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Appunti di viaggio Granfondo   
Inserito il 25 giugno 2015 alle 18:14:41 da Leonardo Olmi. - Letto: (2549)

I Colli Piceni hanno battezzato il 55° Campionato Italiano Giornalisti

Dopo due anni è stata ancora la città di Servigliano nelle Marche, nel fine settimana del 20-21 giugno, a vedere i giornalisti ciclisti giocarsi la maglia tricolore nella gara in linea che precedeva la Gran Fondo dei Colli Piceni della domenica

(Testo di Leonardo Olmi, foto di Leonardo Olmi e Atlantide Videoservice)

La città settecentesca di Servigliano, nelle Marche, è stata indubbiamente la protagonista del lungo fine settimana iniziato venerdì 19 giugno che tra bellissimi panorami, storia, cultura ed ovviamente un sano agonismo legato alla passione comune per la bicicletta, ha visto lo svolgersi del penultimo appuntamento stagionale riservato ai giornalisti italiani, in quanto l’ultimo sarà il Campionato Mondiale di Oudenaarde in Belgio a settembre.

In ballo vi era il titolo di Campione Italiano in linea. La manifestazione, che dal punto di vista tecnico era curata dall’ASD Futur Bike, si è svolta sotto la regia di Mirko Marini, dell’Organizzazione ACSI e tutti gli sponsor, ma anche e soprattutto grazie a Luigi Bracalenti che, oltre a far parte dell’organizzazione, ha messo a disposizione dei giornalisti il suo B&B Angela Garden, dove il sabato sera si è svolta anche la cena di gala. Mentre la domenica, chi voleva, poteva partecipare alla Gran Fondo dei Colli Piceni, sempre con partenza e arrivo a Servigliano, con la possibilità di scegliere tra due percorsi, ma che a differenza degli anni passati non era più competitiva ma solo cicloturistica. Da aggiungere a tutto questo, il fine settimana del 20-21 giugno vedeva, sempre a Servigliano, lo svolgersi della Mostra delle Eccellenze Enogastronomiche dei produttori locali (Laboratorio Piceno e della Dieta Mediterranea).

Dobbiamo dire che, grazie alla bicicletta, abbiamo ancora una volta assistito ad una due giorni all’insegna dell’amicizia e della passione verso le due ruote, che ci ha visti riuniti nelle stupende Marche. A rovinare un po’ la festa ci si è messo in mezzo Giove Pluvio, che proprio nella nottata di venerdì e nelle due ore di sabato pomeriggio, quando era prevista la gara in linea, ha fatto (come da previsioni) un temporale memorabile, con inondazione delle strade ed abbassamento delle temperature.

Le danze “ciclistiche” di questa due giorni si sono aperte alle 14,00 di sabato 20 giugno, con una gara in linea di 60 chilometri aperta a tutti i ciclomotori locali. La gara si svolgeva all’interno del mitico circuito degli Assi, un anello di 12 chilometri da ripetersi cinque volte, con partenza e arrivo dal centro di Sevigliano, toccando i paesi di Montegiorgio e Falerone. A seguire la gara dei giornalisti, con partenza prevista alle 16.00, che aveva in programma tre giri sullo stesso circuito per poi fare un passaggio all’interno della cinta muraria settecentesca di Servigliano. Si entrava dalla porta principale, percorrendo il tratto in sampietrini di fronte a piazza Roma, per poi uscire dalla porta opposta, che ci portava ad affrontare uno strappo in salita di circa un chilometro al 10%. Quindi svolta a sinistra verso il GPM, in direzione di Belmonte Piceno, per poi scendere di nuovo a valle rientrando sul circuito degli Assi e andare dritti all’arrivo di Servigliano.

Ma le condizioni meteo avverse, con un temporale epico che ha allagato le strade nella parte bassa, hanno costretto gli organizzatori a ridurre il percorso, lasciando comunque il suggestivo passaggio all’interno di Servigliano (onorando così l’ospitalità del paese), per poi proseguire verso il GPM e quindi stabilire l’arrivo direttamente a Belmonte Piceno, evitando la discesa piena di terra portata dai campi circostanti.

All’attacco della salita, il sottoscritto Leonardo Olmi (Granfondonews.it) che lotta per difendere la maglia nella categoria pubblicisti veterani, viene lanciato da un grande Enrico Giancarli di Sky-Tv (Campione del Mondo Giornalisti cat. M1 a St. Jhoann nel 2013) in lotta per la maglia dei professionisti senior. A noi si aggancia il russo Sergey Kurdyukov (Uff. Stampa Rusvelo) ospite dell’organizzazione. Saliamo tutti su di rapporto lungo la rampa al 10 % fino al bivio per Belmonte Piceno dove, dopo il GPM, ci aspetta tutta una serie di mangia e bevi di circa sei chilometri fino all’arrivo. Facciamo fin da subito cambi regolari, come quei corridori “veri” di cui commentiamo e narriamo le gesta per lavoro quasi ogni giorno. Forse, sarà perché ci stiamo divertendo e anche perché abbiamo a fianco la moto con la telecamera di Christian Bohm (che di solito affianca solo i corridori “veri”) e quindi non vogliamo fare brutta figura.

In un attimo scendiamo mentalmente dalla sedia del cronista che commenta una gara e ci sediamo fisicamente in sella alla bici, rendendo reale in prima persona ciò che di solito raccontiamo a voi che ci leggete. Ci sembra di sognare, ma invece è tutto vero, adesso lì in sella ci siamo noi, e quindi dobbiamo fare sul serio, lasciando la penna o la tastiera del Pc immaginaria e impugnando manubrio e leve reali.

Nel frattempo che i pensieri volano, il nostro vantaggio è incrementato fino a quasi un minuto e a quel punto, quando dietro vediamo il vuoto, diamo il massimo. Dopo il freddo temporale, tanto intenso quanto inaspettato, che ci aveva fatto pensare di essere alle porte dell’autunno anziché dell’estate, rispunta il sole, le nostre magliette si asciugano e l’acqua nelle scarpe non è più un problema. Vogliamo solo raggiungere il traguardo dove ognuno sarà vincitore, in quanto sia io che il collega di Sky siamo di categorie diverse, mentre il nostro amico russo è ospite come straniero, e quindi fuori classifica.

Ma per il sottoscritto, non essere raggiunto dagli altri, oltre alla vittoria di maglia, significherebbe anche poter lottare per l’assoluta. E quindi do tutto, mi sento urlare da dietro “piano tanto ce la facciamo”, non importa, non chiedo cambi e sull’ultimo strappo di Belmonte Piceno mi alzo sui pedali e per la prima volta nella mia breve “esperienza” ciclistica (iniziata solo sei anni fa) taglio per primo il traguardo. Adesso, a cinquantanni suonati, anch’io posso dire di sapere cosa si prova ad alzare le mani al cielo, e quando commenterò la vittoria di qualche corridore nelle granfondo avrò più chiaro in mente cosa significa. Come si suol dire, "provare per credere".

La gara dei giornalisti ha avuto ampio spazio sul canale video Youtube L’Ora del Ciclismo ( www.youtube.com/user/Oradelciclismo ), e per questo dobbiamo ringraziare il bravissimo Christian Bohm di Atlantide Videoservice, che ogni fine settimana è in giro per l’Italia a documentare le più belle manifestazioni ciclistiche.

La gara, che appunto era valida come prova di Campionato Italiano in Linea Giornalisti, ha visto il dominio di chi vi scrive (Leonardo Olmi), che con la vittoria assoluta ha conquistato anche il titolo nella categoria pubblicisti veterani. Mentre le altre maglie di campione italiano sono andate a: Enrico Giancarli (2° ass.) che si aggiudica il titolo nella categoria professionisti veterani; Normanno Bartoli (4° ass.) quello dei pubblicisti gentlemen; Vincenzo Moretti (8° ass.) quello dei pubb. Vet.; Antonio Finco (7° ass.) quello dei prof. gentlemen; e Claudio Pasqualin (19° ass.) quello dei supergentlemen.

A coronare e chiudere il fine settimana di Servigliano ci ha pensato la Granfondo dei Colli Piceni (non agonistica) di domenica 20 giugno, quando il sole è di nuovo tornato a splendere regalando, a chi si era trattenuto nelle Marche, una temperatura ideale per pedalare senza lo stress di un numero attaccato sulla schiena o di un chip legato al telaio della bici, in mezzo a dei panorami fantastici che solo la nostra Italia può offrirci. I percorsi erano due: un medio di 70 chilometri ed un lungo di 130 chilometri. La partenza era, ovviamente, alla francese dalle 8,00 alle 9,00 di mattina. Inutile dire che i panorami erano mozzafiato; una regione tutta da scoprire quella delle Marche, che sembra fatta a posta per la bicicletta. Ovviamente, dal nome stesso della granfondo si capiva subito che di pianura ce n’era ben poca, e così è stato. Da Montemonaco a Montefalcone Appennino, da Comunanza ad Amandola, tutto un susseguirsi di piccoli borghi, chiese medievali, castelli, campi coltivati a grano, boschi e prati con a bordo strada querce e ciliegi secolari. Un panorama difficile da godere quando si ha un numero davanti al manubrio, tutt’altra storia, invece, quando la gara è cicloturistica.

Oltre a tutto ciò, abbiamo scoperto che Servigliano si presenta anche come un'ottima location per l’enogastronomia, con i suoi piatti e vini tipici locali. Noi ne abbiamo degustati in abbondanza, durante i due giorni in cui siamo stati ospiti del B&B Angela Garden, dove l’accoglienza e l’atmosfera che si respira è quella di casa. I proprietari Luigi ed Angela, infatti, ci hanno accolti in un ambiente familiare, con camere arredate in stile locale, ognuna differente dall’altra, un parco con piscina circondato da campi di grano e ciliegi, un comodo parcheggio per le auto ed un garage attrezzato per le bici.

La cucina di Angela viene dalla passione per l’arte culinaria e spazia dalle marmellate e le crostate fatte in casa, alla pasta, gli arrosti misti e tanti dolci. Il vino è anch’esso ovviamente di produzione Angela Garden. Tutte calorie che potranno essere facilmente smaltite pedalando sui Colli Piceni durante quelle che potrebbero essere tante occasioni di cicloturismo, ritiro squadre, ed ogni vacanza/ritrovo legata alla bicicletta. Molto soddisfatto anche il Presidente dell’AGCI (Associazione Giornalisti Ciclisti Italiani) Roberto Ronchi, che così ha potuto chiudere la stagione ciclistica 2015 dedicata ai giornalisti italiani, che torneranno sulla scena internazionale al mondiale di Oudenaarde in Belgio a settembre.

Servizio video:
Atlantide Videoservice – L’Ora del ciclismo
Un canale video visibile su Youtube curato da Christian Bohm
http://www.youtube.com/user/Oradelciclismo

B&B Angela Garden
Via S. Pietro Pozzuolo, 2 - Servigliano (FM)
tel. 331-300.8889 – www.angelagarden.it 

(25 giugno 2015)

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