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Inserito il 31 marzo 2015 alle 10:09:40 da Serena Mensa. - Letto: (2420)

Granfondo Muretto di Alassio MTB: il momento del riscatto

Un anno dopo, tanta motivazione in più e un obbiettivo da raggiungere. Alla fine, complice anche una splendida giornata di Primavera, l'obbiettivo non solo viene raggiunto, ma addirittura superato.Ecco come è andata la mia Granfondo Muretto di Alassio!

(Servizio di Serena Mensa - Foto Giofoto e Froglab)

Se riscatto doveva essere, riscatto è stato! L'occasione si è presentata con la Granfondo Muretto di Alassio MTB, giunta alla sua ottava edizione, che ha occupato il fine settimana del 29 marzo, dopo il rinvio deciso per il cattivo tempo. Sono iscritta alla Coppa Piemonte MTB e questa era la prova che teneva a battesimo il circuito del 2015.

Parto da casa alle 8.30 e arrivo ad Alassio, con alcuni amici, alle 11.00, dove una spettacolare giornata di Primavera con un sole e una temperatura di 25 gradi ci accoglie con un sorriso.

Effettuiamo le operazioni di accredito nei rispettivi alberghi e, per non sprecare questa splendida giornata, decidiamo di fare una sgambatella andando a provare i primi chilometri del percorso di gara.

Stiamo salendo la prima salita e ci raggiungono i prof della Silmax X-Bionic Racing Team. Decido di unirmi a loro chiacchierando del più e del meno. Raggiunto il tratto di sterrato opto per fermarmi e attendere i compagni di avventura per terminare il giro che ci siamo prefissati.

Scendiamo a Laigueglia e proprio non resistiamo a fermarci ad onorare al meglio il cibo ligure con una stupenda porzione di focaccia di Recco.

E' ormai pomeriggio e dobbiamo ancora andare a ritirare il numero di gara. Arriviamo alla tensostruttura posta in piazza Partigiani, proprio di fronte al mare. Finalmente ci si ritrova con gli amici che non si vedevano più da alcuni mesi e l'occasione è ottima per scambiare quattro parole.

La serata prosegue con un'ottima cena a base di pesce con gli amici, e poi a letto presto, visto che l'ingresso dell'ora legale ci toglierà un'ora di sonno. L'indomani sarà meglio essere belli svegli e reattivi.

Domenica mattina, la sveglia suona senza pietà alle 7, ma il fisico sente che in realtà sono le 6. Mentre uno splendido sole sta facendo capolino dal mare, noi diamo l'assalto al buffet della colazione. La partenza è alle 10.00, il che mi permette di potermi riscaldare con tutta tranquillità con un giretto su asfalto. Non sono una maniaca dell'ingresso in griglia tanto in anticipo, tant'è che prendo il mio posto alle 9.45.

L'obbiettivo è stare sotto le tre ore. L'anno passato impiegai tre ore e mezza, ma quest'anno mi sento meglio, mi sono preparata meglio, ho migliorato le discese e ho perso qualche chiletto di troppo. Quel che sarà, sarà. Siamo in tantissimi! Mi guardo alle spalle e un fiume di gente occupa le griglie poste in piazza Partigiani. Siamo quasi in 700, un buon numero, grazie anche all'inserimento della granfondo all'interno del circuito di Coppa Piemonte MTB.

Sono le ore 10.00 e viene dato il via!

Dopo un breve trasferimento controllato in mezzo ad Alassio, ai piedi della salita viene dato il via volante. La voglia di pedalare è tanta e tutti hanno voglia di mettersi alla prova. I primi sei chilometri della salita di asfalto vengono percorsi "a tutta"! Il fine principale è di entrare nel single track il più davanti possibile e nessuno si risparmia.

La prima discesa la percorriamo tutti incolonnati. Un lungo biscione di bikers si snoda sui sentieri rocciosi tra Alassio e Laigueglia e restiamo così fino all'uscita su asfalto, dove è stato posto il primo ristoro, ma che in pochi riescono a vedere.

Il primo anello di 15 chilometri è terminato. Bello tecnico e divertente, ma il meglio deve ancora venire.

Siamo quasi a metà gara e procediamo verso Albenga per affrontare il secondo anello, il più tecnico di tutto il percorso. I ricordi dello scorso anno si fanno vivi; di tecnica ne avevo pochissima e per me questa gara fu una storia infinita durata tre ore e mezza, invece quest'anno anche la seconda parte di gara è andata molto bene. Mi sono divertita talmente tanto che quando sono arrivata al cartello dei -3 chilometri all'arrivo mi sono detta «Urca, ma sono già alla fine?»

Gli ultimi chilometri regalano alcune scalinate, l'affascinante, seppur impegnativo passaggio sulla spiaggia dove la sabbia rende tutto più complicato e quindi rientro al Muretto dove è posto l'arrivo.

Guardo il computerino e segna 2 ore 49 minuti: 41 minuti meno della scorsa edizione.

Obiettivo raggiunto! Mi fermo al ristoro post gara a bere qualcosa, nel mentre scambio le prime impressioni sulla gara con alcuni amici. Qualcuno è pure incredulo nel vedermi già lì. Torniamo in albergo per la doccia per portarci subito al pasta party. Un certo languorino morde lo stomaco, ma sono gli Alpini di Alassio a rifocillarci con un ottimo pranzo.

Vado a vedere le classifiche per scrupolo e qui la sorpresa. Sono sesta donna tra le master e seconda di categoria. Salgo pure sul podio! Obiettivo raggiunto e pure superato! Mi sono meritata un gelato.

La Granfondo Muretto di Alassio, non lo nascondo, mi ha agitata per buona parte dell'inverno. Il percorso tecnico, non certo facilissimo, ma anche l'inizio della stagione dove la preparazione è tutta un'incognita, mi creava dell'apprensione, e invece... Invece è andata benissimo, grazie anche alla perfetta organizzazione, alla splendida giornata e ad un'ottima compagnia, che hanno reso questo fine settimana sicuramente memorabile.

Ora attendiamo il 19 aprile per tornare in Liguria, ad Albisola (Sv), alla Granfondo Albisola Bike, il secondo appuntamento della Coppa Piemonte MTB.

Leggi qui la cronaca della gara

Consulta le classifiche sul sito della Granfondo Muretto di Alassio


(31 marzo 2015)

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