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Inserito il 18 giugno 2015 alle 09:42:15 da enrico. - Letto: (7088)

Antonio Borrelli - Cuore campano

Salernitano di Cava de' Tirreni, sale in bici all'età di 5 anni e poco tempo dopo inizia l'attività agonistica, che durerà fino al 1992 tra i dilettanti. Attualmente disoccupato dopo 18 anni di esperienza in una legatoria, spera di trovare un lavoro nel mondo del ciclismo. Campione Mondiale UCI e Campione Italiano FCI, in questo 2015 ha già inanellato alcuni successi, tra cui la recente Granfondo Cooperatori. Conosciamolo meglio.

di Enrico Cavallini (foto di Play Full e archivio personale Borrelli)

Antonio Borrelli

Nata a: Cava de' Tirreni (Sa)
Il:
1° marzo 1972

Attività: in attesa di ricollocazione lavorativa dopo aver lavorato in una azienda operante nel settore della legatoria per 18 anni

Squadre:
1983
G6
1984-1990
Esordiente-Allievo-Juniores
1991-1992 Polisportiva Novara (Under 23)
2007-2014 Autotrasporti Convertini (Amatore)
2015
Team CPS (Amatore)


Risultati nelle granfondo:
2011 1° - Granfondo Straducale
2013 Campione Mondiale Amatori
2014 1° - Granfondo Paolo Bettini
2014 Campione Italiano Master FCI
2015 1° - Granfondo Strasubasio
2015 1° - Granfondo Cooperatori
Ciao Antonio,

domenica 14 giugno scorso hai vinto in solitaria, con una bella azione, la 43ª edizione della Granfondo Cooperatori – Terre di Lambrusco, che si è svolta ad Albinea, simpatica cittadina alle porte di Reggio Emilia. Una trasferta non da poco per te e i ragazzi del tuo team, che venite da Salerno.

Vorremmo sfruttare l'occasione per fare conoscere al nostro pubblico l'Antonio Borrelli atleta, ma soprattutto il Borrelli privato.


Dove sei nato, quando e dove abiti attualmente?

Sono nato a Cava dè Tirreni dove attualmente risiedo con la mia famiglia.

Quando sei salito la prima volta in bicicletta?

Sono salito in bici la prima volta a cinque anni quando mio zio mi ha regalato una sfavillante Legnano già con manubrio da corsa. Da premettere che sia mio padre che mio zio sono stati dei pionieri delle due ruote nell’immediato dopoguerra.

Quando hai capito che la bicicletta sarebbe diventata la tua fedele compagna di tutti i giorni?

Da subito, mi sono innamorato della bici e la passione per le due ruote è stata e sarà sempre parte fondamentale della mia vita.

Hai corso in tutte le categorie giovanili fino ai dilettanti. Come mai non hai continuato con il professionismo?

Da ragazzo avevo voglia di fare le cose che fanno tutti i giovani, per cui ho iniziato a lavorare e ho tralasciato l'agonismo.

Di cosa ti occupi nella vita di tutti i giorni?

Dopo aver conseguito la maturità scientifica ho lavorato per diciotto anni presso un’azienda di legatoria, attualmente sono alla ricerca di una nuova collocazione.

Sei sposato? Hai famiglia?

Si, sono sposato con una donna stupenda, Oxana, anche lei ex ciclista professionista della nazionale Ucraina che mi supporta, ma soprattutto sopporta.

Come riesci a incastrare gli allenamenti con lavoro e famiglia?

Il tempo non mi manca. Grazie al passato di mia moglie, che sa bene cosa significa fare ciclismo agonistico di livello, riesco ad essere molto scrupoloso negli allenamenti.

Quante ore ti alleni al giorno? Sei seguito da un preparatore?

Mi alleno quotidianamente, per un minimo di tre ore al giorno. Dopo tanti anni di gare e allenamenti ho imparato a conoscermi a fondo, ritengo di avere un’esperienza tale da permettermi di sapermi gestire nell’arco dell’intera stagione agonistica. Un ringraziamento doveroso lo devo a mio fratello, dott. Claudio Borrelli, biologo nutrizionista di professione e specializzato nel settore sportivo, che ormai da tempo mi segue dal punto di vista nutrizionale.

Qual è stata la vittoria che ti è rimasta nel cuore più delle altre e perché?

Le vittorie sono tutte belle e ognuna ha il suo significato. Quella che però mi è rimasta nel cuore è stata la vittoria del mondiale UWCT al Monte Bondone, sul percorso della granfondo Charly Gaul, sia per la difficoltà proposta, sia per la caratura internazionale degli atleti. E’ stato per me un sogno che si è avverato.

Quali sogni ciclistici hai nel cassetto?

A dire il vero ho tanti piccoli sogni nel cassetto, ma con sincerità ti dirò che andare in bici ad un ottimo livello è già un grande risultato senza dimenticare che lo scopo principale di noi amatori è il divertimento. Vorrei cogliere l’occasione per ringraziare il presidente del Team CPS, Franco D’Auria, che con la sua passione mi ha permesso di mettere in piedi una squadra di cui avrei il piacere di menzionare i componenti: Angelo Prospato, Matteo Di Lella, Enrico Cuomo, Antonello Cardone, Vito Palmisano, Domenico Trotta, Francesco Manco e Carmine Rega.

Quali invece nella vita privata?

Come dicevo prima l’obiettivo primario è cercare una nuova collocazione lavorativa. Sarebbe per me un piacere rimanere in questo mondo che così tanto amo…



Ti ringrazio per la tua gentile collaborazione e ti faccio un in bocca al lupo per il prosieguo della stagione.

 

(18 giugno 2015)
 

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