo nemmeno un chilometro vedo Matteo fermarsi a lato della strada per una foratura; che sfortuna! Rimango concentrato perché subito usciti dalla città, inizierà la prima salita di giornata che porta verso Collescipoli. Qui la corsa esplode in tutto il suo fragore, i più forti davanti nonostante la brevità della salita  allungano e nel gruppo si crea già una certa selezione. Molti in preda all’impeto agonistico, la prendono un po’ troppo forte; io cerco di controllarmi sapendo che la corsa è lunga e impegnativa. A questo punto della corsa mi trovo un bel gruppo numeroso, con il quale mi lancio nella dolce discesa che ci riporta in pianura. L'andatura è sostenuta, ma cerco di recuperare fiato in vista della prossima ben più impegnativa asperità; si tratta dei sei chilometri che portano a Capitone, ascesa dalle pendenze irregolari nella quale faccio fatica a trovare il ritmo, ma che grazie alla velocità non impossibile reggo bene. Arriviamo al bivio tra percorso lungo e medio, qui la divisione dei percorsi dimezza il gruppo e noi del lungo ci dirigiamo verso i Colli Amerini. Qui finalmente, ho un momento di tranquillità per guardarmi attorno, e nel  viale di cipressi che porta all’Aspreta attraverso un tratto di veloce discesa arriviamo ad Amelia che ci accoglie con tanti appassionati e curiosi sulle strade, pronti a incitarci. Il ciclismo in queste zone è ospite gradito e ne sono testimonianza i tanti volontari che si trovano a presidio degli incroci consentendoci di correre con estrema sicurezza. Tra loro riconosco Beniamino Romildo, organizzatore della granfondo dei Colli Amerini che si terrà su queste strade nel mese di giugno, e che oggi bandierina alla mano è sempre lì ad assicurare il nostro divertimento. A tutti i volontari deve sempre andare il nostro ringraziamento, perché altrimenti difficilmente tali manifestazioni potrebbero tenersi con questi livelli di qualità e sicurezza. Il magnifico borgo di Lugnano in Teverina che si staglia davanti ai nostri occhi, mi risveglia da questi pensieri e mi concentro ancora sulla gara. Sto bene e guadagno le prime posizioni del gruppo per dare qualche cambio, e mentre percorriamo la provinciale che corre a mezza costa con vista sulla valle del Tevere, purtroppo oscurata dal brutto tempo, le gambe rispondono bene all'aumento di velocità nell'attraversare Guardea.

Subito dopo Montecchio, inizia la lunga salita che porta al Valico dell’Elce Bello; qui si comincia davvero a fare fatica per l'aumento dell'andatura da parte di alcuni membri del gruppo e la mia condizione ancora non ottimale comincia a farsi sentire. Preferisco staccarmi e attendere quelli che avevano mollato poco prima. Dopo la discesa, si riforma un buon gruppo e i ritmi ritornano ad essere più tranquilli mentre facciamo rientro attraversando la bella campagna di borgo di Melezzole. In questo tratto contraddistinto  da continui saliscendi, le tossine iniziano ad accumularsi nelle gambe e la velocità scende, complice anche alcuni tratti di asfalto in cattive condizioni. Con un gel ricaccio indietro un principio di crampi mentre mi preparo ad affrontare l’ultima salitella verso Poggio Azzuano; un po' sorpreso ritrovo nuovo vigore che mi permette di mantenere le posizioni del gruppo che piano piano si assottiglia fino ad una decina di unità. Gli ultimi chilometri, superato l’abitato di Cesi (balcone sulla città di Terni), sono tutti in discesa: per fortuna la pioggia ci ha risparmiato e possiamo scendere ad alta velocità in relativa tranquillità cosicché in un attimo  arriviamo al rettilineo d’arrivo; la prima è conclusa. Una stretta di mano all’amico Marcello, grande sportivo con cui ho fatto buona parte della gara e poi via sotto la doccia prima che Giove Pluvio ce ne dia una gratuita e poco gradita. In effetti, inizia a piovere poco dopo, ma oramai non mi preoccupa più di tanto.

Nel consueto ritrovo dopo gara si sprecano i sorrisi, sembrano tutti davvero contenti e tra questi c'è naturalmente il marchigiano Samuele “Disastro” Scotini, che con un’azione solitaria ha vinto il percorso medio, scongiurando almeno per questa volta, la maledizione dei “succhiaruote”. Raggiante è anche Fabio Cini, toscano di Colle Val d’Elsa con cui talvolta condivido gli allenamenti, il quale giunge al 5° posto del  percorso lungo al termine di una volata che ha visto coinvolti una decina di corridori. Anche Matteo Zannelli, nonostante la sfortuna, ha motivo di sorridere per il 2° posto del compagno Krys e per la possibilità che avrà di rifarsi subito domenica prossima nel senese alle “Strade Bianche”. Ma è festa per tutti: Valentina e Cristina, neocompagne di squadra ma amiche da sempre, sembrano due ragazze al primo giorno di scuola e contagiano di entusiasmo tutti i compagni dell’AS Roma. Per rimanere nel tema della granfondo di oggi, l’Amore, la manifestazione prevedeva una premiazione anche le prime coppie al traguardo su entrambi i percorsi e qui come dimenticare i volti allegri di Aurelia e Alessandro, che hanno deciso di iniziare la stagione ciclistica correndo assieme per la prima volta. Mi sento veramente in famiglia e mentre proseguono le premiazioni, come al solito molto rapide e partecipate, devo riprendere a malincuore la strada di casa.

Me ne vado con la gioia e la soddisfazione di un’altra granfondo portata a termine brillantemente,  nella quale mi sono divertito dal primo all’ultimo momento e con  la consapevolezza di aver passato un week end in mezzo a tanti amici in una manifestazione che ha tutti i crismi per diventare un vero evento granfondistico d’inizio stagione. Granfondo, che come detto prima, meriterebbe maggior partecipazione  ed un maggior coinvolgimento della città di Terni che, per quanto metta a disposizione la logistica negli impianti sportivi di Campitello  facili da raggiungere e comodi grazie agli ampi parcheggi, dovrebbe essere un po' più presente. Comunque sia, siamo già certi di una cosa: l’anno prossimo la “Granfondo dell'Amore” sarà ancora nella nostra agenda. L’Amore aveva gli occhi di una bellissima donna  e ci ha stregati …

Di seguito il Comunicato Stampa Ufficiale della manifestazione dove si possono trovare tutte le informazioni riguardanti la “Granfondo dell'amore”: http://www.granfondonews.it/v5/news.asp?id=6843

( 1 Marzo 2016 )

 

 



 

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