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Inserito il 22 gennaio 2016 alle 08:35:23 da ale.ferrarotti. - Letto: (2059)

Uno spettacolare percorso esalta la prima B-King MTB

A due anni dai Mondiali di Ciclismo su strada, il 18 Ottobre 2015, approda anche la mountainbike nel Comune di Fiesole. Su di un percorso molto tecnico e duro è la coppia Paez – Longo (Team Bianchi I-idro) domina la prima edizione della B-King MTB.

 

(Testo di Leonardo Olmi, foto Playfull, FotoCastagnoli e Leonardo Olmi)

Di questa prima edizione della B-King MTB se, ne parlava già da tempo in Toscana ed in particolare a Firenze e provincia. Terra di stradisti e biker allo stesso tempo, la Toscana, offre tante gare sia su strada che mountain bike.

Ogni domenica, infatti, da febbraio ad ottobre, dall’alba fino al primo pomeriggio, è tutto uno sfrecciare di auto e camper con bici a bordo, che si muovono da una gara all’altra della Toscana.

Quella della B-King di Fiesole rappresentava per molti la gara di fine stagione, ma  con questo, non vuol dire che è stata presa sottogamba dagli atleti, infatti, i partecipanti che hanno preso il via, hanno voluto far bella figura, mantenendo uno buona condizione di forma fino al giorno della gara ed arrivando preparati sul duro percorso tracciato da Michele Balucani (Vice Presidente del Veloce Club Firenze); un tracciato disegnato insieme ai ragazzi del Vincigliata Trail Building in collaborazione al Firenze Free Ride, a cui non mancava veramente nulla, con  tutto ciò che ci si può aspettare da un percorso di mountain bike.

La granfondo prevedeva come al solito due tracciati: il lungo di 45 chilometri con un dislivello di 1800 metri ed il corto di 24 chilometri con 950 metri di dislivello.

Il primo tracciato, bellissimo, anche per chi voleva prendersela con calma, offriva una  panoramica sulle colline di Fiesole che sovrastano il capoluogo toscano, ed inoltre permetteva di apprezzare i fantastici borghi, come quello di Poggio Pratone,   in cui si trovava il bivio per il percorso corto, nel quale si cambiava direzione verso Quattro Strade, per poi arrivare a Poggio Capanne, dov'era posto il giro di boa che riportava a Fiesole attraverso l’Olmo.

Personalmente avevo sentito dire che il percorso era duro e tecnico, ma fino al giorno della gara non immaginavo ne quanto ne come, poiché purtroppo sono stato uno dei pochi a non provarlo prima.

Tra chi me lo descriveva come tale, vi erano gli atleti e amici della Cicli Taddei, Casagrande, Failli e Vanni.

Dico la verità, tutte queste notizie erano un po’ scoraggianti, specie quando la settimana precedente, era piovuto di continuo, facendo presagire che pedalare su rocce e radici viscide non sarebbe stato il massimo.

Ma d’altra parte, si sa che la mountain bike è fatta anche di questo, percorsi sconnessi e in qualche occasione tanto fango: è vero anche, che se non vogliamo sporcarci e non mettere il piede a terra per spingere la bici, dobbiamo lasciar stare le ruote “grasse” e andare solo su strada.

Giunti al giorno della granfondo, anche se un po’ di mal di gola e raffreddore avevano provato a farmi desistere ancor più della pioggia e della gara dura e tecnica, domenica 18 ottobre mi sono presentato alla partenza, per onorare questa prima edizione.

A convincermi del tutto è stato lo stimolo finale arrivato dal mio editore e amico Enrico Cavallini, arrivato addirittura da Biella con la moglie Elisa, per documentare questa prima edizione della B-King MTB 2015.

La mia presenza, era dettata dal fatto, che dietro a tutto questo c’era un mio caro amico, lo stesso che in soli tre anni ha fatto crescere in maniera esponenziale la “Granfondo Firenze De Rosa”, che a differenza di questa si svolge su strada.

Sto parlando di Alessandro Cipriani, Presidente del Veloce Club Firenze, un gruppo fatto solo da appassionati, che con le famiglie al seguito si danno una mano l’un l’altro per rendere reale e concreta la passione della bicicletta sia su strada che fuoristrada.

Fin da domenica mattina, salendo con l’auto verso Fiesole, si respirava aria di ciclismo e mi tornavano in mente quelle immagini del gruppo di corridori che sfilava tra due ali di folla durante i Mondiali di ciclismo del 2013.

Una volta giunto a Fiesole, arrivo in zona stadio (dove poi ci sarebbe stato l’arrivo della granfondo) e prendo la discesa di Pian del Mugnone, la famosa discesa che  portava i professionisti del mondiale all’imbocco del mitico strappo di Via Salviati. Da qui per giungere al ritrovo, bisognava svoltare a destra e proseguire per due chilometri fino a zona Caldine, dove in un ampia location, quella del Centro Sportivo Poggioloni del Fiesole Calcio, si trovava il tutto: parcheggi, iscrizioni, area team, docce, premiazioni e pasta-party.

La partenza era posta sull’ampio viale di fronte al complesso, dove a pochi minuti dal via (fissato per le 10 in punto), sono arrivati i grandi protagonisti che si sarebbero conteso il titolo di Primo Re di Fiesole.

Tra di essi vi erano: Leonardo Paez e Tony Longo (Team Bianchi I-idro),  Casagrande, Failli e Testi (Cicli Taddei) e l’attuale pro su strada Elia Favilli (Team Southeast).

Come pronosticato alla vigilia, non è mancato il dominio del duo  Paez-Longo, che già sulla prima salita prendono un vantaggio di 30 secondi, il quale aumenterà fino a oltre 4 minuti all’arrivo di Fiesole.

Qui il colombiano Paez, lascia la vittoria al compagno di squadra Longo, il quale si aggiudica la corona di primo Re della B-King MTB.

A restare sulle ruote del duo Bianchi, ci aveva provato la coppia Failli-Casagrande della Cicli Taddei, impresa fallita anche per colpa di una foratura ai danni di Casagrande a metà gara, il quale lascerà a Failli il compito di inseguire la coppia di testa. Il portacolori del Team Taddei terminerà la sua prova in terza posizione, dopo una lunga cavalcata solitaria.

Nella corsa al femminile, la corona di Regina della prima B-King 2015, è invece andata alla campionessa lituana Katazina Sosna (Torpado Factory Team), la quale ha rifilato più di cinque minuti a Chiara Mandelli (Becycle Team) e ben nove minuti a Pamela Rinaldi (Ciclissimo Bike).ù

Soddisfazione per gli organizzatori che hanno ricevuto i complimenti, sia per il percorso che per la splendida organizzazione dal colombiano Leonardo Hector Paez Leon e da Tony Longo.

Ma al di là di chi ha dominato questa granfondo di mountain bike, sia al maschile che al femminile, tutti i partecipanti hanno saputo apprezzare il percorso in tutte le sue sfaccettature, facendo a loro volta, i complimenti agli organizzatori.

Tutto questo, ha fatto si che domenica 18 ottobre, sia ricordata come un momento di divertimento, con la speranza di rivederla ancora come ultima delle sette prove del MTB Tour Toscana 2016.

Il servizio fotografico della gara di Fiesole e quindi le foto che ritraggono i partecipanti lungo il percorso sono facilmente rintracciabili tramite il pettorale e quindi acquistabili sul portale di Foto Castagnoli.






 

B-King
www.b-king.it
 
MTB Tour Toscana
www.mtbtourtoscana.com

Classifiche SMS sport (Winning Time)
http://www.sms-sport.it/mainpage.php 

 



 

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