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Inserito il 25 novembre 2015 alle 13:33:22 da Giuliano Salvi. - Letto: (4421)

MANUTENZIONE ORDINARIA: la serie sterzo

Impariamo a smontare la serie sterzo, a pulirla ed eventualmente a sostituire i pezzi usurati per poi rimontare il tutto in modo corretto.



a cura di Giuliano Salvi - Salvi Bike Store
 

Cominciamo con il togliere la ruota anteriore dalla bici, poi proseguiamo con lo smontare tutto il corpo freno. Per fare questo ci servirà una brugola da 5 mm o una torx T25 (dipende dai produttori dei freni), la infiliamo dietro alla forcella e svitiamo (in senso antiorario) fino a quando tutto il freno si staccherà dalla forcella. Se siamo in presenza di freni a disco le cose non cambiano di molto, dovremo solo svitare le due viti che sostengono la pinza freno alla forcella.

Svitiamo e togliamo il TAPPO SERIE STERZO. Svitiamo le viti che fissano l'attacco manubrio alla forcella. Mentre con una mano sosteniamo la forcella, con l'altra sfiliamo l'attacco dalla forcella stessa. E' molto importante sostenere la forcella, infatti capita che, una volta sfilato l'attacco, la forcella tenda a cadere a terra rovinandosi o, ancora più grave, danneggiarsi in modo irreparabile.

Ora possiamo sfilare la forcella: se essa non dovesse uscire facilmente dalla bici, ci aiutiamo con un martello in GOMMA e picchiettiamo leggermente sul tubo fino a quando si sfilerà.

Elenchiamo la composizione standard di una serie sterzo integrata: nella parte bassa troviamo un CUSCINETTO, mentre nella parte alta troviamo i DISTANZIALI, il COPERCHIO STERZO, l'ANELLO CONICO DI COMPRESSIONE (FOTO10) ed un altro CUSCINETTO.


CUSCINETTO

DISTANZIALI

COPERCHIO STERZO

ANELLO CONICO

Vi mostro una fotografia dell'insieme di tutti i componenti e di come sono disposti in modo corretto, per facilitare il rimontaggio dei cuscinetti nel verso giusto!! Infatti i cuscinetti hanno una parte concava e una parte convessa. Il telaio, sia sotto che sopra (al suo interno) sarà sempre CONCAVO di conseguenza i cuscinetti dovranno appoggiare nel telaio dalla parte convessa!!!

 

IMPORTANTE: se non dovessimo rispettare tale accoppiamento lo sterzo sarà inutilizzabile e, anche se dovessimo riuscire a montare il tutto, risulterà estremamente pericoloso per il fatto che i cuscinetti si romperebbero alla prima uscita, con perdita di controllo della bici e rischio di grave incidente!!!

Ora che abbiamo smontato il tutto possiamo pulire per bene tutte le parti con un semplice panno. Da evitare l'utilizzo di qualsivoglia sgrassante o pulitori vari, ne tanto meno gasolio & CO. Tali prodotti "puliscono" il grasso all'interno dei cuscinetti peggiorando notevolmente la loro durata e il funzionamento.

Controlliamo l'usura dei cuscinetti inserendo le dita come in foto facendo girare l'esterno del cuscinetto stesso, dobbiamo percepire una fluidità nella rotazione, se invece percepiamo una vibrazione ed un attrito il cuscinetto è da cambiare. NON servirà a nulla togliere le tenute ed immettere grasso: un cuscinetto usurato non migliora di nulla anche se lo ingrassiamo! Il processo di ingrassaggio del cuscinetto può essere fatto tutte le volte che puliamo lo sterzo, tale operazione allungherà notevolmente la durata e il grasso terrà lontana l'acqua dall'interno del cuscinetto stesso, ma se esso avrà raggiunto lo stato di usura è sempre d'obbligo cambiarlo.

Se i cuscinetti saranno da cambiare bisogna ricordare che avranno delle misure decimali ben precise e se non si rispettano tali misure la sicurezza è compromessa.

I cuscinetti li potete trovare solo dal vostro negoziante di fiducia. Se non sono cuscinetti standard o industriali, vi consiglio di portare il campione in negozio (ne esistono tante misure e in moltissimi casi le differenze sono di decimi e non di millimetri) e sarà il negoziante stesso che vi darà la misura esatta.

Rimontiamo tutto (compreso il freno); rimontiamo l'attacco manubrio SENZA CHIUDERE le sue viti, rimontiamo il tappo della serie sterzo e avvitiamo fino al punto di compattare tutto lo sterzo. La fase di compattazione sterzo è la più delicata e importante: se chiudiamo troppo il tappo, i cuscinetti all'interno avranno vita breve e sterzare risulterà più duro, se chiudiamo poco, lo sterzo avrà "gioco" e tale oscillazione causerà danneggiamento del telaio, della forcella e rottura dei cuscinetti.

La compattazione perfetta sarà quella in cui NON percepirò "gioco" o oscillazione dello sterzo e lo sterzo stesso sarà libero di girare a destra e sinistra senza attriti vari. Posso verificare se lo sterzo ha gioco, tirando contemporaneamente il freno anteriore facendo oscillare avanti e indietro la bici e stingendo tra le dita telaio e sterzo; se le dita percepiscono un movimento anche minimo, lo sterzo ha bisogno di una ulteriore serrata. Consiglio di chiudere il tappo di 1/4 di giro, per poi riprovare l'operazione sopra descritta.

Raddrizziamo l'attacco e solo ora possiamo chiudere le viti con una chiave dinamometrica ai valori stampati sull'attacco manubrio: i valori sono da rispettare per evitare la rottura del tubo sterzo!

Può accadere che dopo poche uscite lo sterzo prenda gioco e cominci ad oscillare. Alcune volte, infatti, lo sterzo ha un periodo di rodaggio e se dovesse succedere non disperiamo ma semplicemente apriamo le viti dell'attacco manubrio e chiudiamo di 1/4 di giro il tappo sterzo e rifacciamo il controllo.

Buone pedalate e alla prossima con il secondo capitolo:il MOVIMENTO CENTRALE

 

 

(25 novembre 2015)

Giuliano Salvi

Nato a Zogno (Bg) nel 1970, appena conseguito il diploma di maturità scientifica, inizia a lavorare nel negozio di famiglia "Cicli Salvi" affiancando il padre.

Il 1989 vede la nascita, in società con il fratello Franco, di Salvi Bike Store, la nuova realtà legata alla vendita e riparazione di biciclette.

Nel 1992 occupa il posto di Assistente Tecnico Nazionale Militare ai Campionati Mondiali di Ciclismo a Pordenone, mentre dal 1992 al 1997 onsulente Tecnico “International cycling Team Bianchi Reparto Corse” presente su campi gara di tutti i continenti a fianco degli atleti “Bianchi”.

Non mancano le ruote grasse nell'esperienza di Giuliano, che dal 1993 al 1997 copre la carica di Consulente Tecnico Nazionale Italiana MTB ai Campionati Europei e Mondiali.

Dal 2002 è Docente Accademia Nazionale Mountain Bike - Milano.

Giuliano, esperto meccanico, tiene presso i suoi locali dei corsi di manutenzione e meccanica dedicati alle bici da strada e da fuori strada riscuotendo un notevole successo.

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