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Inserito il 22 aprile 2015 alle 09:05:13 da Alberto Laloni. - Letto: (1597)

Trofeo AVIS Baschi: un passo avanti per il Pissei Umbria Marathon 2015!

Con la seconda prova di Baschi, riparte il circuito umbro di MTB dopo oltre un mese di pausa dalla prima prova di Orvieto. Un’organizzazione indubbiamente migliore di quella della Orvieto Wine Marathon, ma occorre ancora qualche miglioria.

 

 

 

 

(Testo di Alberto Laloni, foto di Carpediemphoto)

 

Finalmente si riparte con la mountain bike in Umbria, dopo che è trascorsa una pausa di oltre un mese dalla Orvieto Wine Marathon, con la seconda tappa del circuito Pissei Umbria Marathon 2015, il Trofeo AVIS Baschi, giunto alla sua ottava edizione. Anche quest'anno si prende il via dalla bellissima Piazza Italia, proprio di fronte al Palazzaccio, attuale sede del Municipio e in passato dimora dei conti di Baschi. Siamo nel cuore del caratteristico ed inconfondibile borgo di Baschi, in provincia di Perugia, riconoscibile già dall'Autostrada del Sole e conosciuto anche come il “presepe dell'autostrada”.

Veniamo alla gara vera e propria, per la quale c'è da segnalare che gli organizzatori, memori degli errori fatti ad Orvieto, hanno messo in atto alcuni accorgimenti che hanno sì migliorato le cose, ma non sono stati del tutto risolutivi. Questa volta la fila per il ritiro del pettorale e del pacco gara è stata molto più snella, ma questo anche grazie al numero  inferiore di partecipanti rispetto alla manifestazione di apertura. Altra novità messa in atto per non incorrere nei problemi di classifica avuti nella gara precedente, è stata quella di utilizzare il cronometraggio di Kronoservice, questo con un aumento del costo d'iscrizione a carico dei partecipanti, visto che per il chip giornaliero occorrevano 5 euro. Gli orari di partenza e le griglie sono state predisposte ottimamente, e i salti di transenna, sono stati subito puniti.

La classica partenza di Baschi lascia tutti letteralmente senza fiato: pronti, via e c'è subito lo strappo incatramato in salita di circa un chilometro e mezzo, che lascia sprovvisti di aria e con le gambe dure, al termine del quale si gira a sinistra, immettendosi direttamente nelle bellissime campagne baschiesi. Un passaggio tra i vigneti, caratterizzato da tratti in salita e veloci stradoni, conduce alla prima vera ascesa, al termine della quale gli atleti si trovano al confine tra i comuni di Baschi e Montecchio, uno dei punti chiave del percorso, in cui ci sarà senz'altro selezione.

Scollinando, c'è ancora un single track che porta fino a Cerreto, da dove si sale verso Civitella del Lago, un tratto di strada asfaltata, per poi percorrere una dura salita che porta fino al cimitero, dove c’è la divisione tra percorso lungo e corto. Dopo l'attraversamento di un piccolo ruscello, si arriva al paese di Civitella con il celebre fondo in sampietrini. Da qui si ricomincia a scendere con lo splendido scenario del lago di Corbara (invaso congegnato per contenere le piene del fiume Tevere) a fare da cornice e, dopo aver affrontato l'ultimo single track, i corridori tornano a Cerreto e, ancora attraverso i vigneti ed una velocissima discesa, arrivano quasi a toccare l'acqua del lago di Corbara.

L'ultima importante salita porta finalmente a rivedere il paese di Baschi, ormai lontano solo un paio di chilometri, ma invece di scendere direttamente verso lo stesso, si sale ancora un pochino per potersi immettere poi in un ultimo single track in discesa, abbastanza tecnico, vista la folta vegetazione, e reso viscido dalle pioggia del sabato, che riporta gli atleti nella parte posteriore del castello, dalla quale si attacca la classica erta che conduce al traguardo, tra le stradine del paese vecchio, dove due bici insieme non riescono a passare e soprattutto dove si sono viste le più belle battaglie in volata, anche in questo caso con il caratteristico fondo in sampietrini, che riporta i partecipanti direttamente in Piazza Italia dove è posto lo striscione dell’arrivo.

Anche questa volta i ragazzi dell'Avis di Baschi hanno messo a disposizione dei partecipanti le docce del campo sportivo (calde per tutti), un ottimo pasta party, composto da un piatto di pasta, dalla porchetta, verdura e dolce. La cordialità che li contraddistingue ha reso accessibile il pranzo anche a coloro che non hanno corso e che hanno fatto da cornice all’evento.

Non ho potuto prendere parte come partecipante alla gara, ma ho assistito da spettatore ad alcuni momenti e devo dire che qualcosa è stato fatto di  positivo, ma ancora di strada se ne deve fare molta, a partire dal percorso, che deve essere reso più accattivante, per continuare con i pacchi gara e per finire con le premiazioni, anche se è vero che non si va a correre per i premi e per il pacco gara. E' anche comprensibile che, memori delle scorse edizioni, ci si aspetti qualcosina di meglio.




Le classifiche complete sono consultabili sul sito Kronoservice.

(22 aprile 2015)

 

 

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