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Appunti di viaggio Granfondo   
Inserito il 28 aprile 2015 alle 10:09:27 da Piergiorgio Rocci. - Letto: (2444)

Ritmo, strappi e buon vino alla Fondo Colli Teatini - Vini Tollo

La dodicesima edizione della manifestazione abruzzese è stata caratterizzata da nuovi percorsi, che, nonostante abbiamo messo a dura prova i circa mille partecipanti, con continui strappi e salite brevi, sono stati molto graditi. Grande attenzione alla sicurezza.

 

 

 

 

(Testo di Piergiorgio Rocci, foto di Bruno di Fabio)

 

Nonostante le frane, che stanno funestando la viabilità abruzzese, abbiano costretto gli organizzatori ad apportare delle sostanziali modifiche ad entrambi i tracciati di gara, la dodicesima edizione della Fondo Colli Teatini Vini Tollo, allestita dalla rinomata azienda vinicola, ha ugualmente riscosso un notevole successo, segno che negli anni le cose sono state fatte bene e il popolo dei fondisti, anche in questa occasione, si è dimostrato riconoscente verso chi spende il proprio tempo per farlo divertire.

A differenza delle edizioni precedenti, nelle quali non mancavano tratti di salita più adatti agli scalatori puri, questa volta, per le ragioni spiegate, è stato necessario circoscrivere i percorsi al territorio delle colline teatine, evitando sconfinamenti in zone più montane. Pertanto, vista l’orografia della zona che ha caratterizzato i tracciati con continui saliscendi, i partecipanti sono stati costretti a continue variazioni di ritmo, che sicuramente, almeno in chi scrive hanno facilitato l’accumulo di acido lattico, che ha condizionato tutto il resto della gara, già resa difficile da una partenza al fulmicotone.

A prescindere dall’altimetria, la manifestazione ha confermato i numeri delle edizioni precedenti richiamando atleti da molte regioni, grazie anche al fatto di essere inserita nel Circuito dei Due Mari e nel Campionato Italiano Fondo ACSI, che abbracciano molte province, anche distanti fra loro. Quindi entrambi i percorsi hanno visto una buona partecipazione di atleti (231 i classificati sul lungo e 614 sul corto che vanno sommati ai molti cicloturisti, che non potendo scegliere, erano obbligati a fare quest’ultimo).

Un plauso va speso per i volontari e le Forze dell’Ordine, che hanno garantito la sicurezza sui percorsi anche molto tempo dopo il passaggio dell’auto di fine corsa. Da sottolineare che ai ristori era necessario fermarsi, se si voleva riempire le borracce e mangiare qualcosa, in quanto non era ammesso il rifornimento volante.
Per quanto concerne l’aspetto agonistico della manifestazione l’aquilano Andrea Pace (ASD Pro Bike Teramo) è stato il trionfatore della medio fondo, infliggendo oltre venti secondi di distacco al pugliese Alfonso D’Errico (ASD GC Melania), che ha anticipato di un secondo l’altro abruzzese Stefano Borgese (ASD Centro Fai Da Te Cycling Team), mentre tra le rappresentanti del gentil sesso la più veloce è stata Donatella Giudici (ASD GC Melania). Sul percorso lungo invece, per il lancianese Alessandro Fantini (ASD GC Melania) non deve essere stato molto difficile imporsi sui diretti avversari, in quanto ex professionista e discendente da una famiglia di ciclisti, nipote del compianto Alessandro Fantini, famoso come “tamburino di Fossacesia”. Sono dovuti passare, infatti, tre minuti per assistere allo sprint per la conquista della piazza d’onore che è andata al campano Davide Aufiero (Equipe Exploit), davanti all’altra maglia bianco-celeste di Emidio Celani (ASD GC Melania), terzo sul podio. In campo femminile, la pescarese Monika Mancini (ASD Natura Abruzzo), con la solita grinta che le appartiene si è aggiudicata la vittoria.


Come vuole la tradizione, dopo la sfida sportiva, si è lasciato il posto ad un gustoso pasta party accompagnato da tanto vino, che anche i corridori hanno dimostrato di gradire.

Le classifiche complete sono  consultabili sul sito Tempogara.it.

(28 aprile 2015)

 

 

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