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Inserito il 16 giugno 2015 alle 22:37:11 da enrico. - Letto: (2146)

Più tosti della pioggia alla Promenado Bike

Quasi tutta all'insegna della pioggia la sesta prova della Coppa Piemonte MTB, che a Vinadio (Cn), domenica 14 giugno, è riuscita comunque a portare alla partenza oltre 300 intrepidi biker. Un percorso ridotto a causa del maltempo, ma sempre un bel viaggio, su e giù per la Valle Stura.

(Servizio di Serena Mensa – Foto Giofoto e Michele Torretta)

Doveva essere la Marathon della Coppa Piemonte di 65 chilometri per 2.750 metri di dislivello, valida come Prova Unica di Campionato Regionale Marathon F.C.I. 2015 con tanto di assegnazione delle maglie di campioni regionali, ma Giove Pluvio non è stato per niente clemente, tanto da costringere gli organizzatori a ridimensionare il percorso, riducendolo a “soli” 50 chilometri per circa 2600 metri di dislivello, eliminando nella prima parte il tratto di salita finale al Monte Autes e la conseguente prima parte di discesa a picco, che sarebbe diventata troppo pericolosa affrontata in quelle condizioni.

Nonostante il meteo, da cui si sono tenuti lontani anche i lupi, in griglia si sono presentati oltre 300 intrepidi biker, pronti ad affrontare qualsiasi intemperia pur di mettere nel carniere punti validi per la classifica finale della Coppa Piemonte.

Quale posto più suggestivo del Forte Albertino per sistemare la partenza e l'arrivo della gara? La fortificazione di Vinadio è da considerarsi fra gli esempi di architettura militare più significativi dell'intero arco alpino. I lavori di costruzione della fortezza, voluta da Re Carlo Alberto, iniziarono nel 1834, per concludersi solo nel 1847. Nonostante una breve interruzione, dal 1837 al 1839, in soli undici anni si realizzò un vero capolavoro dell'ingegneria e della tecnica militare e per la sua costruzione in alcuni momenti furono impegnate 4000 persone. Una location certamente particolare e di effetto assicurato.

Il sabato passa via con la solita routine del pregara. Parto da casa nel primo pomeriggio dopo avere assolto al "compito" della sgambata sulle strade di tutti i giorni. Giungiamo a Vinadio e andiamo subito a espletare le operazioni di rito di ritiro del numero e del pacco gara. Immancabile la passeggiata al laghetto per sgranchire le gambe dal viaggio. Nonostante anch'io sia piemontese, il viaggio per raggiungere Vinadio è abbastanza lungo e si avvicina alle tre ore di macchina.

Sono le 6 e 30 di domenica mattina e la sveglia mi ricorda che oggi ci sarà da faticare. Mi lancio alla finestra per controllare lo stato del meteo: non piove, buon segno! Scendo a fare la necessaria colazione e nel frattempo alzo il naso al cielo! Sta piovendo che sembra non abbia mai piovuto! Giove Pluvio si deve essere svegliato con il piede sbagliato! Mettiamoci l'anima in pace: oggi si faranno i fanghi. Non amo particolarmente le gare sotto la pioggia e in mezzo al fango, ma questa è una prova della Coppa Piemonte e, con l'obbiettivo della classifica generale, di desistere non se ne parla proprio. Lo scopo è di arrivare in fondo, anche senza la ricerca della prestazione.

La mattinata è veramente critica e l'organizzazione si sta adoperando per gestire al meglio la situazione. Il percorso marathon viene ridotto eliminando l'ultimo tratto di salita al Monte Autes e relativo tratto di discesa, per cui si può anche partire una mezz'ora dopo: sia mai che la pioggia si calmi. Intanto stiamo ad attendere sotto i portici del fortino ad una temperatura che di fine primavera non ha proprio nulla, ma almeno siamo coperti.

Sono le 9:20 e mi accingo ad entrare in griglia. Alle 9:30 precise, sotto il diluvio universale, viene dato il via. Dopo un breve tratto di lancio comincia la prima salita in asfalto a cui segue il primo single-track di giornata e quindi la prima discesa che ci riporta al forte.

Costeggiamo il laghetto e, senza che la pioggia voglia saperne di mollare neanche un po', proseguiamo per alcuni chilometri di falsopiano, intervallato tra sterro e bitume, giungendo così ai piedi della seconda salita di giornata.

Più lunga della prima, comincia in asfalto per poi diventare sterrata e, ovviamente, fangosa. E' interminabile sotto il bosco, con il fango che non permette di avere il giusto grip e per fare una pedalata, ne servono due. Inoltre è già da un pezzo che si pedala sotto l'acqua!

Se la salita è stata impegnativa, la discesa non ci ha certo risparmiati. Lunga, tecnica, rocciosa e... bagnata! Quanto mi piacerebbe farla con il fondo asciutto: ci sarebbe da divertirsi come matti.

Esco dal bosco e la pioggia ha cessato di cadere, lasciando spazio anche ad un pallido sole, ma ormai non serve più, siamo quasi giunti al termine della nostra fatica: mancano dieci chilometri all'arrivo.

Una volta attraversata la statale, ci addentriamo in una strada bianca che da lì a poco diventa asfalto. Sto iniziando a perdere le forze e la salita che sto affrontando, d'un tratto si trasforma in vera e propria erta. I 40 chilometri già percorsi sotto l'acqua poi non aiutano di certo e la fanno apparire, alle mie gambe, ancora più ostica di quanto sia in realtà.

Se in salita si fatica, in discesa non ci si rilassa di certo. Tutte tecniche, seppur brevi, ma soprattutto bagnate. C'è da fare attenzione e i nervi sono sempre tesi.

Ecco l'ultima salita ed ecco il sole. Mancano cinque chilometri all'arrivo. Ormai è finita e il sole, beffardo, fa la sua degna apparizione. Non resta che scendere verso il forte e raggiungere l'agognato traguardo. E' finita! Nonostante non fosse la marathon originale, non ci siamo certo fatti mancare nulla e la pioggia ha reso tutto molto più complicato.

Alla fine però, anche con il tempo brutto, la Promenado Bike è proprio una bella gara, ben segnalata e organizzata da manuale, che sicuramente invoglia a tornare per riuscire a gustarsi i panorami della Valle Stura, ma questa volta con il sole.

Terminato il ristoratore pasta party, vengo chiamata anche sul palco delle premiazioni come 5ª donna master. Una piccola soddisfazione in questa giornata all'insegna del maltempo.

La Coppa Piemonte si prende una settimana di riposo, ma riprenderà subito domenica 28 giugno a Limone Piemonte (Cn) con la Granfondo Via del Sale. E speriamo che questa volta il meteo accompagni!!

Leggi qui come è andata la corsa dei primi

(16 giugno 2015)

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