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Rubriche tecniche Preparazione   
Inserito il 04 febbraio 2015 alle 19:34:18 da Francesco Chiappero. - Letto: (7077)

Preparazione: è tempo di lavori specifici.

Il mese di febbraio è cruciale nella preparazione di tutta la stagione agonistica. Per lavorare con il piede giusto occorre valutare a che punto è la condizione rispetto ai valori top e decidere di conseguenza quali lavori effettuare, secondo gli obiettivi personali. Prendere il riferimento di come si allena chi in questo momento va più forte di noi può essere controproducente.



a cura del dott. Francesco Chiappero
Con il mese di febbraio ci lasciamo alle spalle le prime dodici settimane di training e, anche se non ne abbiamo la percezione, è proprio in questi giorni che giochiamo la parte più importante della “partita” nella riuscita della stagione agonistica.

Terminata la transizione nel mese di novembre e il primo periodo di costruzione di base tra dicembre e gennaio, è giunto il momento di passare al lavoro specifico.

Cosa s’intende per lavoro specifico? Nell’immaginario collettivo si rievocano le ripetute, le salite forza resistente e i lavori ad andatura variata; esercizi che inducono un deciso incremento dell’intensità nelle sessioni d’allenamento, portando così ad un sensibile sviluppo delle prestazioni.

Occorre però tenere presente che , dopo un primo periodo di miglioramento, se il lavoro specifico non risulta essere veramente personalizzato, lo sviluppo subisce un netto rallentamento, che può sfociare addirittura in regressione.

Per evitare che questo accada è opportuno effettuare il primo controllo delle proprie prestazioni: personalmente ai miei atleti suggerisco l’esecuzione di un semplice protocollo di test su strada utile a rilevare la curva di potenza massimale media; un rendiconto del livello di prestazione raggiunta dai vari sistemi energetici.

Il protocollo prevede l’esecuzione del massimale su 60 secondi, su 5 minuti e su 20 minuti.
Raccolte le informazioni, mettendo in relazione il livello di prestazione raggiunto con il periodo di riferimento, avremo a disposizione una vera “bussola” per l’orientamento del training.

Per chi non avesse la fortuna di usufruire di un misuratore di potenza, il test dovrà essere eseguito necessariamente presso un laboratorio dotato di cicloergometro.



Qui sopra viene riportato l’esempio di due atleti che hanno concluso il primo periodo di preparazione 2015 e che si presentano con differenti necessità nella strutturazione del periodo di preparazione specifica per il raggiungimento del loro prestazioni ottimali.

In questi grafici i dati sono organizzati in modo da costruire un profilo di potenza dei vari sistemi energetici rappresentati dalle zone d’allenamento.
Semplificando, si riscontrano nella Z1 e Z2 le qualità di fondo, nella Z3 e Z4 il ritmo gara, nella Z5 il potenziale atletico massimale del sistema aerobico, nella Z6 le qualità lattacide e nella Z7 la forza massima.

Analizzando in quest’ottica i due grafici, è facilmente intuibile come il percorso verso la condizione massimale per i due atleti debba essere differente.

L’atleta A è certamente più vicino alla condizione ottimale, con un margine maggiore per la forza massima e le qualità lattacide; un profilo di condizione “avanzata”, in cui l’inserimento di lavori mirati (come le ripetute brevi e gli sprint in salita) risulta particolarmente efficace. Un consiglio potrebbe essere quello d’inserire la partecipazione a qualche gara in circuito di media o breve durata.

L’atleta B invece risulta ancora distante dai suoi record; il profilo evidenzia una carenza superiore al 5% nelle qualità di base della prestazione di un granfondista, rappresentate dalle zone 2-3-4-5. Un profilo che generalmente si riscontra quando la condizione non è ancora “matura”. Il percorso d’allenamento per questo atleta dovrà ancora privilegiare un’impostazione simile a quella dei blocchi di base, in cui il volume prevale sull’intensità. Prima di inserire dei lavori intervallati ad alta intensità o di prendere parte a gare, è opportuno consolidare ancora le capacità di base.

Dall’analisi della performance è possibile personalizzare al meglio un tipo di training che consenta un vero periodo d’allenamento “specifico”. Nonostante lo sport del ciclismo preveda l’esecuzione di un gesto molto semplice come quello della pedalata, imitare il percorso di allenamento di atleti più prestanti è certamente fonte di “guai”.

Il consiglio è di valutare con attenzione i risultati ottenuti in queste prime settimane d’allenamento, senza lasciarsi trascinare da chi, in questi primi mesi dell’anno, pedala più forte.
Solo dopo l’analisi delle carenze nella propria condizione atletica, si può valutare la metodologia d’allenamento più idonea, che includa un periodo di lavori veramente efficaci.

(4 febbraio 2015)
  
Classe 1982, laureato in Scienze Motorie all’Università degli Studi di Torino.

Direttore del centro di valutazione funzionale ‘Movimento è Vita’ di Saluzzo (Cuneo), lavora come preparatore atletico, chinesiologo, biomeccanico e consulente per la nutrizione sportiva nello sport di endurance (ciclismo, paraciclismo, podismo e triathlon).

Dal 2014 è membro e consulente dell'Equipe Enervit, sezione scientifica che studia e analizza i prodotti per l'integrazione alimentare sportiva.

Grande appassionato della bicicletta, è Presidente e fondatore di una squadra amatoriale di ciclismo: la MovimentoeVita.com, con la quale vince la Coppa Piemonte 2011 come leader nella classifica assoluta delle Granfondo ed il titolo di Campione Europeo Granfondo Udace nella categoria Junior.
E’ preparatore atletico di Alex Zanardi, Ironman finisher all'Ironman World Championship 2014 di Kailua-Kona (Hawaii) con il tempo di 9h 47', Campione del Mondo e Campione Paralimpico in carica nella cat. MH5, con il quale vince due medaglie dʼoro e una dʼargento ai Giochi Paralimpici di Londra 2012, la Coppa del Mondo 2013, tre titoli mondiali in Canada a Baie Comeau 2013 e due titoli mondiali nel 2014 a Greenville) e di Vittorio Podestà (Campione del Mondo a cronometro nella cat. MH3, vincitore di 3 medaglie alle Paralimpiadi di Londra 2012 e attuale Campione del Mondo in linea).
 

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