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Inserito il 14 gennaio 2016 alle 17:44:02 da Michele Bazzani. - Letto: (5274)

Intervista a Manuela De Iuliis

Molisana di Rocchetta a Volturno (IS), scopre la bici solo quattro anni fa, all’età di venti anni, entrando subito nel mondo delle gare cicloamatoriali. Discreta, educata, mai una parola fuori posto, apparentemente timida ma con una grande forza interiore e una determinazione che la proietta verso traguardi ambiziosi, pur restando ancorata alle sue radici e alle sue terre d’origine. Vediamo di conoscerla meglio.

di Michele Bazzani

MANUELA DE IULIIS

Nata a: Castel di Sangro (AQ)
Il:
23 marzo 1991

Attività: ciclista professionista presso "Michela Fanini Record Rox"

Squadre:
2012-2015
Falasca-Zama-Animabike (Amatore)
2016
Michela Fanini Record Rox (Professionista)


Risultati nelle granfondo:
2015 1° Mediofondo Forano
1° Mediofondo Fara Sabina
2° Granfondo Città di Fiuggi
2° Granfondo di Cassino
2° Granfondo Porto Sant' Elpidio
2° Granfondo dei Laghi
Campionessa Italiana di Categoria
Ciao Manuela,

iniziamo con le consuete domande per farti conoscere ai nostri lettori


Quando e dove sei nata? Che titolo di studio hai conseguito? Attualmente, che attività lavorativa o di studio svolgi? Sei fidanzata?

Sono nata il 23 marzo 1991 a Castel di Sangro, ma ci tengo a dire che sono orgogliosamente molisana. Dopo le superiori mi sono iscritta al corso di studi in Scienze Motorie, che sto per terminare. Sono single.

Quando e come ti sei avvicinata allo sport del ciclismo? Hai corso nelle categorie ciclistiche giovanili oppure è una storia più recente?

Non ho corso nelle categorie giovanili. Ho iniziato a praticare ciclismo quattro anni fa, seguendo mio padre in Mountain Bike, poi ho provato la bici da corsa ed è stato amore a prima vista.

Le prime volte su una bici, le prime volte in gara. Raccontaci cosa hai provato.

Ricordo ancora benissimo la mia prima gara: avevo iniziato con la bici da corsa solo una settimana prima e mi cimentai in una medio fondo di circa cento chilometri. Arrivai piangendo, lacrime miste tra gioia e fatica. Fu un’esperienza forte ed emozionante..

In questi anni, nonostante la poca esperienza, hai già ottenuto risultati importanti come il 2° posto alla Granfondo dei Laghi a Bracciano, le vittorie nelle medio fondo di Forano e Fara in Sabina, il 2° posto nella Granfondo Città di Fiuggi, alla Granfondo di Cassino ed infine a Porto Sant’Elpidio. Inoltre il 18 ottobre scorso, è arrivata la vittoria del campionato italiano di categoria. A cosa è dovuta questa crescita? Hai seguito una preparazione specifica e una dieta particolare?

Inizialmente facevo da me. Poi dall’inizio dello scorso anno ho deciso di affidarmi a un preparatore, Massimo Malagesi, che mi ha seguito con tabelle per i programmi di allenamento e i consigli nutrizionali. Ne ho tratto subito giovamento, migliorando le mie prestazioni.

Quanto tempo dedichi settimanalmente all’allenamento? Come riesci a conciliarlo con lo studio?

Mi alleno praticamente tutti i giorni, normalmente sono in bici sei giorni per ogni settimana. Il tempo che dedico agli allenamenti è variabile sulla base dei periodi di carico e scarico. Questo mi crea molto impegno sia livello mentale che fisico, però ci provo a conciliare tutto questo con le mie necessità di studio. E finora mi pare di esserci riuscita.

Nelle manifestazioni granfondistiche cui hai partecipato, ti sei dedicata principalmente ai percorsi medi; anche se nell’ultimo anno ti sei messa alla prova, con ottimi risultati, anche sui percorsi lunghi tra cui la Nove Colli da tregenda. A cosa sono dovute queste scelte? Per quali distanze ti senti più preparata e predisposta?

Dopo questi primi anni di ciclismo, posso dire che sui percorsi corti riesco a sentirmi più tranquilla e sicura di me e delle mie capacità. I percorsi lunghi li vivo come una sfida e sono più soddisfacenti, anche perché ritengo che abbia più valore un piazzamento sul lungo che una vittoria sul percorso più breve. Personalmente ritengo di essere più predisposta per le distanze più lunghe.


Ormai la stagione agonistica si è chiusa con una bellissima maglia tricolore di mediofondo. Quali sono i tuoi obiettivi per il prossimo anno?

Il mio principale obiettivo per il prossimo anno è quello di fare bene nel ciclismo che conta, visto che l’anno prossimo correrò fra le élite, essendo stata ingaggiata dalla squadra toscana “Michela Fanini Record Rox”.

Questa è una bellissima notizia. Raccontaci com’è maturato questo tuo passaggio tra le professioniste...

All’inizio mi ha notato Gigi Sgarbozza, che mi ha consigliato di provare con le élite. Già nello scorso febbraio feci uno stage di prova con la Michela Fanini e l’allora direttore sportivo mi prospettò la possibilità di entrare in squadra. Allora i tempi non erano ancora maturi, anche perché la stagione agonistica era già iniziata. Poi al termine di questa stagione ho deciso di cogliere l’occasione e di mettermi alla prova. È un’esperienza nuova che ovviamente mi desta un po’ di preoccupazione ma che al contempo mi entusiasma. In ogni caso sono pronta a mettermi in gioco.

A questo punto ti facciamo i nostri migliori auguri di successo per questa nuova avventura. Ma cosa rappresenta la bici per te? E’ solo agonismo oppure c’è dell’altro?

La bici rappresenta la libertà, soprattutto la possibilità di vivere e godere al meglio le terre in cui abito e le mie montagne, luoghi a cui sono molto legata. E poi anche per la possibilità di stare in compagnia: a tal proposito lascio con un po’ di rammarico il gruppo del Falasca-Zama-Animabike con cui mi sono trovata benissimo e del quale porterò con me il motto “Corri senza pensieri!”

Raccontaci un po’ Manuela fuori dalla bicicletta. Quali sono i tuoi hobby e i tuoi interessi, cosa fai nel tempo libero?

Adoro fare lunghe camminate sui sentieri di montagna e ho anche l’hobby della fotografia.

Hai qualche sogno nel cassetto per il futuro, soprattutto in ambito extra-ciclistico?

Una volta conseguita la Laurea in Scienze motorie, il mio sogno è di lavorare all’interno di una squadra sportiva, per rimanere anche professionalmente in questo ambito.

 


Grazie Manuela e in bocca al lupo per la tua nuova esperienza ciclistica e che tu possa realizzare presto tutti i tuoi sogni.

Grazie a voi!


 

(14 Gennaio 2016)
 

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