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Inserito il 12 marzo 2015 alle 14:35:04 da gazario. - Letto: (3314)

Simona Bonomi - MTB o strada, il ciclismo è sempre passione ed impegno

Il volto nuovo delle granfondo al femminile è una giovane ragazza di Bergamo, che viene dalla MTB, dove ha riscosso alcune importanti vittorie. Ha deciso di dividere questa stagione tra granfondo su strada e gare in MTB, che ritiene molto più dure, dove non puoi contare sull'aiuto di nessuno e dove non basta spingere sui pedali. Secondo lei il ciclismo è uno sport dove non si può mentire e che insegna che il lavoro e i sacrifici pagano.

di Gianandrea Azario (foto di Play Full, www.pianetmountainbike.it e www.orobiecup.it)

Simona Bonomi

Nata a: Bergamo
Il:
3 ottobre 1988

Titolo di studio: diploma di perito informatico

Campionessa Italiana MTB Marathon Categoria EliteSportsWoman

Principali risultati :
2014 Valsaviore (MTB Marathon) - prima
Capriolo Bike (MTB XC) - prima
Ghisalba (MTB XC) - prima
San Paolo (MTB XC) - prima
Parre (MTB XC) - prima
Palazzago (MYB XC) - prima
Donico della Presolana (MTB XC) - prima
GF Internazionale Gimondi (strada lungo) - seconda
Nembro (MTB XC) - seconda
Santa Brigida (MTB XC) - seconda
Longobardi Marathon (MTB Marathon) - seconda
Viadanica (MTB XC) - terza
2015
GF Internazionale di Alassio SIXS (strada unico) - prima
GF Internazionale Laigueglia (strada unico) - terza

Simona Bonomi è il nome nuovo delle granfondo al femminile. Ha fatto il suo esordio a Laigueglia, dove ha conseguito un eccellente terzo posto, e alla seconda gara ha subito fatto centro, vincendo la Granfondo Alassio. Simona non è però una novella ciclista, vista la sua lunga esperienza nella MTB, specialità nella quale ha conseguito lo scorso anno il titolo di Campionessa Italiana Marathon nella categoria EliteSportsWoman.

Ciao Simona, aiutaci a conoscerti meglio. Innanzi tutto raccontaci dove sei nata e quando? Sei sposata o fidanzata? Quale titolo di studio hai conseguito? Che lavoro svolgi?
Ciao, sono nata a Bergamo il 3 ottobre 1988. Sono perito informatico e adesso lavoro come impiegata nell'autofficina di famiglia.

Come sei venuta in contatto con la bici? Chi ti ha fatto nascere questa passione?
Ho cominciato a correre nei G3 su strada, sulle orme di mio fratello e ho corso fino a Juniores primo anno, poi  ho abbandonato la bici. Quattro anni fa ho ricominciato ad uscire, quasi per scherzo, e da lì ho continuato, buttandomi nella MTB, di cui avevo sempre ignorato l'esistenza.

Raccontaci la tua carriera agonistica passata. Quali sono stati i tuoi principali successi, soprattutto in MTB?
Ho corso due anni in MTB, specialità in cui mi sono tolta parecchie soddisfazioni, vincendo alcune gare e circuiti, oltre che due titoli italiani Marathon, e ho sfiorato il titolo italiano nella specialità XC. 

Hai praticato altre attività sportive a livello agonistico?
Quando ero piccola ho praticato pallavolo, ma la mia altezza mi ha stroncato la carriera sul nascere!

Ed ora le granfondo. Come mai questa scelta? D’ora in poi gareggerai solo su strada oppure ti dividerai tra asfalto e fango?
Io in realtà nasco stradista e correre su strada per me è molto meno impegnativo di una gara in MTB che, oltre la fatica, presenta i problemi legati alla tecnica, che per una novella come me non sono mai da sottovalutare, anche se in discesa mi sto difendendo bene. Quest'anno continuerò a gareggiare  in MTB, partecipando al circuito Trek Zerowind, al Marathon Tour e ai campionati italiani e nelle domeniche libere (fisico permettendo) mi darò alle granfondo su strada, valutando di volta in volta in base alla condizione.

Dopo le prime granfondo, quali sono le principali differenze che hai notato in questo mondo rispetto a quello della MTB? Dal punto di vista della prestazione, secondo te sono richieste differenti qualità per competere nelle gare su strada e nella MTB?
Non me ne vogliano gli stradisti, ma la MTB è tutta un'altra cosa! E’ molto più massacrante! in più, soprattutto per noi donne, non esistono gregari o lavoro di squadra, devi solo spingere ed arrivare al traguardo.

Ci puoi raccontare quanto tempo dedichi all’allenamento durante la settimana? Sei seguita da un allenatore? Utilizzi strumenti (ad esempio il powermeter) per gestire al meglio le sessioni di allenamento? Hai cambiato modo di allenarti quest’anno, avendo deciso di fare gare su strada?
E
’ da un paio di anni che sono seguita dal mio allenatore, Eros Grazioli. Togliendo il lunedi di recupero dalla gara, esco per allenarmi il mercoledi e il giovedi in pausa pranzo e, quando passeremo all’ora legale, alla sera dopo le sei quando finisco di lavorare.

Quali sono le tue principali caratteristiche come atleta?
Di sicuro, visto il mio fisico, non sono una scalatrice pura! 

Passione, abnegazione, sacrificio, agonismo e divertimento: raccontaci la tua visione del ciclismo?
Indubbiamente è uno sport che non regala niente. I risultati arrivano solo con i sacrifici e il lavoro. Adesso ho solo voglia di inseguire i miei risultati, divertendomi il più possibile con i miei compagni e senza pressioni esterne.





Qual è il ricordo cui sei più affezionata legato al mondo del ciclismo?
La mia prima gara da giovanissima. Non per il risultato, ma perché ricordo che indossavo le mie scarpette rosa!

Come è andata la gara di domenica ad Alassio? Puntavi alla vittoria fin dalla partenza? Hai mai temuto che non saresti riuscita a vincere?
Si punta sempre alla vittoria, non sottovalutando mai le avversarie!
 
Quali saranno le tue prossime gare e in quali in particolare vorresti ben figurare?
Principalmente tengo a fare bene le gare in MTB e riconfermare la mia maglia tricolore. Tutto quello che verrà sarà in più.

Hai qualche sogno nel cassetto da realizzare?
Tutti ne abbiamo, no?!

Grazie della tua disponibilità e in bocca al lupo per le prossime gare. Ci vediamo sulle strade delle granfondo!
Grazie a voi!


(12 marzo 2015)
 

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