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Appunti di viaggio Granfondo   
Inserito il 14 maggio 2015 alle 09:24:02 da Leonardo Olmi. - Letto: (2047)

Dalle Torri di San Gimignano al Cristallo di Colle di Val D’Elsa, la Vernaccia è sempre un successo

Pienamente soddisfatto Paolo Marrucci, capo organizzatore della granfondo, che anche quest’anno ha chiuso il circuito più gettonato dai toscani. Il passaggio di testimone da San Gimignano a Colle di Val d’Elsa è stato apprezzato da tutti i partecipanti, che non sono apparsi nostalgici delle “vecchie” torri, ma entusiasti del “nuovo” palazzetto dello sport. A rallegrare ancor di più la festa ci ha pensato una bellissima giornata di sole, più estiva che primaverile

 

 

(Testo di Leonardo Olmi, foto di Leonardo Olmi, Leandro Ferrari e Play Full)

Con il 2015, lo slogan “Calici e Ruote”, che da anni accompagna la Granfondo della Vernaccia, si è trasferito da San Gimignano a Colle di Val d’Elsa, ma la sostanza è rimasta sempre la stessa, ossia che questa è e sarà sempre la Granfondo della Vernaccia, con tutto il bagaglio di esperienza e la professionalità del GC Amatori San Gimignano. Nel pacco gara, infatti, tutti i 1200 partecipanti hanno ritrovato la sempre gradita bottiglia di Vernaccia, con tanto d’etichetta dedicata a questa 19a edizione. Ancora una volta, il successo di questa granfondo toscana, come avevamo anticipato un mese fa sulla nostra testata nella presentazione del percorso, sono stati i panorami classici delle colline senesi, con borghi, chiese e fattorie, incastonate tra uliveti senesi, vigneti e cipressi, che hanno visto pedalare quei fortunati ciclisti, che sul loro calendario avevano cerchiato di rosso la seconda domenica di maggio, quest’anno corrispondente al giorno 10.

Ogni volta che ho il piacere di incontrare e parlare con Paolo Marrucci, innamorato del suo territorio, mi fa notare le bellezze ed i patrimoni di questa parte della Toscana, quella che va dalla terra del Chianti alla provincia di Siena, attraversando la Val d’Elsa. Una fetta del Centro Italia, che, per chi non è di zona ed approda in questa terra dai confini della Toscana o dalle regioni limitrofe, per partecipare alla granfondo, merita sicuramente qualche giorno di ferie in più, per essere scoperta ed apprezzata al meglio. Se San Gimignano è conosciuta in tutto il mondo per le sue torri, Colle di Val d’Elsa lo è per il cristallo e la Vernaccia per essere un vino antico quanto il Medioevo, è considerato uno dei bianchi DOC migliori al mondo. Per l’edizione di quest’anno, come tutti gli iscritti oramai sapevano da mesi, il GC Amatori San Gimignano aveva apportato delle modifiche ai tre tracciati, principalmente nella parte iniziale, a causa della nuova location, e poi dopo una cinquantina di chilometri di gara, lasciando le loro lunghezze e dislivelli pressoché invariati, ottenendo così due percorsi agonistici di 165 chilometri (2100 metri di dislivello) e 111 chilometri (1400 metri di dislivello) e uno non competitivo di 70 chilometri (1000 metri di dislivello).

La partenza era prevista per le ore 9.00, dalla stupenda piazza centrale Arnolfo di Cambio, alle spalle della quale si staglia lo stupendo scenario della parte vecchia della città, Colle Alta, mentre l'arrivo si trovava nei pressi del moderno palazzetto dello sport in località La Badia, sito a soli cinquecento metri dalla partenza. Qui, a differenza di San Gimignano, dove le distanze tra i punti nevralgici erano maggiori,  nel raggio di soli cento metri si trovavano anche il parcheggio, la zona expo, il banco per le iscrizioni ed il ritiro pacchi gara, le docce, il palco delle premiazioni e il pasta party finale, al quale però Marrucci ha voluto cambiare nome in pranzo finale, poiché aperto a tutti, corridori e parenti, abbondante e con pasta anche per celiaci, salumi, formaggi, pancetta e la classica salsiccia alla brace; poi ancora dolce, frutta e caffè, e ovviamente non poteva mancare il vino. Uno dei tanti motivi per non mancare, ogni anno, alla Vernaccia.

Quindi, ancora una volta, quella di Paolo Marrucci si è dimostrata una squadra vincente, una rodata macchina organizzatrice, la stessa che da San Gimignano è stata direttamente trasportata a Colle di Val d’Elsa, per agevolare i ciclisti che hanno molto apprezzato il fatto di trovare tutto nella stessa area, senza doversi spostare, come accadeva nel paese delle torri. Oltre a questo vi era anche un parcheggio custodito per le bici, ed una zona esclusivamente riservata ai camper.

Al sabato pomeriggio è andata in scena una mini-granfondo per i bambini ed alla sera c’è stata la classica cena del ciclista, con degustazione di prodotti tipici. Nel pacco gara, oltre alla bottiglia di Vernaccia, non sono mancati altri prodotti alimentari ed il gadget tecnico offerto dal punto vendita Decathlon di Colle Val d’Elsa. Ai ristori erano disponibili bicchieri già riempiti d’acqua o di coca cola, ma chi voleva idratarsi doveva fermarsi in quanto non venivano forniti rifornimenti volanti (come giustamente oramai accade nella maggioranza delle granfondo). E purtroppo, come mi aveva anticipato Marrucci alla presentazione, chi avesse saltato le griglie sarebbe stato squalificato. E così è stato, anche se costoro erano i vincitori per distacco del percorso più prestigioso, il lungo. Quindi attenzione, poiché alla Vernaccia non si scherza! Ricordatelo per le prossime edizioni, poiché le regole vengono applicate e devono essere rispettate da tutti. Purtroppo non ha potuto essere presente Francesco Casagrande che mi aveva accompagnato durante  la ricognizione del percorso, dando i suoi consigli e pareri in merito alle nuove salite, in quanto questa domenica era impegnato in una gara di MTB a Prato, la GF da Piazza a Piazza, dove si è classificato al secondo posto. A fine gara, dopo una giornata calda e con tanti chilometri nelle gambe, che hanno portato i più ad essere colpiti da crampi, è stato molto gettonato anche il servizio gratuito di massaggi del massofisioterapista Emiliano Marchese di Castelfiorentino, nello spazio allestito all'interno del fresco palazzetto dello sport.

Anche quest’anno la granfondo è stata impreziosita dalla presenza di alcuni ospiti d’onore, come da consuetudine per la manifestazione. Erano infatti presenti il neo professionista della Cannondale Pro Cycling Team, Alberto Bettiol, originario della vicina Poggibonsi, e l’ex calciatore Fabrizio Ravanelli, grande appassionato di ciclismo e sempre in ottima forma.

Il servizio fotografico della gara è stato realizzato da Foto Castagnoli, con le foto dei ciclisti facilmente rintracciabili tramite il numero di gara e quindi acquistabili sul portale www.fotocastagnoli.net.

GF della Vernaccia
www.granfondodellavernaccia.it

Giro del Granducato di Toscana
www.girodelgranducato.com

(14 maggio 2015)

 

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