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Appunti di viaggio Granfondo   
Inserito il 15 maggio 2015 alle 12:52:57 da Elisa Solida. - Letto: (2149)

19 edizioni, 19 celebrazioni delle imprese di un grande campione: Felice Gimondi

La granfondo bergamasca ha voluto celebrare, fin dalla sua prima edizione, le gesta del campione cui è intitolata. Ripercorriamo, tramite le maglie celebrative, le tappe più importanti di una carriera indimenticabile, in attesa della ventesima edizione che si svolgerà il prossimo anno.

 

 

 

 

(di Elisa Solida)

 

1a Edizione 5 Maggio 1996
Rievocazione “Tour de l’Avenir 1964″
Il Tour de l’Avenir 1964 fu riservato ai soli atleti Under 23. Prese il via da Antibes (Provence – Alpes – Cote d'Azur) per arrivare a Parigi, lungo un tracciato di 1.961 chilometri complessivi.
La prima tappa, con partenza il 1 luglio da Antibes (Provence – Alpes – Cote d'Azur ) e arrivo a Toulon ( Champagne – Ardenne), della distanza di 167,5 chilometri, fu vinta da Felice Gimondi in 4h6’; al secondo posto Ramon Mendiburu, mentre il terzo gradino del podio fu occupato da un altro italiano, Pietro Campagnari.
Al termine dell’ultima tappa, Lucien Aimar era in testa alla classifica, ma il successo e la maglia gialla gli furono revocati, a favore di Felice Gimondi, perché reo di aver preso a pugni il ciclista belga Josep Spruyt.
Podio per Gimondi anche nella classifica a punti, dove fu terzo.
Ecco come Gimondi rivive l’episodio della scazzottata: “Sinceramente non ricordo precisamente cosa è accaduto, ma solo che anche io sono finito a terra

2a Edizione 11 Maggio 1997
Rievocazione “Tour de France 1965″
Al Tour de France del 1965, 52a edizione, parteciparono 130 corridori, dei quali solo 96 giunsero a Parigi.
La corsa partì da Colonia, nella Germania Occidentale, e si concluse a Parigi.
Ventidue le tappe affrontate tra il 22 giugno e il 14 luglio 1965, per un percorso totale di 4.177 chilometri.
Felice Gimondi, neo-professionista del Team Salvarani, partecipò alla corsa in sostituzione dell'atleta Battista Babini, uno dei gregari del capitano designato Vittorio Adorni, quell'anno già vincitore del Giro d'Italia.
A sorpresa, Gimondi terminò la corsa in 116h42'06", aggiudicandosi la classifica finale e la maglia gialla, precedendo sul podio il favorito francese Raymond Poulidor. Al terzo posto si piazzò il milanese Gianni Motta.
Dieci i corridori in forza alla Salvarani che parteciparono a quel Tour de France: oltre a Felice Gimondi e Vittorio Adorni, Francis Blanc, Italo Mazzacurati, Mario Minieri, Diego Ronchini, Arnaldo Panbianco, Pietro Partesotti, Gilberto Vendemiati, Roland Zoeffel.
Per Felice Gimondi non ci fu solo la vittoria nella classifica generale, ma anche il terzo nella classifica a punti, il quarto nella classifica degli scalatori e il primo nella classifica della combattività.
L'ultima vittoria di un Italiano era stata del 1960 e portava il nome di Gastone Nencini.
Felice Gimondi fu così l'ottavo corridore italiano a vincere la corsa a tappe francese.
Ma come è nata la passione per il ciclismo di Felice Gimondi?La passione e l'amore per la bicicletta è nata nel mio paese nativo, a Sedrina; mi sono poi tesserato nell'oratorio, Unione Sportiva Sedrinese. Tutte le gare che ho disputato mi piacevano.

3a Edizione 10 Maggio 1998
Rievocazione “Giro d’Italia 1967″
Il Giro d’Italia, alla sua 50a edizione, vide la sua conclusione nella consueta sede di Milano. Quell’edizione è stata resa famosa dall’annullamento della dodicesima tappa, a causa delle spinte dei tifosi a molti corridori lungo la salita finale delle Tre Cime Lavaredo, percorsa sotto una forte nevicata, vinta da Felice Gimondi.
L'11 giugno, Milano applaudì Felice come vincitore, che concluse i 3.572 chilometri in 101h05'34", distanziando di 3’36” l'avversario Franco Balmamion.

4a Edizione 9 Maggio 1999
Rievocazione “Vuelta a España 1968″
La Vuelta a España 1968, alla sua 23a edizione, partì da Saragozza il 25 aprile e arrivò a Bilbao il 12 maggio, dopo diciotto tappe, per un percorso totale di 3.656 km. La vittoria fu appannaggio di Felice Gimondi, che indossò la maglia oro.
Felice Gimondi terminò la corsa in 78h29'00" alla media di 38,4km/h, davanti agli spagnoli José Pérez Francès e Usebio Vèlez, aggiudicandosi anche il titolo di secondo ciclista, dopo Jacques Anquetil, in grado di aggiudicarsi tutte le tre grandi corse a tappe (Tour, Giro, Vuelta).
Alla corsa parteciparono nove squadre, ciascuna composta da dieci ciclisti; di questi solo 51 arrivarono a Bilbao.

5a Edizione 7 Maggio 2000
Rievocazione “Campionato del Mondo Barcellona 1973″
La 43a edizione dei Campionati del Mondo su strada si disputò a Barcellona, sul Circuito del Montjuic, il 2 settembre del 1973, su un tracciato di 248,6 chilometri.
La vittoria fu assegnata da una volata. Sul traguardo si presentarono in quattro a giocarsi la vittoria: l'attacco prematuro di Maertens favorì Felice Gimondi, che vinse regalando così la maglia iridata alla Bianchi – Campagnolo. Felice concluse la gara in 6h31'26" con una media di 38,106 km/h

6a Edizione 13 Maggio 2001
Rievocazione “Campionato Italiano – Giro della Romagna 1968″
Alla 44a edizione del Giro di Romagna, valida come Campionato Italiano Professionisti, disputatosi il 15 agosto 1968 a Lugo di Romagna, Felice Gimondi si impose lasciando i suoi agguerriti avversari Dancelli, Bitossi, Taccone e Balmamion a 60 chilometri dal traguardo: giunse a Lugo di Romagna con 5 minuti e 10 secondi di vantaggio sui primi inseguitori.
Ma se oggi Gimondi fosse un corridore, come si comporterebbe in gara? Avrebbe un atteggiamento differente dai corridori attuali?Sarei sicuramente meno calcolatore. Partirei per fare la gara, dando il meglio da subito fino alla fine. Oggi i corridori hanno meno stimoli e si divertono sicuramente meno. Non vivono la gara in prima persona. Hanno le radioline e ricevono comandi sul come muoversi e su cosa fare in gara dai loro DS. I loro scatti sono tutti calcolati e spesso risultano essere pericolosi solamente negli ultimi chilometri prima dell’arrivo, non vale la pena farsi del male

7a Edizione 12 Maggio 2002
Rievocazione “Tour de Romandie 1969″
Grandi risultati per Felice Gimondi anche alla 23a edizione del Tour de Romandie, dove si impose su Vittorio Adorni, al termine di quattro tappe.
Per rievocare l’evento si realizza la maglia verde del campione!

8a Edizione 11 Maggio 2003
Rievocazione “Paris – Roubaix 1966″
Il 17 aprile 1966 Felice Gimondi realizza una grande impresa a bordo della bicicletta Chiorda. Sotto una pioggia battente e su un percorso lungo ed impegnativo porta a casa la vittoria nella Regina delle Classiche, la Parigi-Roubaix. Quarantadue i chilometri di fuga di Felice, alla fine dei quali giunge solitario al traguardo, posto nel velodromo di Roubaix, quasi irriconoscibile, in una maschera di fango, con 4’08” di vantaggio sui primi inseguitori. Il secondo posto se lo aggiudica Jan Janssene, terzo Gustav Desmet.
È una delle imprese più belle e leggendarie della storia della Roubaix e della storia del ciclismo.
Dopo questa vittoria, Gimondi fu definito dai francesi il nuovo Coppi.
Per questa rievocazione, viene realizzata la maglia azzurra con fascia bianca e logo della gara sul petto.
Ma quali erano le condizioni atmosferiche preferite da Gimondi per correre?Mi sono trovato a disputare gare con partenze calde e arrivi freddissimi, sotto il sole e sotto la pioggia. Non ho quindi mai avuto una condizione atmosferica “ideale”. Comunque preferivo un clima secco per ridurre il rischio delle cadute

9a Edizione 9 Maggio 2004
Rievocazione “Giro di Lombardia 1966″
L'edizione 1966 del Giro di Lombardia fu la prima cui prese parte Felice Gimondi.
Nell’albo d’oro di questa gara ha lasciato un’impronta indelebile, conquistando sei podi, tra cui due vittorie, nel 1966 e 1973.
Nell’edizione 1966 vi fu subito una fuga con Armani, Stablinski, Den Hartog, Van Springel, Pingeon, Wolfshohl e Simpson. Sulla salita del Ghisallo incominciarono una serie di attacchi e contrattacchi, che sorpresero Adorni e Gimondi, che in cima accusavano quasi tre minuti di ritardo.
Ma, sulla salita che porta a San Fedele, il gruppo di testa si sfaldò. Adorni attaccò, trascinandosi dietro Gimondi, Anquetil e Janssen. A quel punto erano ancora in cinque al comando da raggiungere: Motta, Dancelli, Polidori, Merckx e Van Springel. In località Argegno i due gruppi si ricongiunsero, al comando rimasero così undici corridori. Sul San Fermo si scatenò il duo della Salvarani, composto da Adorni e Gimondi, ma nonostante i continui attacchi, sul rettilineo finale si presentò un gruppetto. Felice decise di controllare Dancelli, Adorni lottò con Merckx, il quale lo superò a spallate e urti, nei limiti del regolamento. Merckx superò anche Dancelli e si lanciò con Gimondi in una volata indimenticabile, che vide prevalere Gimondi per solo mezza ruota.
Per l’occasione viene realizzata la maglia commemorativa di colore verde, con maniche bianche in filato di lana.

10a Edizione 15 Maggio 2005
Rievocazione “Decennale della Gran Fondo”
Per celebrare la decima edizione viene ideata una maglia da ciclista in tessuto active che riproduce le nove maglie rievocative delle precedenti edizioni.

11a Edizione 7 Maggio 2006
Rievocazione “Milano – Sanremo 1974″
La prima edizione della Milano Sanremo fu il 14 aprile 1907. Si racconta che nell’osteria della Conca Fallata di Milano, lungo il Naviglio Pavese, si presentarono, in una fredda giornata, trentatré dei sessantadue corridori iscritti e a vincere fu il francese Lucien Petit – Breton, che coprì i 281 chilometri ad una media dei 26 km/h.
La 65a edizione si disputò il 18 marzo 1974, su un percorso di 288 chilometri, e da Milano presero il via 193 ciclisti, di cui 132 terminarono la gara.
Il tempo non fu clemente nemmeno in questa edizione: pioggia, freddo e nebbia resero difficile la marcia dei corridori, tanto che i due fuggitivi Costantino Conti e il belga Marc Demeyer, che in cima al Passo del Turchino avevano quasi cinque minuti di vantaggio, decisero di tirare i freni nella lunga discesa, perdendo terreno. Vennero così raggiunti sul Piani d'Ivrea. Si ritrovarono in venti nel gruppetto di testa. Ad Alassio comparve finalmente il sole e a Capo Mele, Gimondi passò per primo, dopo una serie di scatti e controscatti cui solo Huysmans e Demeyer riuscirono a resistere. A 14 chilometri dalla conclusione l’azione decisiva: Gimondi riuscì ad involarsi ed in via Roma giunse in solitudine a mani alzate, vincendo così la Milano-Sanremo in 6h46'16", con una media di 42,534 km/h. Fu così il terzo corridore della storia a compiere questa impresa, indossando la maglia iridata di campione del mondo.
Si celebra la vittoria di Felice Gimondi alla “Milano -Sanremo 1974″ con una maglia in lana color pistacchio, a manica corta.

12a Edizione 13 Maggio 2007
Rievocazione “Squadra Salvarani 1965-1972″
La dodicesima edizione celebra la Salvarani, con la classica maglia azzurra in lana, con maniche e lampo corte.
Felice Gimondi debuttò tra i professionisti all'inizio del 1965 con la Salvarani di Luciano Pezzi, squadra che contava 20 corridori: Vittorio Adorni, Alberto Assirelli, Battista Babini, Bruno Fantinato, Antonio Franchi, Felice Gimondi, Renato Longo, Franco Magnani, Ottavio Marchesi, Gianpietro Martelli, Italo Mazzacurati, Mario Minieri, Marino Navalesi, Arnaldo Panbianco, Romano Pancastelli, Pietro Partesotti, Alberto Poletti, Diego Ronchini, Vito Taccone e Gilberto Vendemiati. Felice Gimondi rimase alla Salvarani fino alla fine della stagione 1972.

13a Edizione 11 Maggio 2008
Rievocazione “Gran Premio delle Nazioni a Cronometro 1967”
Il Gran Premio delle Nazioni vide la sua prima edizione nel 1932 e venne a lungo considerata come il campionato del mondo a cronometro non ufficiale.
La prima edizione di 142 chilometri, partì dal Castello di Versailles e vide come vincitore Maurice Archambaud.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, quasi la totalità delle gare internazionali non vennero disputate, al di fuori di questa che invece raddoppiò il numero degli iscritti.
Felice Gimondi si aggiudicò per due anni consecutivi questa gara, nel 1967 e nel 1968.
Maglia commemorativa: rosso mattone.

14a Edizione 17 Maggio 2009
Rievocazione “Paris – Bruxelles 1966”
La Paris-Bruxelles è una corsa in linea, una delle più antiche del calendario internazionale, che vide la sua prima edizione nel 1893.
Viene chiamata anche Course des Deux Capitales. Fino all’anno 1906, fu riservata fino ai soli amatori, con partenza da Soissons e arrivo ad Anderlecht all'Atonium di Bruxelles.
Due le vittorie di Felici Gimondi: 1966 e 1976.
Maglia commemorativa: bianca

15a Edizione 25 aprile 2010
Rievocazione “Quindicennale Felice Gimondi”
Maglia commemorativa: nera, con puzzle delle maglie conquistate da Felice Gimondi

16a Edizione 15 Maggio 2011
Rievocazione “Campionato Italiano – Giro dell’Appennino 1972″
Il Giro dell'Appennino è una corsa che si svolge a cavallo tra la Liguria e in Piemonte.
Nel secondo dopoguerra divenne una delle più importanti corse ciclistiche per professionisti ed ebbe tra i vincitori i nomi più famosi: Felice Gimondi, Fausto Coppi, Emile Daems, Franco Balmamion, Michele Dancelli, Gianni Motta, Gösta Pettersson, Giovanni Battaglin, Francesco Moser e Gianbattista Baronchelli.
La prima edizione si disputò nel 1934.
Il percorso storico partiva e arrivava a Pontedecimo, quartiere della periferia di Genova.
Felice Gimondi compare due volte nell’albo d’oro di questa importante classica. Vinse infatti nel 1969, lasciando il secondo posto a Gianni Motta, e nel 1972, quando sopravanzò Franco Bitossi e Michele Dancelli. Con questa vittoria divenne Campione Italiano.
Maglia commemorativa: tricolore verde, bianca, rossa.

17a Edizione 13 Maggio 2012
Rievocazione “Squadra Bianchi – Campagnolo 1973 -1977″
Formazione Bianchi – Campagnolo 1973 Direttore Sportivo: Giancarlo Ferretti,
La formazione in cui Gimondi disputò la seconda parte dalla sua carriera fu la famosa Bianchi – Campagnolo. Tra i suoi compagni di squadra ricordiamo: Marino Basso,  Emilio Casalini,  Luigi Castelletti,  Giovanni Cavalcanti, Annibale De Faveri,  Giampaolo Flamini,  Gianfranco Foresti,  Ercole Gualazzini,  - Pietro Guerra,  Armando Lora,  Claudio Michelotto,  Pietro Ettore Mingardi,  Franco Mori,  Serge Parsani, Ole Ritter, Rodriguez Gutierrez, Emilio Martin, Giacinto Santambrogio.
Maglia commemorativa: azzurra con fascia bianca.

18a Edizione 4 Maggio 2014
Rievocazione “Maglia Azzurra – Campionato del Mondo di Barcellona 1973
Maglia commemorativa: azzurra Italia

19a Edizione 10 Maggio 2015
Edizione dedicata ai 50 anni della maglia gialla conquistata da Felice Gimondi al Tour de France del 1965.
Oggi aspettavamo tutti, con grande entusiasmo, di rivedere il podio del Parco dei Principi di quel meraviglioso Tour de France, con il francese Raymond Poulidor secondo e Gianni Motta terzo. Come mai mancano all'appello?
Sarebbe piaciuto tanto anche a me ma purtroppo non è stato possibile e di questo me ne rammarico molto. Motta è impegnato in una trasferta per lavoro e solo in tarda serata ci raggiungerà. Sarà per la prossima volta
Perché non approfittarne per riproporre questo podio e fare una seconda granfondo entro fine anno, ripescando i tanti ciclisti che non sono riusciti ad iscriversi in tempo?
Mi spiace, ma la Felice Gimondi 2015 non è ripetibile e quelli che non sono riusciti ad iscriversi in tempo, provvederanno per la prossima edizione 2016 a farlo prima, magari non aspettando di vedere le previsioni meteo il giovedì antecedente la gara.

(15 maggio 2015)

 

 

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