Articoli 
giovedģ 14 novembre 2019
Granfondo Randonneč Cicloturismo Appunti di viaggio Rubriche
Appunti di viaggio Granfondo   
Inserito il 07 aprile 2015 alle 19:02:17 da Leonardo Olmi. - Letto: (2275)

Grande successo della Rampichiana, seconda tappa della Coppa Toscana MTB 2015

Iniziata con poche decine di iscritti proprio dieci anni fa, l’appuntamento annuale nel mese di marzo con la Rampichiana ha ormai raggiunto un numero di partecipanti davvero importante, con oltre 1300 biker presenti a quest’ultima edizione al nastro di partenza. Un dato inconfutabile che la lancia di diritto nella lista delle Top Ten d’Italia

 

 

 

 

(Testo di Leonardo Olmi, foto di Andrea Migliorati)

 

La Toscana primeggia ancora una volta, a livello nazionale, nel campo della mountainbike, con una delle gare che ogni anno vengono cerchiate in rosso sul calendario d’inizio stagione tra i biker di tutta Italia, specialmente da quando la sua location di riferimento è divenuta la città di Cortona, conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo per arte, storia, cultura ed enogastronomia. La Rampichiana è ormai diventata una delle “classiche” di riferimento per gli amanti della mountainbike, attesa ogni anno con trepidazione da tutti i biker del Centro Italia, non solo da coloro che partecipano assiduamente ad ogni edizione, ma anche dalla popolazione locale, accorsa numerosa su strade e sentieri ad incitare ed applaudire sia i beniamini locali che tutti i partecipanti. La gara ha visto per la seconda volta consecutiva partenza ed arrivo dalla fantastica città etrusca di Cortona. L’organizzazione portava, ovviamente, sempre la firma del Gruppo Sportivo del Cavallino A.S.D., nel nome dell’inarrestabile Giuseppe Peruzzi. L’undicesima edizione della Rampichiana, era anche valida come seconda prova della Coppa Toscana MTB e prova inaugurale dei due circuiti Tre Regioni Scott e Italian 6 Races 2015.

La partenza era prevista per le 10,00 da P.za della Repubblica, nel centro storico di Cortona, proprio di fronte al Palazzo Comunale. Erano previsti due percorsi, un lungo di 42 chilometri e 1600 metri di dislivello ed un corto di 21 chilometri con un dislivello di circa 900 metri. Dopo un passaggio a velocità controllata all’interno del paese, si affrontava un primo tratto di salita in asfalto, di circa 7 chilometri, con transito da loc. Torreone, fino a Castel Girardi. Da  qui si proseguiva su strade bianche e single-track verso via dei Mulini e i sentieri del M.A.E.C.. Poi via lungo i tagliafuoco provinciali verso S. Pietro a Cegliolo, dove, dopo aver percorso 18 chilometri si trovava il primo ristoro. Poco più avanti iniziava un tratto di 2 chilometri e 400 metri, con una pendenza massima del 25%  e media del 13%, dal fondo formato da un misto di cemento e asfalto. Poi, via di nuovo lungo una strada bianca che attraversava la foresta dei Trogoli fino alla loc. Cantalena.

Da qui in avanti era un continuo saliscendi di 4 chilometri fino al GPM di Croce di Sant’Egidio. Al chilometro 30 si trovava il secondo ristoro e l’assistenza meccanica. Poi ancora lungo una serie di single-track, lungo il crinale di monte Spino e Monte Cuculo, fino a raggiungere Villa Modena. Quindi una  “picchiata” di circa 6 chilometri fino a Teccognano Basso. Quando il contachilometri ne segnava 38, si trovava il terzo ristoro. Ancora un ultimo tratto in salita, su strada basolata Romano-Imperiale, unica al mondo per importanza culturale, logistica e di comunicazione, fino al Monte Girifalco, da dove si vedevano i due magnifici edifici della Fortezza e della Basilica di Santa Margherita. Gli ultimi 2 chilometri della gara si svolgevano completamente all’interno del centro storico di Cortona, tra vicoli e scalinate, con passaggi tecnici molto suggestivi, fino allo strappo finale in lastroni di pietra di Via Guelfa, che portava i biker al traguardo sito in piazza della Repubblica.

Da ricordare che, a differenza delle passate edizioni, quest’anno, per motivi regolamentari, non potevano prendere il via alla granfondo gli atleti della categoria Elite, un aspetto non penalizzante, ma fortificante per una manifestazione che fa della passione vera e della mountainbike amatoriale il proprio punto di forza. Una scommessa vinta dal Cavallino, che è riuscito ad unire e divertire il fiume di biciclette che domenica 29 marzo ha preso il via di fronte al Comune di Cortona. Tra i grandi assenti di giornata, a causa dei postumi di un influenza di pochi giorni prima, anche Francesco Casagrande della Cicli Taddei (cat. Master 4), dato come vincitore alla vigilia. L’assenza degli Elite, sommata a quella di Casagrande, ha reso la gara incerta per molti chilometri, facendo divertire e tenere il fiato ai tifosi lungo il percorso. Un percorso che, causa le piogge battenti dei giorni precedenti, aveva reso il tracciato molto fangoso e quindi più difficile da interpretare.

Il primo a prendere la testa è stato Patrizio Paperini (Team Scott Pasquini Stella Azzurra), che l’ha mantenuta fino alla seconda ascesa, la Contadina,  dove è stato ripreso dal gruppetto inseguitore composto da Sauro Nocenti (Cavallino), Marco Forzini (Battifolle Factory Team), Fabrizio Pezzi e Gilberto Perini (Avis Pratovecchio Errepi Lee-Cougan), Federico Bartolucci e Roberto Rinaldini (Scott Pasquini Stella Azzurra).




Quando mancavano 11 chilometri al traguardo, in località Torreone, dopo circa 90 minuti di gara transitavano in testa Rinaldini e Calcagni, con un minuto di vantaggio sul gruppetto formato da Pezzi, Perini, Forzini, Bartalucci e Paperini. Più indietro Nicola Corsetti (Avis Pratovecchio Errepi Lee-Cougan) con Simone Lunghi (Team Mondobici) ed ancora Sauro Nocenti e Daniele Rossi (Avis Pratovecchio Errepi Lee-Cougan). La gara probabilmente si sarebbe risolta in volata se ai meno cinque dal traguardo un guasto meccanico non avesse fermato Jarno Calcagni, che ancora inseguiva a ruota Roberto Rinaldini. Il portacolori del Team Scott Pasquini ha potuto così attraversare in solitaria, tra gli applausi, il Centro Storico di Cortona e tagliare il traguardo in Piazza della Repubblica, chiudendo con un tempo di 2 ore e 3 minuti. Jarno Calcagni, grazie ad un cambio di bici, è transitato secondo sul traguardo, ma poi tolto dalla classifica per regolamento. Il secondo gradino del podio è andato al Master5 Gilberto Perini, arrivato con un ritardo di circa due minuti da Rinaldini. Terzo Federico Bartalucci.

La granfondo femminile è stata conquistata da Francesca Bianconi (Biker in Liberà) in 2h 33’;  la 35enne marchigiana ha preceduto Daniela Stefanelli (Team Cingolani)  rallentata da problemi meccanici.

Rampichiana: www.cavallinoasd.it
Coppa Toscana Mtb: www.coppatoscanamtb.it
Classifiche SMS sport (Winning Time): http://www.sms-sport.it/mainpage.php 

(7 aprile 2015)

 

 

TI E' PIACIUTO QUESTO ARTICOLO? CONDIVIDILO CON I TUOI AMICI SU FACEBOOK!!!