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Inserito il 27 febbraio 2015 alle 12:44:22 da Michele Bazzani. - Letto: (3144)

GF Strade Bianche Trek: Be Like a Pro!

 

Domenica 8 marzo la prima edizione di una manifestazione che si lega all'ormai classica prova che i professionisti disputeranno il giorno prima in uno scenario incantevole e molto impegnativo. Accanto alla gara tante possibilità di pedalare e di divertirsi anche per i meno agonisti. Ci sono tutti gli ingredienti per un grande successo.

 

 

 

 

(Testo di Michele Bazzani, foto Comitato Organizzatore)

 

Le strade bianche della campagna senese sono pronte per accogliere le ruote dei ciclisti. Sarà un week-end ciclisticamente intenso quello che si svolgerà il 7 e l’8 marzo a Siena e dintorni. Il sabato vedrà impegnati i professionisti per la nona edizione di una corsa che si sta imponendo sempre più come classica e che, quest’anno, sarà preceduta dall’interessante novità della gara femminile élite. La domenica invece, spazio agli appassionati, ai granfondisti che si metteranno alla prova sulla stesso teatro che avrà visto protagonisti i ciclisti “veri” il giorno precedente.

 

L’idea di unire una gara di professionisti, magari una grande classica, con una prova amatoriale non è nuova ed è indubbiamente una ricetta di successo. Poi qui il contesto è straordinariamente suggestivo, sia sotto il profilo ciclistico che sotto quello paesaggistico. Da tempo gli sterrati senesi sono il teatro dell’Eroica, manifestazione cicloturistica che ha segnato la riscoperta e la valorizzazione del ciclismo “vintage” e che, grazie al suo esponenziale successo, ha avviato un trend di riscoperta del ciclismo del passato, che trova sempre più spazio, non solo nel nostro paese, ma anche in Europa e in altri Continenti (manifestazioni simili si fanno ormai in Spagna, Inghilterra, California e Giappone). A maggior ragione, qui il senso della sfida si accrescerà con la componente agonistica e con lo spirito di emulazione, che connota questa prima edizione della Granfondo Strade Bianche Trek, messa in campo da Fabio Porciatti e Leonardo Salvi, veri motori dell’organizzazione.

Si tratterà quindi di una granfondo vera e propria, con regolare classifica e premiazione, anche se potrà essere vissuta con lo spirito ciclo sportivo, con la possibilità di testarsi su alcuni tratti cronometrati e di vivere il resto della pedalata, godendo al meglio dei paesaggi della Val d’Arbia e della Val d’Orcia. Tra coloro che avranno fatto registrare i migliori 100 tempi, saranno sorteggiati 15 nominativi per ogni percorso  con ricchi premi in natura. C’è quindi spazio per tutti in questa manifestazione!

 

Il percorso, inutile dirlo, è molto impegnativo. Le strade sterrate nella provincia di Siena presentano un fondo battuto e sono per lo più ben tenute, ma inevitabilmente occorrerà prestare i massimi accorgimenti come quello di montare copertoncini da 25 mm, di gonfiare le gomme a una pressione adeguata e di adottare una guida con posizione seduta, braccia piegate ad ammortizzare le vibrazioni, mani in presa alta e non troppo strette sul manubrio. Come se non bastasse lo sterrato, il percorso presenta innumerevoli saliscendi e alcuni strappi con pendenza in doppia cifra che aumenteranno la difficoltà per i ciclisti. Molto impegnativo il primo tratto di strada bianca che in 12 chilometri porterà i ciclisti a Radi e Vescovado, dopo il quale ci sarà il bivio dei percorsi. E mentre il percorso corto si dirigerà subito verso Buonconvento per affrontare la strada bianca di Pieve a Salti, i lunghisti si dirigeranno verso Montalcino per affrontare la salita sterrata di Castiglione del Bosco, resa famosa dalla tappa epica del Giro d’Italia che vide la vittoria di Cadel Evans.

Dopo un lungo tratto nella bellissima Val d’Orcia, i percorsi si ricongiungeranno e andranno ad affrontare il finale di gara con gli ultimi tratti sterrati, ben più brevi (di lunghezza attorno ai due chilometri, massimo due chilometri e mezzo), ma molto impegnativi per le pendenze. Questa parte, che sarà in comune a tutte le gare che si disputeranno nel week end, sarà probabilmente decisiva ai fini del risultato finale, soprattutto il muro sterrato di Colle Pinzuto (penultimo tratto) e il tratto de Le Tolfe, che chiuderà le fatiche “bianche”. A quel punto le Mura di Siena saranno già davanti agli occhi dei concorrenti, ma per arrivare al traguardo sarà necessario un ultimo sforzo per salire nel Centro Città attraverso Porta Pispini, per arrivare nello splendido scenario di Piazza del Campo. Sarà infatti una delle più belle piazze d’Italia e del Mondo ad accogliere l’arrivo dei granfondisti, così come avverrà il sabato per le gare dei professionisti. La logistica sarà invece ospitata dalla Fortezza Medicea, in una zona comoda da raggiungere e con ampia disponibilità di parcheggi. Alla partenza inoltre è confermata la presenza della squadra professionistica della Trek, capeggiata da Fabian Cancellara, che si schiereranno  in griglia al fianco dei granfondisti.

Ci sono quindi tutti gli ingredienti per vivere una grande giornata di sport e di passione ciclistica, con l’auspicio che possa esserci una grande partecipazione così da fare di questa manifestazione un evento di successo, già dalla prima edizione.


(27 febbraio 2015)

 

 

 

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