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Inserito il 15 gennaio 2016 alle 23:38:52 da Enrico Cavallini. - Letto: (12798)

Stagione 2016: attenzione al tesserino!

Potevamo farci mancare l'ansia da inizio stagione anche nel 2016? Certo che no! Ed ecco spuntare un comunicato stampa della FCI che informa che ammetterà alle proprie gare e manifestazioni soltanto i tesserati degli Enti di Promozione con i quali avrà stipulato un’apposita convenzione.

15 gennaio 2016 - Anno nuovo vita nuova.. o quasi! Non so perché ma ogni anno, nel primo bimestre, mi sembra di vivere un dejavù! Infatti, ormai da qualche stagione, alle porte dell'inizio del calendario agonistico e cicloturistico (strada e mtb), qualche novità piomba su ciclisti e organizzatori a far dormire loro sonni agitati.

Chissà perché, però, o per un motivo (o meglio scusa) o per un altro, di mezzo ci sono sempre i tesseramenti. Sarà la guerra dei tesserini? Ovviamente noi non osiamo pensarlo e siamo certi che non sia per questo.

Così, per il 2016, l'ansia ce la fa venire la Federazione Italiana Ciclismo che, in un suo comunicato stampa datato 8 gennaio, dal titolo Enti di Promozione: ammissione alle gare FCI 2016 informa che "Per il 2016, la FCI, a partire dal 1 febbraio 2016, ammetterà alle proprie gare e manifestazioni soltanto i tesserati degli Enti di Promozione con i quali avrà stipulato un’apposita convenzione."

Essendo breve, incollo il testo completo qui di seguito.

"In relazione ad alcune notizie incorrette, rimbalzate da taluni siti e social network, riguardo l’ammissione alle gare FCI dei tesserati di tutti gli Enti di Promozione, si precisa che le comunicazioni FCI che sono state citate erano riferite alla stagione 2015.

Per il 2016, la FCI, a salvaguardia del movimento amatoriale italiano, a partire dal 1 febbraio 2016, ammetterà alle proprie gare e manifestazioni soltanto i tesserati degli Enti di Promozione con i quali avrà stipulato un’apposita convenzione.

Questo per garantire qualità, sicurezza, elevati standard organizzativi nonché rispetto delle norme assicurative, etiche e sanitarie in armonia con le prescrizioni ministeriali, come attuati dalla FCI."

Quindi, cosa significa?

Significa che, uscita la FCI dalla Consulta già nella stagione precedente, la stessa Federazione ha scelto di stipulare degli accordi privati con i vari Enti di Promozione Sportiva (EPS), qualora questi le andassero a genio oppure no!

Cioè, io FCI ritengo che l'EPS Tizio abbia i requisiti che richiedo, allora do il consenso ai miei tesserati di prendere parte alle gare di Tizio, così come accetterò i tesserati di Tizio alle mie manifestazioni. In caso contrario ognuno a casa sua!

Ora, mettiamo che l'accordo tra la FCI e l'EPS Tizio non sia stato firmato, come faranno i tesserati di Tizio a prendere parte alla Granfondo Laigueglia, alla Granfondo Novecolli e alla Maratona dles Dolomites, così come la Sella Ronda Hero e la gran parte delle Marathon MTB che sono di Federazione?

Non potranno prendervi parte! Anche perché, con le disposizioni delle norme attuative della FCI già del 2015, che causarono l'uscita della federazione dalla Consulta, è vietato il doppio tesseramento, per cui chi è in possesso del tesserino di Tizio non può staccare un tesserino giornaliero FCI.

E gli organizzatori? Dovranno fare attenzione perché, sia nel caso che siano FCI, sia nel caso siano sotto l'egida di un EPS, rischierebbero che una parte dei loro iscritti (magari già di ottobre) non possa prendere il via!

Concludendo?

Cosa può/deve fare il ciclista per tutelarsi, a questo punto?

Innanzi tutto accertarsi con il proprio EPS che questo abbia stretto l'accordo con la FCI. Qualora il suo Ente non fosse ancora "reciproco" con la FCI, non gli resterà che cercare un sodalizio con un Ente "amico" della FCI.

In alternativa può non partecipare a nessuna granfondo FCI, rinunciando così a quasi tutte le manifestazioni di maggior livello.

Ovviamente non sta a me (o noi organi di stampa) a giudicare o prendere posizioni, ma solo informare i nostri lettori della situazione e delle vie d'uscita.

Un salutone e buon fine settimana di pedalate.

enrico cavallini

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