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Rubriche tecniche CICLO-TURISMO   
Inserito il 22 aprile 2015 alle 11:52:01 da Roberto Babini. - Letto: (1922)

La ciclabile Spoleto-Assisi

Ecco un progetto della Regione Umbria per favorire la mobilità “dolce”, collegando le città principali tra luoghi di grande interesse storico e paesaggistico. Vale la pena vivere un’esperienza alla scoperta di panorami, odori e sapori.



a cura di Roberto Babini - Ciclo Guide Lugo
E’ stato completato ed è interamente fruibile l’itinerario ciclabile, lungo circa 50 chilometri, che va da Spoleto fino a Rivotorto, nel comune di Assisi, e proseguirà in futuro fino ad arrivare nei pressi della stazione ferroviaria di Santa Maria degli Angeli.

Il progetto è stato finanziato dalla Regione Umbria, per un importo complessivo di 3 milioni e mezzo di euro: per una volta si può dire che sono stati soldi ben spesi per noi ciclisti.

La pista ciclabile attraversa tutta la Valle Umbra, partendo dalla Diga di Arezzo, a Spoleto, fino ad arrivare a Rivotorto di Assisi. E’ un vero e proprio invito a pedalare lungo i nuovi chilometri di percorso, che si vanno ad aggiungere a quelli ormai fruibili da alcuni anni, tra la Città del Festival e Campello sul Clitunno, messo oggi in sicurezza, per pedoni e ciclisti, fino a Cannara ed adeguatamente segnalato lungo tutta il tragitto.

In Umbria si sta ampliando la rete di infrastrutture per la mobilità ‘dolce’, che collega le città principali, attraversando luoghi di grande bellezza ambientale e paesaggistica, e offre a turisti e residenti l’opportunità di una fruizione più attenta e consapevole del territorio, delle sue attività e delle sue ricchezze.

Il ‘cammino’, lungo i suoi 50 kilometri complessivi, unisce i territori di otto municipalità – Spoleto, Campello sul Clitunno, Trevi, Montefalco, Foligno, Bevagna, Cannara e Assisi – e affianca gli argini dei torrenti Marroggia, Teverone, Timia e del fiume Topino.

Nella visione complessiva della fruibilità delle piste ciclabili in Umbria sono in progetto opere a corredo dell’itinerario Spoleto-Assisi, come parcheggi, piazzole di sosta e ulteriori tratti di pista che porteranno alla scoperta di siti storici e degli itinerari naturalistici della regione.

La pista è parte integrante di un itinerario, in parte con tratti propri e in parte a percorrenza ciclabile e veicolare, che può essere integrato con il trasporto ferroviario e che si collega alle altre piste ciclabili della regione: dall’itinerario dell’ex ferrovia Spoleto-Norcia alla pista lungo il Tevere, fino all’anello ciclabile del lago Trasimeno.

DA VEDERE

A Spoleto, dall’area delle Mattonelle si arriva in città e, dopo la visita, si può scegliere di salire lungo gli antichi sentieri del Monteluco, la montagna sacra sin dall’epoca pagana, scelta come luogo di isolamento e meditazione prima dagli eremiti siriaci e poi da Francesco e dai suoi seguaci, che ancora oggi occupano il piccolo convento ai margini del bosco, già sacro al dio Giove, oppure dirigersi verso l’antico tracciato della Ferrovia Spoleto – Norcia e trasferirsi, così, dalla valle Spoletana alla Valnerina.

A Campello sul Clitunno si può deviare per i sentieri che arrivano fino ai castelli di Pissignano e Campello Alto, attraverso le famose Fonti del Clitunno, cantate da Plinio il Giovane, Byron e Carducci e ritratte da Corot, ammirare il Tempietto del Clitunno o avviarsi per uno degli itinerari delle Strade dell’Olio.

A Bevagna, antico centro che mantiene ancora intatta la sua struttura medioevale e conserva anche numerose testimonianze di epoca romana, meritano una visita la splendida Piazza Silvestri, il Palazzo dei Consoli (1270), le Chiese Romaniche di San Silvestro e San Michele, entrambe della fine del XII secolo, la Chiesa di San Domenico e Giacomo (1291). Sul luogo più alto della città sorge la Chiesa di San Francesco (fine XIII secolo): accanto all’altare la pietra su cui poggiò San Francesco per predicare agli uccelli a Pian d’Arca.

A Cannara sono molto interessanti la Chiesa di San Biagio, esempio di tardo romanico umbro, la Chiesa di S. Matteo (XIV), con all’interno un trittico dell’Alunno e la statua lignea dell’Addolorata, e la Chiesa di San Sebastiano, sede della Pinacoteca.

A Rivotorto, si incontra la Basilica costruita per proteggere il “tugurio” francescano, luogo dove Francesco dimorò per qualche tempo.

Ad Assisi, Patrimonio Mondiale dell’Umanità, meritano una visita la Basilica di Santa Chiara, il Convento di San Domenico e la splendida Basilica di San Francesco. Appena fuori dalle mura, la superba Rocca Maggiore, ricostruita nel 1367 dal Cardinale Albornoz, su una precedente struttura (1174) di un antico castello feudale.


Quindi il menù, ciclisticamente parlando, è molto ampio ma anche la parte gastronomica ha la sua importanza.
Non va scordato che un viaggio in bici è una scoperta di colori ma anche di odori e sapori.
Potrebbe essere semplice suggerire delle pietanze, ma un viaggio alla scoperta non deve togliere il gusto di sperimentare, a voi quindi assaggiare…

Un minimo di ausilio per l’itinerario lo potete trovare qui con la traccia GPS
http://www.giscover.com/tours/tour/display/15212

In alternativa potete contattare il comune di Spoleto e richiedere assistenza
http://www.comunespoleto.gov.it/

(22 aprile 2015)
  
Roberto Babini

Romagnolo DOC ed orgoglioso scorpione. Pubblicista, ciclo guida diplomata, appassionato ciclo-viaggiatore dal 1998. "Gimondino" ha fatto del viaggio in bici la sua ciclo-sofia, si occupa di reti ciclabili, coopera con varie associazioni ciclistiche ed enti allo scopo monitorare itinerari ciclo-turistici, far assaporare le bellezze della scoperta del territorio in sella alle due ruote.

Scrive articoli di viaggio raccontando le sue esperienze e quanto “ruota” attorno al mondo della bici.

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