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Inserito il 08 aprile 2015 alle 20:08:39 da Leonardo Olmi. - Letto: (3327)

GF Vernaccia - Città di Colle di Val d’Elsa: provati in anteprima i nuovi percorsi

Domenica 10 maggio andrà in scena la diciannovesima edizione della Granfondo della Vernaccia, che per la prima volta, dopo quasi un ventennio, vedrà partenza ed arrivo dalla città del cristallo, Colle di Val d’Elsa, che inaugurerà i nuovi percorsi introdotti sulla parte finale di gara 

 

 

 

 

(Testo di Leonardo Olmi, foto di Leandro Ferrari)

 

Come molti già sapranno, l’ormai nota e collaudata Granfondo della Vernaccia, che per ben 18 anni è stata organizzata dal GC Amatori San Gimignano si sposta da San Gimignano a Colle di Val d'Elsa, sempre in provincia di Siena, con il nuovo nome di Granfondo Vernaccia - Città di Colle di Val d'Elsa. I percorsi saranno sempre tre, due agonistici, di 165 chilometri (2.100 metri di dislivello) e 111 chilometri (1.400 metri di dislivello), e uno non competitivo di 70 chilometri (1.000 metri di dislivello). La partenza sarà alle ore 9.00 dalla centrale Piazza Arnolfo di Cambio, mentre l'arrivo sarà al Palazzetto dello Sport, in località La Badia, sito a soli 500 metri dalla partenza, dove, nel raggio di soli 100 metri si troveranno anche il parcheggio, il punto dove effettuare le iscrizioni e il ritiro dei pacchi gara, le docce, il pasta party finale e le premiazioni.

I percorsi della granfondo si presentano diversi per oltre metà rispetto al vecchio tracciato. Le differenze sostanziali si vedranno solo ad inizio gara, nel tratto che da Colle di Val d’Elsa giunge fino alla periferia di Poggibonsi, e poi dopo il GPM di Castellina in Chianti. A differenza delle passate edizioni, quando la partenza in discesa da San Gimignano portava il gruppo compatto sulla SR429, fino all’imbocco della prima salita, quest’anno si partirà dal Centro di Colle di Val d’Elsa, dove dopo soli due chilometri si trova una leggera salita, quella verso Le Grazie, che faciliterà una prima scrematura del gruppo, evitando i pericoli ed aumentando la sicurezza. Quindi, dopo la discesa di Bibbiano, ci si dirigerà verso Poggibonsi, da dove si rientrerà sul vecchio tracciato là dove, dopo essere scesi da San Gimignano, si entrava sulla SR429 per poi imboccare a destra la salita, di circa cinque chilometri, verso S. Appiano. Da qui in avanti, come al solito, a causa di un primo strappo all’11-12%, ci sarà una ulteriore scrematura del gruppo, partiranno sicuramente delle fughe ed il serpentone si allungherà ulteriormente.

Una volta raggiunto S. Appiano si troverà una stretta discesa, abbastanza tecnica, che gli affezionati della Vernaccia conoscono benissimo: quindi prudenza, anche perché l’asfalto non è dei migliori. Alla fine, in località Cipressino, si attraverserà la SR2, per andare a costeggiare il raccordo Firenze-Siena, che condurrà ad una salita vera, quella verso Monsanto. Le pendenze qui partono subito a due cifre, si toccano anche punte del 19%, e per i meno allenati sarà sicuramente meglio montare una compatta, con un pignone da 28 denti sulla ruota libera. Chi la conosce già sa bene che questa salita, di circa tre chilometri e mezzo, è fatta di vari strappi, al culmine dei quali inizia una discesa, che porta di nuovo ai piedi di un altro strappo di 300-400 metri simile al primo, sempre con pendenze a due cifre, il classico taglia gambe. Un breve tratto finale in pianura condurrà al bivio dove, svoltando a destra, si imboccherà la SP101 per Castellina in Chianti, un ascesa di altri cinque chilometri dove le pendenze si addolciscono, anche se in alcuni tratti rimangono ancora a due cifre, con punte fino al 15%.

Ed è proprio da Castellina, dopo circa 45 chilometri di gara, che i percorsi medio e lungo si differenzieranno rispetto alle passate edizioni, andando ad attraversare tanti altri stupendi paesaggi e strade prive di traffico della Val d’Elsa. Da qui in avanti non saranno tanto le pendenze ad impensierire, quanto i lunghi tratti di pianura, dove sarà meglio stare a ruota, ed i classici mangia e bevi toscani, lungo un percorso vallonato, che a maggio sarà pieno di colori e profumi primaverili. Tra le tante attrazioni paesaggistiche si transiterà anche sotto la cinta muraria medievale di Monteriggioni da dove, passati altri cinque chilometri, ed esattamente al chilometro 72 di gara, all’altezza di Staggia Senese, ci si troverà ai piedi di uno strappo, detto Il Fontana. Un tratto di 800 metri con pendenze al 14% che si farà sentire nelle gambe, una vera e propria rasoiata, come l’ha definita Paolo Marrucci, capo organizzatore della granfondo. Una salita che era presente anche nelle edizioni 2004-2005 della Vernaccia. Si proseguirà quindi verso Badia Isola e Strove, passando davanti al monumento dedicato all’eccidio dei Martiri di Montemaggio, dove, in fondo alla discesa, al chilometro 89 di gara, ci sarà la separazione tra medio (che proseguirà diritto) e lungo (che svolterà a sinistra). Chi proseguirà dritto per il medio dovrà affrontare soltanto un'altra salita, quella di Mensanello, che veniva affrontata anche nel lungo dell’anno scorso, per poi procedere verso Colle di Val d’Elsa. Proprio in vetta a Mensanello, prima di scollinare si trova un gradevole agriturismo, Villa Sabolini, dove, durante la ricognizione, ci siamo fermati con gli amici del GC Amatori San Gimignano per un piacevole rifornimento idrico. Durante la sosta abbiamo potuto apprezzare questa storica dimora Toscana, che ci ha fatto capire quanto sarebbe bello tornare in Val d’Elsa con tutta calma a godere dei paesaggi e dei tanti itinerari, che questa zona è capace di proporci.

Chi invece svolterà a sinistra, inizierà a pedalare per una decina di chilometri lungo un tratto di strada dall’asfalto perfetto e dalla presenza di auto ridotta al minimo, in mezzo ad un panorama fatto da colline, tratti di bosco e casolari sparsi qua e la in mezzo alla campagna toscana. Quindi, ancora un po’ di mangia e bevi che anticiperanno un'altra salita, che da Pievescola porta a Simignano. Tra l’altro proprio in località Pievescola, dove saranno stati percorsi circa 100 chilometri di gara, si trova un caseificio (Tipiche Sensazioni). Chi sceglierà di pedalare in altre occasioni in questa zona, senza l’assillo della gara, farà bene ad effettuare qui uno stop, per degustare i suoi formaggi e salumi tipici. Nel frattempo ci ha raggiunto anche l’amico Francesco Casagrande, che non credo abbia bisogno di presentazioni, gradito ospite degli organizzatori durante questa ricognizione, per dare il suo parere sulla prossima Granfondo della Vernaccia, sia alla stampa che alla televisione. Insieme a lui abbiamo pedalato gli ultimi 65 chilometri di gara, lungo i quali si trovano le tre brevi salite finali del percorso lungo. La prima, quella di Simignano, è un tratto di circa cinque chilometri, che l’anno scorso era stato fatto in discesa, composto di saliscendi con pendenze fino al 12%.

Quindi ancora in discesa per altri dieci chilometri toccando i paesi di Ancaiano, Sovicille, Rosia e Montarrenti, fino al bivio per Radicondoli, dove al chilometro 135 di gara si imboccherà un'altra salita, quella di Mensano, che con i suoi quasi tre chilometri di lunghezza e pendenza massima dell’8,6%, comincerà a farsi sentire nelle gambe. Quindi giù ancora in discesa per altri cinque chilometri, dove al bivio si svolterà a destra in direzione Casole d’Elsa. Qui un tratto in salita di soli due chilometri, con pendenza massima al 12%, costituirà l’ultima asperità di giornata. E sono proprio queste due ultime salite che, come ha detto Casagrande, potrebbero fare la differenza: “A questo punto della gara i corridori avranno più di 130 chilometri nelle gambe. Queste due ultime salite cominceranno a farsi sentire e potranno sicuramente offrire un trampolino di lancio verso l’arrivo a chi ancora avrà benzina da bruciare ed energia da spendere, dato che dall’ultimo scollinamento in avanti ci saranno solo una discesa e poi un breve tratto in pianura fino a Colle.” Da Casole d’Elsa all’arrivo mancheranno, infatti, solo una ventina di chilometri, e sarà tutta una volata, in quanto la strada sarà tutta in leggera discesa e pianura. Occorrerà prestare attenzione, una volta entrati in Colle Val d’Elsa, in quanto ci sarà qualche rotatoria ed un tratto in discesa da cui parte un ultimo strappetto, di circa 800 metri, in leggera salita al 2-3%, che porterà all’arrivo.

Come vuol precisare Paolo Marrucci: “Ci terrei a sottolineare che squadra vincente non si cambia, quindi anche il pasta-party di fine gara sarà nello stile di San Gimignano. Abbiamo solo voluto trasportare tutta la macchina organizzatrice a Colle Val d’Elsa per agevolare i ciclisti, che troveranno tutto nella stessa area senza doversi spostare. Oltre a ciò ci sarà anche un parcheggio custodito per le bici ed una zona esclusivamente riservata ai camper. Al sabato pomeriggio ci sarà una mini-granfondo per i bambini ed alla sera ci sarà la classica cena del ciclista con degustazione di prodotti tipici. Nel pacco gara, non mancherà ovviamente la bottiglia di Vernaccia, con altri prodotti alimentari e qualche prodotto tecnico offerto dalla Decathlon di Colle Val d’Elsa. Ai ristori si troveranno bicchieri già riempiti d’acqua o di Coca Cola, ma i concorrenti dovranno fermarsi, in quanto non verranno dati né bottiglie né bicchieri volanti. Ricordo anche che chi salterà le griglie verrà squalificato. Quindi occhio ai soliti furbetti, poiché i controlli saranno rigidi e sarà fatta la spunta dei numeri.

Concludendo, ci terrei in particolar modo a ringraziare tutti i nostri sponsor, senza i quali non potremmo fare niente. Tra loro anche la cioccolateria Le Follie di Arnolfo e la cristalleria ColleVilca, che questa mattina hanno anche ricevuto la gradita visita di Francesco Casagrande, che ha potuto ammirare questo nostro artigianato locale”.










Durante la prima parte di gara ho avuto modo di pedalare su quella che probabilmente è una delle bici più indicate per le lunghe distanze, che ci portano a stare in sella per tante ore consecutivamente, sopra le 3-4 ore per intenderci. Si tratta della mitica Roubaix, prodotta da Specialized, il cui nome non è un caso derivi da una delle più famose classiche del nord, l’omonima corsa sul pavé. Ed è proprio grazie ai sui inserti Zertz (che funzionano da cuscinetti ammortizzanti, inseriti sia sulla forcella che sui posteriori verticali che nella parte alta del tubo sella) che la bici acquista comfort, ma allo stesso tempo, grazie alle sue geometrie, non perde in reattività. Questo modello, gentilmente messo a disposizione da Cicli Taddei di Santa Croce sull’Arno (PI), era dotato anche di freni a disco e cambio elettronico Shimano ad 11 velocità. Mi è dispiaciuto molto darla indietro, ma forse avrò modo di ritestarla proprio durante la gara.

Chi è interessato a vedere il video della nostra prova del percorso, realizzato e prodotto da Massimo Biondi, potrà farlo sui seguenti canali e programmi, sia in diretta per la Toscana e regioni limitrofe che in streaming, nel mese precedente l’evento:

Canale 50: RotoCiclo, merc. 22,30
Teleregione: Pedalando, mart./giov. 20,00
TV Prato: Velò, lun. 19,00 e merc. 22,30
Teleiride: Arrivo in Volata, sab. 21,00
Valdarno Channel: Ciclissimo, 21,30

GF della Vernaccia
www.granfondodellavernaccia.it

(8 aprile 2015)

 

 

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