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Appunti di viaggio Granfondo   
Inserito il 24 marzo 2015 alle 11:34:51 da gazario. - Letto: (2975)

Davide Cassani: una granfondo per i giovani

L'ormai classica prova di apertura del calendario del Nord-Est ha come obiettivo principale che il ciclismo amatoriale sia di supporto all'avviamento dei giovanissimi al ciclismo. Ben 1.300 classificati, a dispetto di previsioni meteo che hanno scoraggiato la partecipazione di alcuni.

 

 

 

 

(A cura della Redazione di GranfondoNews.it, foto di Play Full)

 

“Le granfondo a sostegno del ciclismo giovanile”: questo il motto degli organizzatori della Granfondo Davide Cassani, Franco Chini e Franco Paris, che hanno messo in pratica il pensiero del Commissario Tecnico della Nazionale di Ciclismo, cui è dedicata la loro gara. Infatti l’obiettivo di questa manifestazione è di raccogliere fondi per due società, la SC Ceretolese e la Polisportiva Zannoni, che hanno come mission la promozione del ciclismo tra i giovananissimi. Perché la pratica dello sport, ed in particolare quella del ciclismo, è la base di una buona educazione alla salute. Alcune malattie oggi particolarmente diffuse, come le patologie cardiovascolari e il diabete, si prevengono con grande efficacia, se i ragazzi vengono avviati alla pratica dello sport, che è fatta di allenamento e fatica, ma anche di corretta alimentazione e attenzione ai sintomi che via via possono presentarsi nella vita di un ragazzo. Inoltre il ciclismo educa a convivere correttamente con i pericoli che quotidianamente corriamo quando ci troviamo in strada: oltre alla prudenza, è opportuno avere anche una buona sicurezza di guida, prontezza di riflessi e attenzione ai comportamenti di chi ci sta accanto; queste capacità vengono sviluppate proprio dalla pratica di uno sport come il ciclismo.

Fatta questa doverosa introduzione, che ci piacerebbe fosse presa ad esempio da tutte le altre manifestazioni granfondistiche italiane, ecco il racconto della classica di apertura del calendario del Nord-Est Italia. Molti granfondisti che risiedono in Emilia-Romagna, in Veneto e in Trentino Alto-Adige scelgono tradizionalmente questa manifestazione per dare il via alla loro stagione. Le previsioni meteo avverse hanno sconsigliato qualcuno di venire a Faenza, così che solamente 1.301 sono stati coloro che sono transitati sul traguardo finale, premiati invece da una giornata senza pioggia, con il sole a tratti ed una temperatura per niente fredda, decisamente meglio del vento gelido che lo scorso anno aveva sferzato i partecipanti per tutto il percorso. Quando si dice che le previsioni spesso sono sbagliate….

La Cassani è caratterizzata da una tra le partenze più suggestive dell’intero panorama granfondistico italiano, il via da Piazza del Popolo a Faenza. Molte sono le personalità che hanno voluto godersi questo spettacolare ambiente, affiancando Davide Cassani, che non ha voluto mancare al via della sua granfondo, attorniato dai giovanissimi ciclisti delle due società, la S.C. Ceretolese di Casalecchio di Reno e la Polisportiva Zannoni di Faenza, sostenute appunto da questa manifestazione. Ad affiancare Cassani il professionista Alan Marangoni, gli ex pro Daniele Caroli e Michele Coppolillo, il dilettante Lorenzo Fortunato, il nutrizionista della Nazionale Italiana Jader Fabbri, il telemetrista di Valentino Rossi, Flamigni, e Matteo Marzotto, ormai immancabile ospite di questa manifestazione.

Dispiace assistere anche in questo scenario al classico tentativo di salto della griglia, questa volta effettuato in modo massiccio da coloro che erano stati destinati alla terza griglia (la prima era dedicata ai VIP e la seconda alle donne), alcuni dei quali hanno strappato la bindella delimitatrice, ricompattandosi così con la griglia delle donne. Gli organizzatori, verificato quello che stava accadendo, hanno fatto arretrare tutti coloro che avevano avanzato la loro posizione, facendoli nuovamente entrare nella griglia che spettava loro.

La partenza avviene alle 9:30 in punto, con un tratto a velocità controllata fino all’uscita di Faenza. Poi via, verso uno dei due percorsi, il lungo di 120 chilometri con poco più di 2.200 metri di dislivello ed il corto di 85 chilometri con un dislivello di circa 1.500 metri. Percorsi alquanto rivisti, soprattutto il lungo, rispetto alle precedenti edizioni, visto i danni creati dal maltempo nelle ultime settimane, che non permettono il transito sul Monte Chioda e sul versante di Dovadola del Monte Trebbio. Le difficoltà altimetriche non mancano di certo con la salita di Monte Carla, effettuata nel lungo da due versanti, il Monte Trebbio, scalato dal versante di Faenza con i suoi 11 chilometri all’8% di pendenza media e punte al 12-13%, il Monte Casale, corto (solo 3 chilometri), ma molto impegnativo (pendenza media del 10%) ed infine il Monticino, che Cassani scalava spesso in allenamento quando era professionista.

Qualche strappo ancora prima dell’arrivo, posto in Piazza del Popolo, dopo uno spettacolare passaggio per le vie di Faenza. Chi invece decide di cimentarsi sul percorso corto (decisione da prendere subito dopo la partenza, visto che la divisione dei due percorsi è dopo 11 chilometri) evita la scalata del Monte Trebbio ed una delle due ascese al Monte Carla.

A rinfrancare i granfondisti dopo la fatica un ottimo pasta party, in cui si può scegliere tra tre primi e tre secondi, oltre ad una bibita e ad un caffè.

Per la cronaca, il primo a passare sul traguardo del percorso lungo è Paul Pellisier (Team Terenzi) che anticipa di pochi secondi la volata di un folto gruppo di 24 partecipanti, vinta da Michele Rezzani (Royal Team) su Igor Zanetti (Cannondale-Gobbi-FSA), mentre la più veloce in campo femminile è Barbara Lancioni (Somec-MG.K-Vis-LGL), tornata alle granfondo dopo qualche anno di pausa, in cui si è dedicata alla maternità, che supera in volata Chiara Ciuffini (Infinity Team); più staccata giunge Claudia Gentili (Team Giletti). Poco più di un’ora prima, l’arrivo in volata anche per la gara maschile sul percorso corto, che ha visto presentarsi su traguardo un gruppo composto da 28 unità. Leonardo Viglione (Team UCSA) ha così preceduto Christian Pazzini (Frecce Rosse) e Michele Coppolillo (Polisportiva Routier Virtus Dozza). Una volata anche per decretare la ragazza più veloce del percorso corto, che è stata Laura Tollin (Saint Louis Zen), seguita da Marica Tassinari (Team Passion Faentina); al terzo posto, ad un paio di minuti, Odette Bertolin (Somec-MG.K-Vis-LGL).


La premiazione si svolge puntualmente alle ore 15 e fa da aperitivo ad un’altra gara ciclistica, quella dei corridori juniores, che si sono dati battaglia, a partire da Solarolo, paese natale di Cassani, su un percorso di 88 chilometri, per chiudere la loro gara sullo stesso arrivo della granfondo, proprio a voler sottolineare il legame tra questa manifestazione ed il ciclismo giovanile. Un accoppiamento perfettamente riuscito. Questa gara è stata vinta in volata da Nicolas Nesi (G.C. Romagnano Guerciotti Luni) su Gregorio Ferri (ASD Noceto Nial Cycling Team) e Nicolas Della Valle (ASD Postumia Dino Liviero Ciclismo).

A chiusura di questa splendida due giorni, Davide Cassani ringrazia tutti i volontari, la Protezione Civile di ogni singolo comune che la gara ha attraversato, il Circolo ARCI di Marzeno e di Santa Lucia, la CRAL Ospedalieri di Faenza; l' U.C. Castebolognese che ha curato i ristori e l'Associazione Manitese. E ribadisce che sarebbe bello prendere spunto da questa granfondo per sostenere il ciclismo giovanile.

(24 marzo 2015)

 

 

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