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Inserito il 24 giugno 2015 alle 07:30:00 da Giuliano Salvi. - Letto: (3038)

Sai riparare una foratura? Ecco come si fa!

È un argomento che a molti può sembrare semplice, vi convincerete, però, del contrario soprattutto nella fase di montaggio! Per altri è estremamente importante così da poter effettuare le uscite in bici con la massima sicurezza e quindi essere preparati in caso di foratura; cercheremo di descrivervi passo a passo cosa fare per evitare errori molto comuni.



a cura di Giuliano Salvi - Salvi Bike Store
 

SMONTAGGIO

Per poter togliere il copertoncino dal cerchio bisogna necessariamente avere due levagomme di materiale plastico; assolutamente vietati quelli in metallo perché possono rovinare il cerchio in alluminio o danneggiare in modo irreparabile i cerchi in carbonio!
Sgonfiamo la camera d'aria svitando di pochi giri la valvola e premendo sulla stessa, ovviamente in caso di foratura questo passaggio sarà già avvenuto!!!

Inseriamo il primo levagomme tra cerchio e copertoncino e facciamo leva verso i raggi; tenendo in posizione il primo levagomme, facciamo la stessa operazione con il secondo levagomme, estraiamo il medesimo e ripetiamo l'operazione che abbiamo fatto con il secondo levagomme fino a quando riusciamo a scalzare dal cerchio tutto un lato del copertoncino; ora possiamo estrarre la camera d'aria, per togliere anche il secondo lato del copertoncino ripetiamo quanto sopra aiutandoci ancora con i levagomme.

E' molto importante controllare lo stato del nastro copri raggi, se è deformato procedere alla sostituzione con uno nuovo che trovate dal vostro negoziante di fiducia. Non usate assolutamente nastri isolanti (tipo quelli degli elettricisti) di facile reperibilità, sono poco resistenti alla pressione e alla temperatura di esercizio dello pneumatico con il rischio di scoppio improvviso della camera d'aria e perdita di controllo della bici!

A questo punto, se avete forato, bisogna ispezionare il copertoncino passando le dita all'interno del copertoncino per ''sentire" se troviamo l'oggetto che ha provocato la foratura ad esempio schegge metalliche o piccoli vetri; vi consiglio di esaminare anche visivamente il copertoncino esternamente.

Capita spessissimo di non sentire nulla con le dita, ma guardando bene troviamo vetri conficcati nel copertone che con l'utilizzo e la pressione lentamente si conficcano nuovamente nella camera d'aria appena sostituita, nel giro di pochi chilometri! Inoltre, così facendo, vediamo lo stato di usura ed eventuali tagli che provocherebbero lo scoppio della camera d'aria.

 

MONTAGGIO

Inseriamo un lato del copertoncino sul cerchio ricordandoci di metterlo nella direzione di rotazione indicata da una piccola freccia stampata sullo stesso,  ci possiamo aiutare anche con i levagomme perché in questa fase non è presente la camera d'aria e non corriamo il rischio di pizzicarla (leggi ...FORARLA con i levagomme); ora prendiamo la camera d'aria ricordandoci, cosa MOLTO IMPORTANTE, di gonfiarla un poco per farle prendere una forma tubolare (non gonfiamola eccessivamente, altrimenti risulterà impossibile il montaggio) e la introduciamo all'interno del copertoncino; passiamo all'inserimento del copertoncino nel cerchio: vi insegno un trucchetto per inserire tutto il copertoncino nel cerchio senza l'aiuto dei levagomme che è ben noto, in questa fase, essere utilizzati da tutti con il rischio di pizzicare una camera d'aria nuova!

FASE 1: si parte ad inserire il copertoncino all'opposto della valvola fino a dove riusciamo, per la cronaca vi mancheranno all'incirca 20 cm all'inserimento totale del copertoncino.

 

FASE 2: ripartendo sempre dall'opposto della valvola e risalendo, contemporaneamente dai due lati, fino a dove ci siamo bloccati precedentemente, cerchiamo di tenere il copertoncino nel canale più profondo del cerchio. Tutti i cerchi, infatti, hanno un canale centrale più profondo il suddetto canale ha, di conseguenza, un diametro decisamente inferiore del bordo del cerchio, quindi tenendo il copertoncino nel canale interno è come se montassimo un copertoncino con diametro maggiore; quindi risulterà facile, con la sola forza delle mani, calzare lo pneumatico sul cerchio.

Una precisazione: si parte ad inserire il copertoncino all'opposto della valvola perché partendo dalla valvola stessa, essa ci impedirebbe di portare il copertoncino nel canale essendo il canale stesso occupato dalla valvola!.

 

FASE 3: prima del rigonfiaggio spingiamo la valvola dentro al cerchio e lasciamo che ritorni in posizione da sola, poi controlliamo per bene, spostando di lato tutto il copertoncino, che la camera d'aria non sia rimasta intrappolata tra spalla del copertoncino e bordo del cerchio queste fasi pregonfiaggio sono IMPORTANTISSIME: capita spesso che se la camera d'aria rimane strizzata tra copertoncino e bordo del cerchio la stessa non scoppi subito in fase di rigonfiaggio, ma solo con l'utilizzo della bici, sopratutto in discesa quando lo pneumatico aumenta di temperatura per il riscaldamento evidente del cerchio dovuto al normale utilizzo dei freni, i cerchi, infatti, raggiungono normalmente i 60/80 gradi anche in discese non troppo lunghe; lo scoppio in discesa provoca la perdita immediata di controllo  e rovinose e gravi cadute a terra con rischi molto seri per la salute.

FASE 4: gonfiaggio. Possiamo utilizzare pompette manuali, bombolette di CO2, pompe da officina e compressore. E' tutto in relazione a dove effettuiamo la sostituzione. Consiglio di gonfiare gli pneumatici tra i 7 e gli 8,5 bar e NON oltre ( vi spiegherò il perché in un prossimo articolo tecnico). A pressioni elevatissime non corrispondono una scorrevolezza maggiore e il fare meno fatica a pedalare!

Per chiudere, ecco un elenco di materiale da portare sempre con voi nelle uscite in bicicletta:

  • 1 camera d'aria di scorta;
  • 2 levagomme in plastica;
  • 1 kit toppe autoadesive (vi serviranno sia per uscite sfortunate in cui si buca più di una volta che per riparare tagli nel copertone);
  • 2 bombolette di Co2;
  • 1 rubinetto per collegare bomboletta alla valvola.

Per chi volesse esistono delle mini pompe che hanno sia CO2 e relativo rubinetto sia la funzione di pompetta manuale.

(24 giugno 2015)
  
Giuliano Salvi

Nato a Zogno (Bg) nel 1970, appena conseguito il diploma di maturità scientifica, inizia a lavorare nel negozio di famiglia "Cicli Salvi" affiancando il padre.

Il 1989 vede la nascita, in società con il fratello Franco, di Salvi Bike Store, la nuova realtà legata alla vendita e riparazione di biciclette.

Nel 1992 occupa il posto di Assistente Tecnico Nazionale Militare ai Campionati Mondiali di Ciclismo a Pordenone, mentre dal 1992 al 1997 onsulente Tecnico “International cycling Team Bianchi Reparto Corse” presente su campi gara di tutti i continenti a fianco degli atleti “Bianchi”.

Non mancano le ruote grasse nell'esperienza di Giuliano, che dal 1993 al 1997 copre la carica di Consulente Tecnico Nazionale Italiana MTB ai Campionati Europei e Mondiali.

Dal 2002 è Docente Accademia Nazionale Mountain Bike - Milano.

Giuliano, esperto meccanico, tiene presso i suoi locali dei corsi di manutenzione e meccanica dedicati alle bici da strada e da fuori strada riscuotendo un notevole successo.

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