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Inserito il 15 maggio 2015 alle 13:20:52 da Chiara Costamagna. - Letto: (10537)

Ciclismo e mal di schiena: cause e rimedi

Il ciclismo è uno sport molto popolare, che offre tanti vantaggi e opportunità che lo rendono per alcuni una vera professione e per altri un’occasione di svago o addirittura un’alternativa agli ingorghi del traffico urbano. Tuttavia, come tutti gli sport, se praticato in modo intensivo e scorretto, può causare il mal di schiena. Vediamone le cause principali e i possibili rimedi.



a cura della dott.sa Chiara Costamagna
Le categorie più esposte al mal di schiena sono naturalmente i ciclisti professionisti e quelli amatoriali, ma anche chi si sottopone solo occasionalmente a lunghi percorsi in bicicletta senza un adeguato allenamento.

Prima di entrare nel merito, è utile sapere che la muscolatura paravertebrale del tratto lombare, oltre a proteggere la colonna, assorbe tutti i carichi unilaterali alternati: ad esempio quando in allenamento si eseguono delle Salite-Forza-Resistente in cui il carico di lavoro si sposta in modo alternato, seguendo le spinte successive sulle pedivelle
.
La pratica sportiva, soprattutto a livello agonistico, porta il nostro fisico ad impegni protratti che non rispettano i normali carichi fisiologici. La posizione forzata in flessione della colonna, caratteristica della postura in bicicletta, accompagnata spesso dall’utilizzo di rapporti non adeguati (rapporti troppo duri che portano ad un sovraccarico della colonna) porta a sollecitazioni di intensità e durata superiori al normale.

A tutto ciò, specie nel caso della mountain-bike, si possono aggiungere tutti i traumi dovuti alle continue vibrazioni e ai contraccolpi causati dal fondo stradale.

Le cause della lombalgia

Entrando nei dettagli, i fattori che causano il dolore a livello lombare possono essere raggruppati in tre principali categorie:

1. PROBLEMI ANATOMICI, quali ad esempio:
  • anomalie della colonna vertebrale: scoliosi o altri difetti di assialità possono essere causa della lombalgia da sforzo. Nel caso della scoliosi, lo sbilanciamento del bacino può portare ad un diverso movimento degli arti inferiori durante la pedalata, che è a sua volta causa di sovraccarico sulla muscolatura paravertebrale.
    Sarebbe utile, in questo caso, adottare una postura con minor flessione del busto e modificare la posizione delle tacchette per ottenere un miglior bilanciamento degli arti.
  • Dismetrie degli arti inferiori: l’utilizzo dei pedali a sgancio rapido e la posizione in sella molto allungata, in presenza di un arto più corto, causano una maggiore estensione del bicipite femorale e del polpaccio e quindi un carico maggiore e asimmetrico a livello lombare. Per ovviare a questo problema vengono posizionati degli spessori tra tacchette e suole e, nel caso la dismetria superi i 6mm, si può modificare la lunghezza delle pedivelle e la posizione delle tacchette (in genere l’arto più corto deve avere la tacchetta in posizione più avanzata).

2. PROBLEMI AMBIENTALI: l’esposizione a basse temperature e ad elevati gradi di umidità possono essere causa di lombalgie.

3. PROBLEMI TECNICO-POSTURALI, da errato posizionamento in bicicletta, come ad esempio:
  • altezza della sella: un valore eccessivo o ridotto di tale misura provoca uno sbilanciamento del bacino, il quale tende ad oscillare seguendo l’alternarsi delle pedalate, provocando uno stiramento dei muscoli lombari.
  • Posizionamento delle tacchette: una posizione troppo arretrata della tacchetta porta il metatarso in posizione avanzata rispetto all’asse del pedale, con conseguente riduzione della mobilità articolare della caviglia, appesantimento della pedalata e contrattura eccessiva di quadricipite e muscoli paravertebrali.
  • arretramento della sella: è causa dello sbilanciamento del bacino, pertanto rientra nei fattori di rischio per la lombalgia da sforzo.

Come si manifesta e si cura il dolore lombare…

La lombalgia è un dolore che riguarda la parte bassa della schiena (zona lombare, lombosacrale e sacroiliaca), eventualmente associato a dolore irradiato a uno o a entrambi i glutei o le gambe nel territorio d’irradiazione del nervo sciatico (lombosciatalgia).
Può essere classificata per durata come acuta (dolore di durata inferiore alle 6 settimane), sub-cronica (da 6 a 12 settimane) e cronica (più di 12 settimane).

Il trattamento non specifico della lombalgia è in genere effettuato tramite misure conservative, che prevedono il ricorso a semplici farmaci antidolorifici (ad es. paracetamolo) e la prosecuzione delle normali attività se risultano possibili.

Tuttavia, l’approccio al mal di schiena del ciclista dev’essere ben valutato e personalizzato dal medico, in modo da individuare le strategie più appropriate per evitare la cronicizzazione del disturbo.

In linea generale è consigliabile:
  • astenersi dalle attività che sovraccaricano la colonna;
  • somministrazione di antinfiammatori, miorilassanti ed eventuale applicazione del taping neuromuscolare;
  • rieducazione e ginnastica specifica per rafforzare la muscolatura paravertebrale, dei glutei e dei muscoli addominali;
  • ove necessario, modificazione dello stile di vita e delle abitudini (norme posturali, controllo del peso,regolarità dell’attività sportiva).

Alcuni suggerimenti…

Sarebbe buona abitudine, per il ciclista e per gli sportivi in generale, seguire un programma di esercizi adeguato sia per curare la lombalgia sia per prevenirla.

Ecco, qui di seguito, alcuni esempi per alleviare il dolore lombare:

  • flessione con entrambe le gambe verso il petto (tenuta 10 sec per 10 volte);
  • flessione con una gamba alla volta verso il petto (tenuta 10 sec per 10 volte);
  • torsione e rotazione con una gamba alla volta ( sollevare un ginocchio e spingerlo oltre l’altra gamba). Tenere 10 sec e poi ripetere con l’altra gamba;
  • torsione e rotazione con entrambe le gambe ( portare le ginocchia verso un lato e mantenere spalle e braccia adese al pavimento).

Alla luce di quanto detto, è importante sottolineare come l’utilizzo di un mezzo adeguato e una corretta preparazione atletica siano indispensabili per prevenire la lombalgia. Quindi vale davvero la pena inserire nel nostro programma di allenamento esercizi specifici per curare la nostra postura e rinforzare tutti quei muscoli sottoposti a stress durante il gesto atletico, dal momento che, con un corretto assetto della colonna in bicicletta e con muscoli forti ed equilibrati si aumenta l’efficacia della pedalata!

(15 maggio 2015)

Chiara Costamagna

Classe 1987, laureata in Fisioterapia a pieni voti, presso l’Università degli Studi di Pavia nell’ottobre 2009 .

Dopo aver lavorato come fisioterapista presso una prestigiosa clinica riabilitativa del Cuneese, ora è libera professionista.
Nel dicembre 2012 ha ottenuto presso l’ Istituto Scientifico Italiano Colonna Vertebrale (ISICO) la specializzazione nel trattamento delle scoliosi e delle patologie vertebrali nell’età evolutiva e nell’adulto.
Esperta anche nel trattamento di diverse problematiche ortopediche, di natura traumatologica e cardiorespiratoria.

Sin da ragazzina è appassionata di sport, dove si è sempre applicata con grande dedizione ed impegno. Ha praticato atletica leggera per ben 7 anni a livello agonistico, partecipando a diversi Campionati Italiani nelle categorie allieve/juniores. Ha praticato, inoltre, pallacanestro, sci alpino e sci di fondo.
Da un anno si è avvicinata con entusiasmo al mondo del ciclismo, partecipando a numerose competizioni amatoriali nelle quali ha conseguito incoraggianti risultati.

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