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Inserito il 22 luglio 2015 alle 07:26:54 da Giuliano Salvi. - Letto: (5494)

Come regolare con precisione il cambio



a cura di Giuliano Salvi - Salvi Bike Store
 

Una cosa di cui bisogna tenere conto, prima di passare alla vera e propria regolazione del cambio, è il controllo del forcellino telaio, cioè di quella ''appendice" avvitata al telaio che sostiene il cambio. In tutti questi anni di assistenza, sia sui campi gara sia in negozio, posso tranquillamente affermare che un malfunzionamento del cambio è dovuto, nel 75% dei casi, ad un disallineamento del forcellino telaio.

Tale disallineamento può dipendere da tanti fattori quali cadute, parcheggio della bici, normale usura indotta dall'utilizzo prolungato di tale componente, allentamento delle viti di fissaggio dello stesso, caduta della bici anche da fermo, etc etc.

Per raddrizzare il forcellino bisogna essere in possesso di un attrezzo specifico.

Si toglie il cambio dal telaio con una chiave a brugola o con una torx (dipende dalla marca del cambio), potete evitare di staccare il cavetto del cambio, e si avvita il raddrizzatore forcellino.


Verifichiamo la misura con l'asta millimetrata dell'attrezzo nelle quattro posizioni (in alto poi in basso, a destra e poi a sinistra): tale misura dovrà essere la medesima! Se non lo dovesse essere, con il misuratore stesso facciamo leva e lo raddrizziamo. Provate a fare una leva applicando poca forza per poi Radios verificare di quanto si è raddrizzato il telaio; meglio sarà ripetere tale operazione più volte che sforzare troppo e piegarlo nell'altro senso!!!

Da ricordare che il forcellino non si può raddrizzare all'infinito perché perde di rigidità e lo troverete sempre più spesso storto, oppure rischiate che si rompa durante un 'uscita.

IMPORTANTISSIMO: le quattro misurazioni devono essere fatte nello stesso punto del cerchio, ad esempio zona valvola, per eliminare la variabile del cerchio storto!

Riavvitiamo il cambio al telaio e aquesto punto passiamo alla vera e propria regolazione. Il cambio si troverà sul pignone più piccolo posteriore; agiamo sul comando al manubrio di destra e gli facciamo fare il primo click e al tempo stesso muoviamo le pedivelle manualmente come se stessimo pedalando: il risultato dovrà essere lo spostamento della catena dal primo pignone al secondo pignone.

 

Abbiamo due casi:

1°: la catena non sale sul secondo pignone. Agiamo sul registro di tensione cavo e lo giriamo in senso antiorario cosi' aumentiamo la tensione al cavo.

2°: la catena sale sul secondo pignone, ma tenta quasi di salire sul terzo. Giriamo il registro in senso orario così da diminuire la tensione del cavo.

Detto ciò si evince che una perfetta regolazione del cambio non è nient'altro che una giusta tensione del cavetto: né troppo tensionato, ma nemmeno poco tensionato. Trovate la giusta tensione del cavetto facendo varie prove cambiando dal primo pignone al secondo e poi al terzo e poi ancora, ritornando al secondo e al primo per poi ripetere nuovamente progredendo al quarto, al quinto e su fino all'ultimo per poi ridiscendere. E' altresì da ricordare che tutte le regolazioni che farete tensionando oppure stensionando il cavo su un dato pignone incideranno anche su tutti gli altri pignoni perché la leva cambio è un rotore prespaziato dei medesimi valori e quindi non è autoregolante!

Ora vi starete chiedendo: «Cosa servono le altre due viti del cambio?». Sono le viti che determinano il fine corsa inferiore e superiore del cambio.

La vite con stampato la lettera H (high speed=pignone piccolo) regola il fine corsa basso del cambio. Fa sì che la catena non finisca tra telaio e pignone più piccolo. Per essere precisi, se giro la vite in senso orario il cambio si sposterà come punto di partenza un po' più in alto, ovviamente svitando in senso antiorario la vite, il cambio si sposterà più in basso come punto di partenza. Una regolazione ottimale sarà quella in cui vedrò allineate pignone piccolo e rotellina superiore del cambio.

La vite con stampato L (low speed= pignone più grande) regola il fine corsa alto del cambio e fa sì che la catena non finisca tra pignone più grande e raggi della ruota. Per essere più precisi, se giro la vite in senso orario il cambio terminerà la sua corsa un po' prima e farà sì che la catena non vada tra i raggi!!

E' ovvio che se avvito troppo la vite "L" il cambio non riuscirà neppure a salire sull'ultimo pignone e finirà il suo "viaggio" sul penultimo pignone;una regolazione ottimale sarà quella in cui vedrò allineate pignone grande e rotellina superiore del cambio.

Un piccolo suggerimento: quando pensate di aver trovato la regolazione del fine corsa "L", provate a mettere la catena sull'ultimo pignone e provate a spingere il cambio con le mani, esso non dovrà assolutamente finire tra i raggi!

Non mi resta che augurarvi BUON LAVORO!!!

 

(22 luglio 2015)

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