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Appunti di viaggio Granfondo   
Inserito il 23 giugno 2015 alle 07:30:00 da Elisa Solida. - Letto: (3552)

Sportful Dolomiti Race: la festa è servita

La Sportful Dolomiti Race non è solo la più dura granfondo italiana. e forse d'Europa, ma è anche un grande momento di festa e aggregazione. Tutto lo staff del Pedale Feltrino TBH si adopera per creare due giorni di festa piena con spettacoli e momenti da godere appieno sia da parte dei ciclisti sia dagli accompagnatori. Non per nulla, dopo 21 edizioni, a Feltre (Belluno) vogliono essere presenti ben 5000 ciclisti.

(Servizio di Elisa Solida – ph Play Full)

Alla 21° edizione della Sportful Dolomiti Race, i partecipanti sono potuti entrare nello spirito della gara fin dalle ore 12.00 di venerdì 19 giugno all'apertura dell'expo presso il Palaghiaccio di Feltre, reincontrando i loro temuti “amici avversari” dell'edizione precedente.

Il villaggio come ogni anno ha ospitato importanti espositori che hanno potuto presentare la loro gamma di prodotti tecnici e innovativi nel mondo del ciclismo e prodotti gastronomici fra cui il formaggio Piave dalle Dolomiti Bellunesi con a capo Laura che ha fatto degustare formaggio fresco, formaggio Mezzano e formaggio Vecchio del Consorzio per la tutela del formaggio Piave D.O.P. agli oltre mille ciclisti che già due giorni prima della gara avevano deciso di soggiornare a Feltre con le loro famiglie. Città che ha saputo regalare emozioni a tutti gli ospiti per la bellezza del centro storico e per la “Festa Europea in musica”, esibizione avvenuta sabato sera con oltre venti complessi musicali e svariati solisti.

L'ottimo lavoro di squadra del Pedale Feltrino Tbh, una fra le società ciclistiche più importanti d’Italia, con coordinatori del comitato organizzatore eccellenti, che ha saputo in modo dinamico gestire la massa di ciclisti presentatisi fin da venerdì mattina.

Team che il grande Presidente Ivan Piol ha scelto e che definisce unico e professionale e ringrazia tantissimo:
«L'aiuto di tutti rende prestigiosa questa festa, senza di loro non la potremo definire tale»

Ognuno, con compiti diversi di responsabilità è stato in grado di coordinare gli oltre mille volontari che hanno lavorato per garantire sicurezza, comfort e divertimento per l'intera giornata della festa agli oltre 5000 ciclisti.

Sabato 20 giugno

Nonostante il tempo incerto e la temperatura, di soli 11°C, che non poteva considerarsi mite, molti ciclisti, che già da venerdì provavano il percorso, alle 9.00 stavano già studiando quale tattica adottare per staccare l'amico avversario nelle salite più ostiche, mentre chi è giunto sabato si recava a ritirare il pettorale e la loro mitica polo Sportful con tanti altri prodotti presenti nel pacco gara.

Come da programma alle ore 11.00 lo stand Sportful all'interno del Feltreghiaccio, si gremisce di centinaia di spettatori, diventando il palco delle Stars con la presentazione dei Campioni della “SFIDA”.

La Sfida è nata per gioco nel 2013 fra quattro amici Campioni Olimpionici: Jury Chechi, Antonio Rossi, Paolo Bettini e Pietro Piller Cottrer. Per due anni la Sfida è stata vinta da Jury Chechi e ha entusiasmato e incuriosito tante altre “medaglie d'oro”. Infatti quest'anno entrano in sfida anche Paola Pezzo, campionessa mondiali in MTB, e Gabriella Paruzzi campionessa fondista.

Mentre la festa nel villaggio procede con i campioni che brindano e rilasciano autografi ai loro fans, in centro città lo staff del Pedale Feltrino continua a lavorare per lo start delle ore 15,00 della 16ª Mini Gran Fondo Sportful - Franco Ballerini.

Oltre 300 “mini ciclisti”, vestiti con maglie omaggiate e firmate Sportful, si sono presentati per affrontare uno dei due percorsi. Per i più piccini quello da 5 chilometri e per più grandi quello da 22 chilometri.

Spettacolare ed emozionante per chi ha potuto assistere la gara con i bimbi lungo il percorso. Tutto è stato predisposto come per la gara di domenica.

Personale agli incroci per bloccare il traffico, Direttore e Giudice di gara, moto Scorta Tecnica, moto staffette, macchina inizio gara, carro scopa e ambulanza. E non potevano mancare gli scatti dei più forti, i recuperi di chi stringe i denti e non molla e di chi proprio non riusce a stare a ruota e quindi bisogna aspettarlo.

A metà percorso i giovani ciclisti hanno potuto rifocillarsi, presso l'azienda Sportful di Fonzaso, con cibi dolci, salati, bibite e frutta e affini.

La gioia nel vedere i bambini divertiti nel fare del sano sport ha portato, oltre le loro famiglie, anche molti turisti e gente locale ad applaudirli alla partenza e al loro arrivo.

E poi al palaghiaccio prima delle premiazioni, altro giro di merenda!

Ma il sabato non è ancora terminato e le sorprese che l'organizzazione ha riservato ai suoi amici ciclisti continuano. Alle ore 18.00 si riparte con uno spettacolo emozionante. Fra gli Olimpionici non poteva mancare lo scatenato e divertente Brumotti, che con il suo “Spettacolo al 100%” e il suo irrefrenabile fascino nel coinvolgere l'intero pubblico, già nel primo pomeriggio ha riunito centinaia di persone riempiendo l'intera Piazza Maggiore.

 

Dulcis in fundo lo spettacolo musicale serale prima della buona notte.


Domenica 21 giugno

Feltre ha dato un caloroso buongiorno a migliaia di ciclisti in griglia già dalle ore 6.00.

Il tempo nuvoloso preoccupava e si temeva la pioggia, ma il meteo locale aveva ragione: la pioggia si è presentata, ma timidamente, solo dopo le ore 14.00 per qualche decina di minuti lasciando tranquilli i corridori sul percorso.

Si parte puntuali alle ore 7.00 per affrontare uno dei due percorsi: il Granfondo di 204 chilometri con un dislivello di 4800 metri e il Mediofondo 133 chilometri con un dislivello di 3050 metri.

Alle ore 7.30 parte il percorso Mark di 47 chilometri con rilevamento del tempo di scalata del P.so Croce d’Aune.

Per vivacizzare la partenza molti corridori si sono esibiti in scatti, ma non sono riusciti a smuovere il gruppo che rimane ben compatto fino al Col Perer dopo aver pedalato per quasi 30 chilometri. Da qui si inizia a “giocare” e alla seconda salita di Cima Campo di oltre 18 chilometri, con un dislivello 1116 metri ed una pendenza massima del 10%, allo scollinamento, fra il gruppone degli oltre trenta ciclisti che raggiungono il bivio a Castel Tesino, dove si dividono i percorsi agonistici, si vedono già i vincitori della medio fondo e della granfondo al maschile e al femminile. A Croce d'Aune salita breve, ma dopo 189 chilometri nelle gambe durissima, si giocano le ultime carte e da qui ne escono il vincitore e la vincitrice.

Gli amanti delle pedalate fra amici e i gruppi che gareggiano per divertirsi hanno trovato paesaggi e bellezze dei borghi ineguagliabili lungo il percorso. Hanno potuto farsi scorpacciate di emozioni e ai ristori hanno trovato volontari festaioli. Si respirava aria gioiosa e fra le tante leccornie per rigenerarsi hanno trovato il cibo per i celiaci e vegani dell'azienda Lunardi, presente anche al pasta party. Cibo preso d'assalto e apprezzato anche da chi problemi di celiachia non ne ha mai avuti.

Le “Eco-zone” erano presenti in ogni ristoro, con la speranza che venissero utilizzate.

Chi non ama la natura e l'ambiente in cui vive e vuole fare vivere bene i suoi figli, buttando immondizia per strada e nei campi avrà creato danni agli animali che mangiando e ingerendo plastica e affini ora staranno male. Se ci dite dove vivete, possiamo venire NOI BESTIE a devastare la vostra vita ed il vostro habitat!!!

All'arrivo tutti i corridori hanno trovato, oltre ai plausi dei simpaticissimi Paolo Mutton e Paolo Mei, delle splendide ragazze del gruppo Le Ritmiche da cui hanno ricevuto una busta regalo con dentro la birra Dolomiti special edition Sportful.

La gara per “la Sfida” fra Olimpionici è terminata con amarezza per Juri Cechi, che lascia lo scettro della vittoria allo sciatore Pietro Piller Cottrer, che l'anno scorso perse in volata. Vittoria per la squadra di Paola Pezzo, che all'arrivo era visibilmente stanca, ma orgogliosa di aver partecipato a questa strepitosa sfida.

 

La Sportful Dolomiti Race ha l'onore di essere nella lista delle gare più dure d'Europa. Per il vero ciclista la granfondo che, prima o poi, si deve fare.

Chi parte per la Sportful sa che non è una gara che si improvvisa e sa perfettamente a cosa andrà incontro. Per affrontare questa prova ci vuole la giusta preparazione fisica e soprattutto psichica.

La si ama e la si odia, ma all'arrivo la soddisfazione è così grande che i crampi e la stanchezza spariscono e già si pensa agli errori che sono stati fatti e dove bisogna migliorarsi per l'anno successivo. Quanto mangiare, quanto bere, quanto vestirsi, dove mettere la macchina fotografica. Soprattutto però si pensa «E' finita! Ma quanto sono stato bravo. Io la Sportful l'ho fatta e la rifarò per sfidare i miei tempi, per sfidare me stesso!!! Se non l'avessi fatta non avrei dimostrato di essere un vero ciclista. Ed ora stanco ma felice vado a dormire, il lupo del Manghen lo stanerò nei miei sogni.»


“Tutto lo Sport quando viene fatto per divertirsi è vita e salute”


Un complimento per l'ottimo lavoro all'intero staff del Pedale Feltrino TBH!

 

(23 giugno 2015)

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