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Appunti di viaggio Granfondo   
Inserito il 17 luglio 2015 alle 00:57:19 da Serena Mensa. - Letto: (2225)

In MTB alla conquista dell'Assietta

Come dei moderni soldati armati di front da 29", 600 biker si sono lanciati alla conquista dell'Assietta, non per difendere gli italici confini, ma per gustarsi una delle più belle marathon del panorama nazionale.  Vediamo come è andata alla nostra inviata.

(Testo di Enrico Cavallini e Serena Mensa, foto di Giofoto)

Anche l'Assietta Legend è stata portata a termine! E' una gara che aspetto da un anno. L'edizione precedente, purtroppo, a causa di alcuni problemi di salute che mi afflissero la settimana precedente, dovetti saltarla, ma devo ammettere che quest'anno, con il meteo, mi è pure andata meglio. L'anno passato pioggia, freddo e un tempo da lupi funestò la manifestazione, mentre lo scorso 5 luglio una splendida giornata estiva ha accolto i 600 biker che si sono presentati al via e che hanno potuto così godersi gli stupendi panorami che i percorsi sanno offrire.

I percorsi dell'Assietta Legend sono due: uno "corto" da 60 chilometri circa, chiamato Assietta Bike, valido come percorso cicloturistico, che nulla ha da invidiare come panorami al percorso maggiore, e il Marathon, il vero osso duro di giornata, con i suoi 80 chilometri da percorrere a quote sempre superiori ai 1400 metri (il punto più basso), spesso sopra i 2000 metri e arrivando quasi a toccare il cielo a quota 2500 metri in testa all'Assietta.

Mi sono iscritta al percorso di 80 chilometri ed è il mio secondo Marathon di carriera. Non ho idea di come potrà andare!  Speriamo in bene.

Giungo a Sestriere di sabato, alla mattina. A casa mia fa caldo e spero di trovare un po' di refrigerio in altura. La giornata in montagna è veramente stupenda e mi permetto il lusso di andare a provare i primi dieci chilometri di gara che, a differenza della media delle altre granfondo, sono in discesa.

La domenica mattina il rito è sempre il solito: sveglia di buon'ora, colazione per riempire i serbatoi e via verso le griglia di partenza. Si parte alle 9 precise e, dopo solo un chilometro di velocità controllata, ecco il via volante: si dia inizio all'Assietta Legend!

Un breve strappetto sterrato fa da preludio ad una discesa su strada bianca, che si infila in un single-track tutto da guidare. Sono riuscita a mantenermi nelle prime 50 posizioni di testa, per cui riesco ad evitare il classico imbuto con piede a terra.

Si scende fino a Pragelato dove attraversiamo il borgo per iniziare finalmente a salire. La salita è interminabile ed è il pezzo forte del percorso: sono due ore di scalata divisa tra asfalto e sterrato, che ci porta fino al GPM a Ciantiplagna a quasi 2800 m slm.

Purtroppo qualche problema di digestione lenta mi impalla le gambe e tutta la prima parte della salita la soffro. Non riesco a fare girare le gambe come vorrei e fatico, ma finalmente, dopo due orette di gara, riesco a sbloccarmi e a dare il meglio di me stessa.

Recupero posizioni su posizioni e ripasso tutti quelli che mi avevano passato a loro volta nella prima parte durante la mia crisi! Giunta in cima la salita, finalmente, sento che tutto gira a dovere! E ora si scende!

Mi lancio come un falco lungo la discesa molto veloce con dei bei tornanti fino a giungere alla seconda salita il Colle Gran Serin a 2680 metri di quota. Procedo spedita e mano mano che proseguo recupero biker un po' sfiniti dalla fatica, un po' per il grande caldo. Nonostante le altitudini, la temperatura è veramente oltre la norma.

Siamo al 50° chilometro, sono lucida e le forze mi accompagnano ancora: sto bene. Lungo il falsopiano, invece di riposare come avrebbe fatto chiunque, dopo aver mangiato, continuo a spingere sui pedali e recuperare posizioni, tra cui anche due avversarie che supero brillantemente.

Manca l'ultima salita di questa interminabile  Marathon, la Punta Assietta a oltre 2500 metri, cui segue l'ultima discesa, velocissima. Mancano dieci chilometri all'arrivo e comincia uno stupendo single-track tutto da guidare. Molto bello, ma molto poco rilassante.

Finalmente il traguardo. Fermo il computerino su 4 ore 54' in 136ª posizione e 3ª donna Master. Salire sul podio di una Marathon, per me, è un'emozione senza pari e una soddisfazione enorme.

Bravi gli organizzatori! Ho faticato tanto, ma mi sono proprio divertita. Una bella manifestazione a cui non manca proprio nulla, e con un percorso panoramico veramente senza pari. Assolutamente da rifare!

Sito Assietta Legend
www.assiettalegend.it

Servizio foto:
www.giofoto.it

 


(16 luglio 2015)

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